Buoni propositi 2017

buoni propositi 2017A ogni inizio anno è tempo di fare i buoni propositi. (Nota: questo post avrei dovuto scriverlo almeno 15 giorni fa, visto che tra un po’ siamo nel 2018, ma io ho i post fuori tempo, sono sempre un po’ fuori tempo).

Ecco i miei buoni propositi del 2017 (più o meno in ordine sparso):

  • Riuscire a gestire meglio il tempo

Io non so come ma il tempo mi sfugga di mano. Al lavoro soprattutto. Pur avendo drasticamente diminuito il mio cazzeggio arrivo a fine giornata che la lista delle cose da fare è sempre lì e si allunga. Arriva l’ora di andare a casa, spengo il computer e il non aver fatto tutto quello che dovrei mi schiaccia. Il giorno dopo la solfa si ripete. Boh.

  • Non guardare più lo smartphone quando sono a casa

Ci cado sempre. Anche nei primi giorni del 2017. E’ un buon proposito difficile perché avere lo smartphone a portata di mano ti fa guardare la mail, Twitter, cazzi e mazzi. Il tutto quando sei a casa con la tua famiglia che avrebbe il sacrosanto diritto di averti con sè al 100% e non vedere un automa che scrolla come un rimbambito con la testa nel telefono. Una soluzione potrebbe essere quella di mettere il telefono lontano, in un cassetto e non riprenderlo più in mano fino al mattino dopo. O buttarlo via.

  • Aiutare di più Anna

Che poi è un corollario del punto sopra. Vorrei/dovrei arrivare a casa e non stravaccarmi subito sul divano. Dovrei aiutare Anna a sistemare il casino totale in cui è casa nostra prima di andare a letto. Dovrei darle di più una mano. Alzare le chiappe, anche in piccole cose. Ma il divano ha sempre un potere enorme e mi attira come il lato oscuro della forza.

  • Passare più tempo di qualità coi gnappi

Sembra sempre una questione di tempo. Quando sono con loro dovrei inventarmi cose da fare. Stimolarli (soprattutto il gnappo). Giocare con loro, proporre cose. Non accendere i cartoni e guardarci un film. Dovrei accendere il cervello quando sono a casa e inventarmi qualcosa. Finora non sono stato bravo, devo migliorare.

  • Vedere il bicchiere mezzo pieno

Che vuol dire, apprezzare tutto quello che ho, rendermene conto, non dare niente per scontato. Questo vale per tutto: con Anna, coi gnappi, con amici/parenti/conoscenti, al lavoro ecc. Vuol dire non lasciarsi prendere dall’apatia e dalla tristezza, ma essere contento, visto che di motivi per esserlo ne avrei infiniti.

  • Pianificare

Essere più organizzato, non fare sempre le cose all’ultimo. Non arrivare in ritardo ovunque e comunque. Pensare già adesso alle prossime vacanze magari, programmare qualche weekend in giro, riuscire a trovare spazi nostri e arrivarci un minimo preparati. Basta mettersi lì un attimo e guardare il calendario e farsi venire qualche idea.

  • Essere un papà più presente

Vedi punto 2 e punto 4.

  • Essere più papà e meno “amico”

A volte mi rendo conto che tutto ‘sto relativismo non è che faccia bene. Va bene che il modello autoritario non va più di moda, che il papà adesso può anche giocare coi figli, ma dovrebbe essere anche un punto di riferimento. In questo mi rendo conto che i gnappi a volte potrebbero prendermi un po’ sottogamba.

Bisogna sempre stare all’occhio. Non essere autoritario, ma autorevole. E se c’è un problema chi può risolverlo se non il papà? Ecco, in questo non so come i gnappi mi percepiscano. Il gioco va bene, ma dovrebbe esserci anche altro e devo capire come arrivarci.

  • Essere più amante e meno coinquilino

Va bene che divido la casa con Anna, però non è che siamo coinquilini. Dovremmo riuscire a parlare di più, a confrontarci di più, a scambiarci sentimenti, affetto, idee. Copulare anche, ogni tanto, magari un po’ più di due volte al mese. Da parte mia dovrei migliorare i modi, l’approccio, essere propositivo. Diciamo che migliorare il punto 3 potrebbe essere una buona base di partenza.

  • Scrivere di più su questo blog

Che non è fondamentale eh, mica è un patto di sangue. Però ritrovare tempo e voglia di scrivere. Di mettermi in gioco. Di scrivere la nostra vita di tutti i giorni con i gnappi che ancora sono piccoli. Dargli un senso insomma. Magari migliorare qualcosa, personalizzarlo di più, boh. Ma se non risolvo prima il punto 1 (e tutti gli altri punti) la vedo dura.

Buoni propositi 2017 fatti. Giusto per avere la coscienza pulita e farla sporcare quando i buoni propositi, a fine anno, saranno rimasti tali.

  • Ste

    Pensa che io, puntualissimo con i buoni propositi al primo gennaio,già mi devo concentrare per ricordarmeli quindi magari non è stato neanche male posticipare con la lista degli obbiettivi,se non altro te li ricordarai quando io me li saró già scordati! A questo punto in bocca al lupo e a fine anno..faremo i conti!

  • anna

    oh sul penultimo punto vedi di fare qualcosa e magari manda un messaggio a mio marito, che ne ha di bisogno mi sa (casalingamente – che non si dice – lui mi aiuta molto…ma sull’approccio, vabbè…)

    • E’ una colf praticamente. 🙂 Oh, servono anche loro! 😉 Però bisogna considerare anche quel punto, perché non si è solo coinquilini o soci di un’azienda. C’è e ci deve essere anche il resto.

  • Fanny

    Ti propongo un altro buon proposito: rileggere la lista che hai fatto almeno due volte al mese….e rifletterci sopra.