Habemus Papam e che Papam!

papa francescoIn quanto papà che da piccolo sognava di fare il Papa vorrei dire due parole su Papa Francesco. Bhè, è un figo. Dalle sue prime parole, al suo modo di fare, tutti hanno capito che in questo tempo di veloci cambiamenti anche la Chiesa si è data da fare. E se il gesto rivoluzionario di Benedetto XVI ha dato uno scossone al Vaticano, i cardinali (e lo Spirito santo) si sono accorti che serviva una guida capace di risvegliare le coscienze, di riscaldare i cuori, di trascinare le folle. Un Papa umile e sorridente, simpatico e coinvolgente. E l’hanno eletto in meno di due giorni, alla faccia dei politici italiani.

Io sono nato quando c’era Papa Wojtyła. Un Grande. Da piccolo mi affascinava un casino. Sarà perché era vestito di bianco, sarà perché tutti ne parlavano bene, sarà perché, nella mia ingenuità, pensavo fosse l’uomo più buono del mondo. E da quando ho avuto sì e no la capacità di capire cosa avrei voluto fare “da grande”, subito mi venne in mente lui. “Da grande voglio fare il Papa”, dissi ai miei genitori quando me lo chiedesero. E loro si misero a ridere. Ma per me era una cosa seria, ci rimasi molto male per quella loro reazione. Credo anche di essermi messo a piangere.

Sono sempre stato affascinato dai Papi (e dalla Chiesa in generale) pur con tutti i suoi difetti, le cose che non vanno, le contraddizioni che spesso stridono sia con il Vangelo che con la morale comune o con il semplice buonsenso. Ma il Papa era sempre un punto di riferimento. Poi da adolescente della Chiesa non me n’è fregato più niente. Non andavo più a Messa, neanche a Natale o a Pasqua. Indifferenza totale. Poi pian piano, verso i vent’anni, ho iniziato a riavvicinarmi. Ma non è stato facile tornare a credere, tornare a pregare, tornare a Messa, tornare a fare la comunione. C’è voluto molto tempo e ancora ce ne vuole visto che ogni giorno è una lotta dura tra fede e ragione, tra l’io che dice : “Ma no dai, seriamente, ma come fai a crederci?” e l’altro io che risponde “è difficile, lo so, ma come fai a non crederci? Soprattutto quando senti che è il tuo cuore a crederci”.

Dopo GPII è arrivato BXVI. Il primo Papa di cui ho assistito l’elezione. Mi hanno subito colpito le critiche che da ogni parte (anche interne alla Chiesa) gli sono arrivate appena dopo l’Habemus Papam. “E’ uno del Sant’Uffizio!”, “E’ un consevatore”, “La Chiesa andrà indietro di 1000 anni”, sentivo dire da ogni dove. “E lasciatelo lavorare, minkiarola!”, pensavo io. “Ancora non ha fatto nulla, dategli un minimo di tempo, vedremo”. Di Bendetto XVI ho apprezzato tante cose: la mitezza, l’umiltà, il rigore teologico e filosofico. Non era un Papa certamente mediatico e l’apparenza non giocava certo a suo favore purtroppo. Ma nonostante il suo apparente distacco e le sue prese di posizione (a volte sinceramente eccessive contro gli omosessuali o contro le tecniche di fecondazione assistita) è stato una grande guida per la Chiesa, in 8 anni complicatissimi, in cui, per la prima volta nella storia, ha detto parole chiare contro la pedofilia, contro il relativismo. Si è fatto un mazzo tanto nel dialogo per l’ecumenismo, per la pace, per il sostegno della famiglia.

Poi si è dimesso e, così come tutti prima lo criticavano dopo la sua elezione, tutti lo hanno altrettanto elogiato quando ha lasciato il posto. Capita a tutti. Ti apprezzano sempre tutti un casino quando te ne vai. Chissà perché. Così il Papa conservatore è diventato il Papa rivoluzionario. Segno che le apparenze spesso ingannano.

Adesso abbiamo Francesco. Uno che prende i mezzi pubblici, che si cucina da solo, che torna in pulmino coi cardinali, che pensa ai poveri, che va davvero in mezzo alla gente facendo venire i brividi ai suoi addetti alla sicurezza. Uno che parla chiaro, semplice, comprensibile da tutti. Uno che mette al centro Gesù, la misericordia e che sicuramente rivoluzionerà la Chiesa facendola tornare alle sue origini. L’ha già rivoluzionata in pochi giorni. Sarà, si intuisce, una Chiesa più povera e più vicina alla gente. Tutti si aspettano grandi cose da lui. E sono sicuro che non ci deluderà.

