Piccoli problemi di cuore

il tempo delle meleSe l’è tenuto dentro tutto il giorno. Ma poi prima di cena ha sbottato. L’ha presa larga. Prima facendo il vago e chiedendoci quando ci sarebbe stata la sua festa di compleanno. E poi ha vuotato il sacco.

“Chiara non è più la mia fidanzata“. E mentre lo diceva gli occhi si riempivano di lacrime miste a rabbia.

Io ero vicino a lui, sul divano, ammutolito. Perché sapevo che prima o poi questo momento sarebbe arrivato. Che l’idillio tra lui è quella che lui chiama “la mia fidanzata” sarebbe finito. In un modo o nell’altro, sarebbe sempre stato doloroso.

Per fortuna è intervenuta Anna a consolarlo. A chiedergli come sono andate le cose. Perché Chiara non fosse più la sua fidanzata. E più o meno, tra un singhiozzo e l’altro, l’abbiamo capito.

Enrico, il suo migliore amico, nonché “rivale in amore” (capita sempre così, sono sempre gli “amici” quelli che ti rubano le fidanzate) gli ha detto che lui e Chiara non sono più insieme. Che adesso è lui il fidanzato di lei e il gnappo deve farsi da parte.

Il gnappo ha preso atto. Non ha reagito. Ci è stato  male. Ha portato tutto a casa. E prima di cena ha vuotato il sacco.

piccoli problemi di cuore

Piccoli problemi di cuore, cartone anni 90 di cui avrò visto sì e no 3 puntate

 

Ha voglia la mamma a metterci del bello e del buono e spiegargli che Chiara va riconquistata, che deve parlare con lei, che deve farle i complimenti (tipo quelli che dice ad Anna in casa tipo: “Sei bella come una stella marina”, “Sei bella come un sole”…).

Io ci sono andato giù più diretto: “Lo sapevo, è perché siamo stati dai nonni una settimana… Quando il gatto non c’è…”. Sempre così va a finire, il territorio va presidiato, anche se hai 5 anni. Lui era ancora più nello sconforto. Povero.

Anch’io ci sono rimasto male. Perché sapevo che questo triste momento, prima o poi, sarebbe arrivato. Che i suoi occhi sognanti quando pensava a lei in ogni momento del giorno e della notte si sarebbero riempiti di lacrime. Perché era troppo bello: lui che va all’asilo contento perché c’è lei. Lui che non perde occasione per parlare di lei.

“E la mia fidanzata è bella qui, e la mia fidanzata è bella là…”. Parlava a tutti de “la mia fidanzata”. Tanto che, quando io di nascosto gli ho fatto una foto da dietro, a loro due vicini, alla festa del loro amico Giorgio, il gnappo era super felice.

“Fammela vedere ancora”, mi diceva chiedendomi il telefono. Nella foto si vedevano due teste di capelli, non so se mi spiego. Ma quelle teste erano le loro, a una festa, vicine. Una tenerezza infinita.

La festa.

Il “problema” del gnappo è che lui gli anni li compie in gennaio. E dopo l’ultima festa di compleanno (la festa a tema Spiderman), l’anno scorso, quest’anno non gliel’abbiamo fatta. Anche perché, visto com’era andata quell’altra, con lui che ha fatto il malmostoso con scenate assurde prima e dopo il taglio della torta, abbia preferito rimandarla a data da destinarsi.

Considerando il fatto che lui ha anche il “blocco delle feste altrui”, visto che non ci vuole mai andare a quando lo portiamo la prima mezz’ora è sempre di pianto sconsolato… bè, abbiamo preferito evitare ulteriori traumi.

Per il gnappo la festa di compleanno vuol dire evasione. Vedere i suoi amici senza maestre. Scatenarsi. Libertà. Batticuore. Stare vicino alla sua fidanzata Chiara, anche senza dirsi niente.

Il Tempo delle mele a cinque anni. (E il titolo originale del film che ha fatto sognare migliaia di adolescenti infatti è La Boum, la festa). Si vede che il gnappo ha un’adolescenza un po’ anticipata…

Ad ogni modo Anna ha provato a convincerlo a trovare una nuova fidanzata. Per fargli provare la tecnica del “chiodo schiaccia chiodo”. Ma non ha funzionato. Io so che non funziona.

Perché Chiara per il gnappo è unica. E’ bella solo lei. Simpatica solo lei. Lei deve essere la sua fidanzata. E’ lei che può meritare i suoi pensieri tutto il giorno, dalla mattina a prima di addormentarsi.

E adesso questo incantesimo è stato spezzato. Un cuore è stato spezzato. E da chi? Dal sedicente migliore amico. Vatti a fidare degli amici.

Ah, che poi, secondo me, quei due lì con Chiara mica ci parlano o ci hanno mai parlato.

Figurati… Lei è anche di un anno più grande e avanti “anni luce” quindi immagino non se li caghi di striscio. Secondo me loro due si fanno dei gran film. Soprattutto il gnappo. Se la cantano e se la suonano

Ma vederlo inconsolabile mi ha fatto deprimere non poco. Perché comunque so che lui ci sta male. Perché è un sensibilone. E non c’è niente da fare. Se la devono vedere tra loro. Lui, lei e l’altro.

Non sono la persona giusta per dargli consigli. E poi non credo voglia ascoltarli. Giustamente. Ma questa è stata la prima delusione di una serie. Spero non lunga.

  • Fanny

    Ma povero! È vero che l’amore…e relative sofferenze,non ha età! Ettore per il momento, sembra fregarsene bellamente delle bambine in quanto femminucce,niente sentimentalismi! Ma non m’illudo troppo! Mi sa che il tuo rampollo é davvero molto sensibile, sarà dura in futuro.

    • Io alla sua età fuggivo le bambine come la peste, e, col senno di poi, facevo bene!! 🙂 oltre ad essere sensibile secondo me si fa infinocchiare con niente da chi è un po’ più sgamato di lui (ci vuol poco eh…). Ma è bello così, speriamo sia fortunato al gioco! 🙂 🙂 🙂

  • Priscilla

    Povero Gnappo, che tenerezza mi fa! La mia bimba di 4 anni all’asilo i bimbi che le vanno dietro se li rigira, li tratta come cavalier serventi, per fortuna senza cattiveria e senza vantarsene.
    Spero che il piccolo appena inizierà non sia così sensibile…

    • E’ veramente tanto tenero. Adesso a distanza di qualche giorno non ne parla più. Le bambine hanno già capito tutto di come funzionano i maschi. Fin da piccole! 🙂