Archivi categoria: Pensieri di un papà

Di tutto un po’

Piccoli Macron crescono

macronNon so se il gnappo abbia già dimenticato Chiara, il suo primo amore dell’asilo. Però a casa non ne parla più tanto, quindi buon segno.

Per fortuna morto un Papa se ne fa un altro. Adesso si è innamorato della sua nuova maestra dell’asilo. Le ha dato anche un bacio sulla mano, ci ha raccontato.

Il bello è che queste donne di cui è innamorato lo fanno già sognare e fantasticare.

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Festa del Papà 2017

festa del papà 2017E anche questa Festa del Papà 2017 ce la stiamo levando… Per rispettare la tradizione, da un po’ di mesi a questa parte, anche questa volta festeggiamo a distanza: i gnappi dai nonni, io dai miei e Anna a casa.

Rileggendo i vari post sulla Festa del papà 2012, Festa del papà 2013, Festa del papà 2014 e poi 2015 e 2016, mi sembra ogni anno di aver perso un po’ di entusiasmo. Ma ci sta.

Non è che per forza uno deve sempre essere “yeah yeah”. Ogni tanto lo scazzo è fisiologico anche se bisogna stare attenti a non farlo diventare patologico.

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Adult baby, un mondo da scoprire

adult baby maestra a domicilioNei miei momenti di cazzeggio sul cellulare ogni tanto mi metto a guardare i video delle Iene. Dove a volte mi si aprono dei mondi sconosciuti e inusitati. L’ultimo in ordine di tempo è stato quello degli Adult baby, in un servizio di Veronica Ruggeri.

Chi sono gli adult baby?

Per un primo approccio vi consiglio di vedere il video del primo servizio e poi di sentire l’intervista di uno di questi adult baby, che ha partecipato al “gioco dell’asilo” in una casa vicino Roma. Poi di andare su un sito che organizza questo tipo di “incontri”.

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Il contapassi per gli asili nido del Comune di Milano

contapassi screenshotRipubblico questo post scritto ormai quasi 4 anni fa per i seguenti motivi:

  1. perché magari a qualcuno torna utile visto che a Milano il 7 marzo si aprono le iscrizioni agli asili nido, alle sezioni primavera e agli asili, scuole materne, scuole dell’infanzia.
  2. perché in queste settimane non ho neanche il tempo di fare pipì e quindi comunque pubblico qualcosa giusto per far capire che sono vivo (e lotto insieme a voi) e che stiamo tutti bene e che non sono ancora scappato in Costarica per aprire un bar.
  3. perché il sito del temibilissimo Contapassi del Comune di Milano è stato aggiornato e quindi rimetto i link e le date corrette, perché se per caso a qualcuno servissero, atterrasse qui e non trovasse quello che cerca, magari mi manda anche a quel paese.
  4. nel rileggerlo ho corretto quei 4 o 5 refusi, ma sicuramente ne avrò aggiunti degli altri.

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Nelle tue mani

mano nella manoOgni tanto penso alla morte. E’ un argomento che fin da piccolo mi ha affascinato/spaventato. Non ho paura a chiamarla con il suo nome: morte. E non decesso, scomparsa, dipartita, addio ecc. Le cose vanno chiamate con il loro nome. Soprattutto una realtà che fa parte della vita e che, democraticamente, affronteremo tutti, prima o poi.

Oggi sarebbe stato il compleanno di un caro amico di adolescenza che è morto cinque anni fa. Ancora non mi sembra vero. Altre persone amiche o conoscenti sono morte nei mesi scorsi e altre probabilmente moriranno negli anni futuri. C’est la vie. C’est la mort, in questo caso.

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Buoni propositi 2017

buoni propositi 2017A ogni inizio anno è tempo di fare i buoni propositi. (Nota: questo post avrei dovuto scriverlo almeno 15 giorni fa, visto che tra un po’ siamo nel 2018, ma io ho i post fuori tempo, sono sempre un po’ fuori tempo).

Ecco i miei buoni propositi del 2017 (più o meno in ordine sparso):

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Cinque anni

foto0070Cinque anni fa, più o meno verso quest’ora, io ero in sala parto. Era stata una notte insonne perché siamo arrivati in ospedale in piena notte. E verso quest’ora ero abbastanza provato. Figurati la mamma!

Un mix di stanchezza, ansia, attesa, gioia, agitazione, paura, speranza, impotenza, pena. Vicino a me il dolore fisico di quelle interminabili ore era enorme e sempre in crescendo.

Ho cercato come sempre di sdrammatizzare, soprattutto con le ostetriche della sala parto. Mi sono messo lì, su una sedia, mentre davanti a me accadeva una cosa che non avrei mai pensato potesse essere così grande.

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