The Second

Ecografia 4 mesi okAspettare un secondo gnappo è come non aspettarlo: di fatto non se lo caga nessuno. E’ l’ingiusta vita dei secondi. Una volta infatti per levarseli di torno li mandavano alle Crociate. Adesso invece gli va decisamente meglio. Però non ci sono dubbi: se per il primo figlio tutti gli occhi sono puntati sul pancione, quasi in adorazione della dea della fertilità, per il secondo le attenzioni alla mamma si riducono a un semplice: “Come stai?”.

Io un po’ mi sento in colpa. A questo secondo non ci sto proprio pensando. Il gnappo assorbe come sempre un sacco di energie. Tutte le energie sono sempre per lui. Anna sta andando a fare i controlli di routine e per fortuna finora sta andando tutto bene. Lei adesso fisicamente è ok, a parte qualche svomitazzata improvvisa. C’è anche la stanchezza cronica, dovuta alla mancanza di sonno e al fatto che non si riposa abbastanza. Ma con il gnappo operativo e cazzutissimo è difficile trovare dei momenti di relax.

Quindi niente, il secondo gnappetto se ne sta lì, tranquillo a nuotare nel suo liquido amniotico, alla faccia del fratellino che ancora non sa cosa lo attende (e neanche noi, a dir la verità). Anche se tutti gli amici e i parenti quando vedono il gnappo glielo ricordano, come se fosse una minaccia: “Eh, vedrai quando arriverà il fratellino…”. Iniziano a fargli terrorismo psicologico adesso, mannaggia a loro. Noi invece preferiamo evitare. Quando ci sarà vedremo. Adesso è presto. Eviterei di rovinargli i suoi ultimi mesi da figlio unico. Glieli farei godere come se non ci fosse un domani. Come dire, “a ogni giorno basta la sua pena”.

L’importante ovviamente è che tutto proceda bene. Possibilmente senza complicazioni. E’ questo va un po’ a culo ovviamente (oltre a non prendersi rischi inutili). Poi per il resto non ci stiamo proprio pensando a chi ci sia là dentro. Lo abbiamo visto in lontananza nell’ultima ecografia. Un gamberetto attaccato al suo cordone. Bbella la vita guagliò! Te ne stai lì in un utero, al caldo, bello comodo con un sacco di spazio (per adesso). Ci farei la firma.

Per il nome ancora non ci abbiamo pensato. E infatti non lo stiamo chiamando. Io ho azzardato un’ipotesi che Anna subito mi ha bocciato, quindi l’ho ritirata. Vedremo più avanti se ci verrà l’ispirazione. Per il momento lo chiamiamo semplicemente “The Second”. Che sta lì, buono buono e cresce. Noi non lo caghiamo di striscio. Poi tra un po’ ci penserà lui a metterci in riga.

Poi rileggo i miei vecchi post sul tema. E mi fa strano, adesso che lui (chiunque lui sia e come si vorrà chiamare) c’è.