Corso preparto alla Mangiagalli, praticamente un’odissea

Visto che secondo la ginecologa il pupo uscirà il 4 gennaio, è giunto il momento di pensare al corso preparto. In teoria volevamo farlo nell’ospedale in cui vorremmo partorire, ma la cosa non è così semplice. La cosa importante, a nostro avviso, è la vicinanza casa-ospedale, in modo da non dovere attraversare la città sotto il periodo natalizio (quando a Milano c’è una coda unica) proprio quando Anna avrà una super pancia e magari problemi di mobilità.

Qualche mese fa abbiamo iniziato a informarci e a fine agosto è iniziato il pellegrinaggio degli ospedali. Siccome abitiamo in zona est di Milano la scelta è ricaduta su due strutture abbastanza famose, la famigerata clinica Mangiagalli e la Macedonio Melloni.

Ora, alla Macedonio Melloni da quello che ho capito, ci si può iscrivere fino alla 22esima settimana di gravidanza (non chiedetemi come si conta), il che mi dicono essere abbastanza presto. Anna era già oltre quel termine e di posto non ce n’era più, quindi nisba. Da quanto ho capito, la logica degli ospedali, se uno ha in mente di avere un bambino, sarebbe quello di iscriversi al corso preparto ancora prima di concepire. Almeno state tranquilli.

Veniamo alla Mangiagalli, un vero McDonald dei bambini. Un fast-birth insomma. Anna è andata là a metà agosto per informarsi su sto benedetto corso ed è stata trattata a pesci in faccia. L’addetta alla reception dei corsi pre-parto alle sue legittime richieste di informazioni le ha risposto nell’ordine: “Ma lei non ha un medico curante che la segue?”. “Ma guardi che non è mica obbligata a partorire qui!”. “Guardi che i corsi pre-parto li fanno anche nei consultori…”. Grazie al cazzo, scusate l’eufemismo.

Ma noi insistiamo, proviamo comunque ad iscriverci (le iscrizioni si prendevano solamente per telefono il 4 ottobre scorso), tentar non nuoce. Ovviamente, nonostante il dito sempre sul telefono, Anna non riesce neanche a prendere la linea. Amen.

Così ci siamo iscritti al corso preparto del consultorio Asl più vicino a noi (che è a 3 chilometri, non proprio dietro casa). Venerdì siamo andati insieme a fare la “scheda”. Una ostetrica molto gentile ci ha accolti e fatto un po’ di domande di rito. Si inizia nelle prossime settimane. Adios Mangiagalli, per il parto andremo alla M.M. Tiè.