Archivi categoria: Io lei e l’altro

La vita a tre dopo la nascita del gnappo

Errore di procedura

cascateStavamo quasi per spegnere la luce. Quando Anna ha avuto un flash. Uno sprazzo di lucidità improvvisa. Capita, forse, durante la gravidanza, quando il cervello femminile è in balìa degli ormoni. Poteva comunque capitare a tutti, anche se lei non è nuova a questi blackout mentali, come quella volta in cui a momenti mi incendia la casa.

Avevo già messo a letto il gnappo da almeno mezz’ora (adesso io e lui siamo nella fase idilliaca, vuole più me che la mamma, non so quanto durerà). Prima di addormentarsi continuava a girarsi. Ma non mi erano venuti particolari sospetti, visto che lui di solito è sempre sull’agitato. Le operazioni di lavaggio denti e messa del pigiama erano state fatte dalla mia dolce metà, come ogni sera. Quindi non c’era nulla di strano.

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La contraerea

contraereaDopo la corsa a ostacoli mi sto impegnando in una nuova disciplina sportiva notturna: l’acchiappo del nano prima che arrivi nel lettone.

Il gnappo da un po’ di giorni ha iniziato a scendere dal letto durante i suoi risvegli notturni. Dopo che gli abbiamo messo la spondina è libero di saltare giù e brancolare nel semibuio della casa. E lo ha imparato fin troppo bene.

Succede anche quando cerchiamo di farlo addormentare (con pratiche che durano dalla mezz’ora all’ora buona) salta giù, piagnucola e si mette sulla porta della sua camera. Chiama la mamma e aspetta che qualcuno lo vada a prendere. Visto che di solito Anna si impegna (senza successo) nell’inutile tentativo di addormentamento, quel qualcuno sono io. E anche ieri l’ho preso per mano e l’ho riportato nel suo lettino. Non oppone resistenza perché è già mezzo rincoglionito dal sonno e dalla stanchezza.

Le pratiche addormentatorie così passano a me. Di solito dopo una “Fiera dell’Est” e qualche carezzina funzionano. Ma solo perché “il grosso” se l’è smazzato prima la mia dolce metà.

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Il complesso di Edipo

complesso di edipo“Vuoi più bene al papà o alla mamma” è una domanda che non si dovrebbe fare. Ma io me ne frego e al gnappo l’ho fatta lo stesso. La risposta è venuta da sé. E il prescelto non ero io, giustamente.

In questo periodo Momo ha il rifiuto del papà. Nell’ordine io non posso: baciare la mamma, baciare lui, chiedergli un bacino, contraddirlo. Posso solo giocare. Per giocare il papà va sempre bene. Ma siccome io sono bastardo inside, la mamma cerco di baciarla lo stesso e muoio dal ridere nel vedere lui che mi sposta la faccia con la mano.

A volte sbaglio, tipo quando parte la sfilza infinita di “è mio!”, “no è mio!”, “è mio!”, “no è mio!”. Ma anch’io mi potrò divertire in qualche modo no?!

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I micro bulli da parchetto e il gnappo punching ball

signora dumboIeri per la prima volta mi sono sentito come la signora Jumbo quando le prendono in giro il piccolo elefantino. Non mi reputo un papà ansioso (almeno non eccessivamente) né tantomeno iperprotettivo. Ma quando vedo che gli altri bambini picchiano (senza motivo) il gnappo, mi va il sangue al cervello.

Scena: parchetto, esterno pomeriggio.

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Romagna family friendly, le nostre vacanze 2014

gioco spiaggia papà figlioAlla fine l’abbiamo sfangata anche quest’anno. A parte la mammite del gnappo in crescita, tre mezze giornate di pioggia, e una pancia (la mia, non quella di Anna) che sembra quella di Bud Spencer, le nostre vacanze 2014 sono andate bene.

Io parto sempre un po’ prevenuto, rogno un po’ all’inizio, ma poi alla fine mi diverto. Anche se comunque il ritorno alla routine non mi pesa più di tanto. In fondo vivo in vacanza da una vita, come cantava Irene Grandi.

Quest’anno la destinazione balneare è ricaduta su Gabicce Mare. Hotel un po’ sgrauso ma dove si mangia bene. Pensione completa, lettini e ombrellone inclusi. Spiaggia a due passi. Clima fresco, mare dell’Adriatico (non come quello delle Maldive, ma ce lo facciamo bastare), un sacco di giochi e attività per i bambini.

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Mammite acuta e anarkia totale

mammite acutaMamma, mamma, mamma, mamma, mamma e mamma. E poi ancora: mamma, mamma, mamma. Ho dimenticato qualcuno? Ah sì, la mamma. Il gnappo è in piena fase di mammite acuta. Ma non solo: tutte le precedenti fasi, nei suoi terrible two, si stanno sovrapponendo. Vi ricordate la fase no? Quella ovviamente c’è ancora. E la fase schiaffi + morsi? Anche quella è rimasta e non accenna minimamente a diminuire. Per non parlare poi della sindrome da abbandono. Figuriamoci, adesso è a livelli esponenziali. Si è aggiunta anche la fase “mio”, anzi “mia”. E’ tutto suo, al grido di “èèè a miaaaa!!”.

Nelle scorse settimane, più o meno da quando abbiamo iniziato le vacanze, si è aggiunta una potentissima mammite. Momo non riesce a staccarsi da Anna per più di mezz’ora. Devastante. Neanche stiamo giocando io e lui a palla e ci stiamo divertendo un mondo. Una volta si è fermato di colpo, gli è venuta in mente la mamma e voleva andare da lei.

Io una teoria ce l’ho.

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Vacanze da papà e le 10 cose da fare

vacanza da papàDa oggi sono ufficialmente in vacanza. Continuerò a lavorare fino a fine luglio, ma come ogni anni, da due anni a questa parte, ho imbarcato Anna e il gnappo per una settimana di mare con i nonni. Io li raggiungerò ad agosto, per farmene un’altra (sempre di mare, ma senza i nonni) e poi la seconda in montagna dai miei, altro evergreen.

Per 10 giorni sarò quindi il padrone incontrastato della casa. Posso tenere alzata la tavoletta del water (anche se il riflesso condizionato della forza dell’abitudine è difficile da mandare via…). Ma ci sono anche tante altre cose che posso aggiungere alla to do list. Tipo:

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