Archivi categoria: Tagliamoci le vene

Un po’ di pesantezza non fa mai male

Doppio tocco

cappello fine asilo nidoL’altro giorno eravamo lì, in sala parto, col gnappo che per la prima volta si attaccava alla tetta. E il giorno dopo avevo in braccio The Second, lungo due spanne e mezzo, in bracci mentre ricucivano la pancia di sua mamma.

Oggi ci ritroviamo che uno ha già finito il nido e l’altro ha fatto la recita e l’anno prossimo sarà il suo ultimo anno di asilo.

Mi dite nel mentre cosa è successo? Come è successo? Perché è successo? Ma soprattutto, quando è successo?

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Il nostro decimo baciversario

inseparabiliDieci anni fa, in questa notte tra il 21 e il 22 dicembre, io e te ci davamo il primo bacio. Avevamo dieci anni di meno. Eravamo senza mogli, mariti, figli, fidanzati o fidanzate. Eravamo a una festa e tu eri anche un po’ ubriaca.

Io ero molto più simpatico di come sono ora, lo ammetto. Tu più o meno, sei sempre la solita, anche se, ammettilo, mi rompevi meno le balle. Non è che adesso tu me le rompa tanto. Solo un po’ meno di adesso.

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Come formiche

formiche

Non è che abbia molta voglia di scrivere. Però mi devo anche sforzare un po’, perché a volte basta poco per recuperare. Bisogna farsi un po’ di forza ogni tanto. Riprendere e riprendersi. Da cosa poi non si sa. Perché se si sapesse sarebbe già un passo avanti e tante seghe mentali non ci sarebbero. Almeno credo.

A volte è come se non avessi più lo stomaco o l’intestino. Come se ci fosse un buco. Che non riesci a riempire. E’ quel senso di insoddisfazione che ti fa ancora di più incazzare perché di ragioni per essere soddisfatto ne avresti mille. E questo ti rende ancora più apatico.

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Tess Masazza e gli anni giusti per andare su Youtube

tess masazza nuda

Chi è Tess MasazzaFino a due giorni fa, chiesto così su due piedi, proprio non lo avrei saputo. Poi grazie a Simona che ha condiviso un suo video su Facebook sono stato illuminato. Tess Masazza è una blogger diventata youtuber.

Una youtu che? Potrebbe chiedere mia mamma se mai leggesse questo post.

Gli youtuber sono un fenomeno che mi affascina e mi fa rosicare nello stesso momento. Perché mica lo capisco bene il successo degli youtuber io. Ho passato i 30 da un bel po’ ormai e sono già da rottamare. Ho una mentalità troppo basata sulla vecchia tv degli anni ’80 io.

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Il male esiste. La teodicea spiegata a mio figlio

Michelangelo,_Fall_and_Expulsion_from_Garden_of_Eden_00Succede così. Quando il gnappo si fa male se la prende con me. Ci mette un secondo a realizzare cosa è successo e poi all’inizio fa finta di nulla. Poi quando gli chiedo se si è fatto male inizia a piangere. Ma più dalla rabbia che dal dolore.

Poi si scaglia contro di me. Inizia a picchiarmi e a gridarmi “vai via!”. Anche se è lui che viene da me e non sono io ad andare da lui. Non riesco quasi mai a farlo smettere. Anzi, più gli chiedo se si è fatto male o cerco di alleviare il suo dolore lui si arrabbia ancora di più.

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Coming out

post it casa di giuliettaPrima di tutto grazie. Grazie a chi mi ha scritto, commentando o scrivendomi una mail, dandomi il suo punto di vista. Sapere come la pensano gli altri mi aiuta sempre molto, anche se poi ogni decisione è comunque personale.

Sono partito parlando di una scelta sulla mia partecipazione a un programma tv e siamo andati giustamente a finire sull’argomento “dire ad Anna del blog o no”. Le due questioni infatti, anche se diverse, erano abbastanza legate.

I commenti, su quest’ultimo dubbio erano tutti concordi. Meglio condividere con la persona a me più vicina che tenersi il diario “segreto” per sé. Nel week end ci ho pensato e mi sono deciso. Prima o poi, comunque, volevo dirglielo. Non mi volevo portare questo mio spazio personale (anche se condiviso con l’universo-mondo) nella tomba. Non sapevo quando, ma doveva succedere.

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Fenomenologia del divorzio, la lettera al de-genero

divorzio dustin hoffman kramerQuando ero in vacanza quest’estate, ho letto per caso la lettera di Annamaria Bernardini de Pace al genero, dal titolo “Caro genero degenerato, vai e non tornare“. Ora, come e perché l’avvocato divorzista più famosa d’Italia abbia avuto due generi kamikaze (uno è Raoul Bova di cui avevo già parlato qui, l’altro è il destinatario di questa lettera) rimane un mistero.

Tu, uomo testosteronico del terzo millennio, sai che vai a sposare la figlia di una che potenzialmente è in grado di levarti pure le mutande in caso di divorzio e che fai? Non solo metti le corna a tua moglie, ma ti metti contro una delle suocere che nessun genero al mondo vorrebbe mai vedere in tribunale. Bhè, non è proprio quella che si dice una volpata, ma per carità, il mondo è bello perché è vario. E poi oh, alla fine è una suocera come tutte le altre, anche se è capace non solo di vincere la causa in caso la separazione non fosse consensuale, ma anche di sputtanarti bellamente sui giornali.

Ed è appunto quello che l’avv. Bernardini de Pace ha fatto agli inizi di agosto chiamando in causa il genero adultero. La sua lettera dice già tutto. Aggiungo solo qualche nota a margine. Giusto per dare il mio punto di vista (assolutamente non richiesto) su un tema che chi legge questo blog sa che mi sta molto a cuore (giusto perché anch’io, da maschio testosteronico e viste le statistiche, per la legge dei grandi numeri, prima o poi ci potrei cadere dentro). Quindi cerco l’effetto catartico parlandone e cercando di chiarirmi le idee.

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