Spero che il gnappo cresca con Papa Francesco, come per me è stato Giovanni Paolo. Gli racconterò com’era la Chiesa una volta e come sarà quando anche lui avrà l’età giusta per capire chi è il Papa. Spero davvero che, grazie a lui, in tanti si possano riavvicinare alla fede, un po’ come è stato per me. E spero anch’io di non perdere mai la fede, visto che ogni giorno è una bella lotta. E poi io da grande voglio ancora fare il Papa, mica ci ho rinunciato. Intanto provo a impegnarmi a fare il papà che è altrettanto impegnativo. Papa Francesco e papà Federico. Siamo quasi colleghi. Domani tra l’altro è pure la nostra festa.

  • anna

    sei un grande papàFedericoPapa ;).l’ho sempre pensato per cm racconti la paternità, con i pregi e i difetti, le gioie e le fatiche, non edulcorando nulla, nn facendovi passare cm la famiglia mulino bianco (recentemente mi sn imbattuta in un blog di un papà dove pare di essere veramente nel mulino bianco..quasi cm se ci fosse qualcosa di sbagliato ad ammettere la fatica di fare, a volte,i genitori) e questo tuo post nn fa altro che confermare quello che penso di te.sn da sempre credente e praticante ma a volte la fatica anche nella fede si fa sentire proprio cm quella dell’essere mamma (sì beh…diciamo che mariomerola a volte è pesantuccio ;)), a volte trovo conforto in Lui, a volte mi ci arrabbio, ma proprio cm non trovo niente di male ad ammettere le fatiche genitoriali, nn trovo niente di male ad ammettere nemmeno quelle di fede.lucida la tua analisi sui Papi, l’ho scritto più o meno anche io condividendo un articolo su FB.anna

    • Grazie davvero per le tue parole. A volte è difficile cercare di non passare per bigotti. Oppure di non diventarli. Siamo in cammino, tra alti e bassi, sia come genitori, che uomini e donne di buona volontà. Basta parlo come un prete ormai!! 🙂

  • Roberto

    Ciao, complimenti per il tuo blog (non e’ molto che ho scoperto che cos’e’ un blog) innanzitutto mi presento, mi chiamo Roberto, papa’ un po vecchiotto(46) di due bimbi avuti uno dietro l’altro (quasi tre anni e quasi due anni),ero gia passato una volta, sciroppo di mucca e bla bla bla! ma ero di fretta oggi ho piu’ tempo e volevo farti e farci , tanti auguri di buona FESTA DEL PAPA’, chiaramente gli auguri sono estesi a tutti i papa’, soprattutto a quelli un po’ pasticcioni e a quelli che mai nella vita si sarebbero immaginati di diventare padri! ma che ora sono piu’ felici che mai , a quelli che fanno e faranno un sacco di errori, si insomma a tutti noi !!!!!
    (pero’ quando i nostri cuccioli ci abbracciano cosi’ senza un motivo vuol dire che non siamo proprio da buttare)
    Di nuovo auguri e un brindisi virtuale a tutti!

    • Cin cin bis papà!!! Grazie per gli auguri, ricambiati ed estesi a tutti!

  • stevan

    Ciao VdP,
    mi chiamo Stefano e il 17/02 sono diventato papà (e non papa) e mi definisco un giovane papà, ho 27 anni. In attesa del lieto evento ho pensato : adesso scrivo un blog con diario giornaliero della mia esperienza di paternità che verrà…e invece scopro che è stato già fatto da te! Tra l’altro, tu non ci crederai, ma le esperienze che hai descritto (sala attesa melloni, suoceri, etc etc ) le ho provate proprio come te! Pertanto ti faccio veramente i complimenti per l’idea e sappi che sono un tuo grande fan!
    Su quest’ultimo post cito le tue parole:”C’è voluto molto tempo e ancora ce ne vuole visto che ogni giorno è una lotta dura tra fede e ragione, tra l’io che dice : “Ma no dai, seriamente, ma come fai a crederci?” e l’altro io che risponde “è difficile, lo so, ma come fai a non crederci? Soprattutto quando senti che è il tuo cuore a crederci”, IDEM

    un saluto
    Stefano

    • Ciao Stefano e complimenti, sei davvero un giovane papà! Bhè, l’idea del blog credo sia venuta a tanti, la cosa difficile dopo l’entusiasmo iniziale è la costanza e continuare a scrivere. Oh, guarda che io non ho l’esclusiva, quindi buttati! Sarò felice di venire a leggerti, basta che mi fai sapere l’indirizzo 🙂 buon lavoro e buone nottate!

      • stevan

        Ma sei pazzo? perchè “sbattersi” quando ci sei tu che scrivi il mio pensiero! Grande, continua così!

        • Quoto. Bella la vita eh?! 🙂