Archivi categoria: Viaggi

Sempre troppo pochi purtroppo

Perché non viaggio con i bambini

sperm bankQuando eravamo fidanzati le nostre vacanze erano in viaggio, la maggior parte fuori dall’Italia: Turchia, Parigi, Stati Uniti, Barbados, Repubblica Ceca, Scozia, diverse volte a Londra. Non abbiamo girato il mondo, ma ci piaceva visitare nuovi Paesi. Eravamo senza figli e quindi in tutte le nostre vacanze andavamo alla scoperta dei posti che più ci interessava vedere.

Poi è arrivato il gnappo (e poi The Second) e da allora ci siamo fermati. L’ultima vacanza “on the road” l’abbiamo fatta tra Toscana, Umbria e Lazio, quando lei era incinta. Potevamo anche andare più lontano, ma preferivo rimanere “in zona”, senza fare su e giù dagli aerei. Volevo essere più tranquillo.

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La maledizione di Montezuma

WP_20140413_17_25_10_Pro-1000Premessa: io volevo scrivere un post romantico. Tipo quelli che leggo in giro, corredati da foto fighissime, di week end al mare con un tramonto indimenticabile sulla spiaggia, un cocktail con ombrellino e ghiaccio, magari a casa di amici, in un loft da mille e una notte con vista sullo yacht club.

Andare al mare fuori stagione è piacevole. Fare una fuga di due giorni (con gnappo al seguito) per ricaricare le pile e gustarti un anticipo di vacanza estiva. Ma ci vuole il fisique du role. Io invece sono perseguitato dalla nuvoletta di Fantozzi. Anche se la speranza è sempre l’ultima a morire.

Così a metà settimana guardo il meteo che vagamente dà una nuvola striminzita che copre in parte il sole. Poco poco. Mi faccio coraggio, con la scusa che “ai bambini il mare fa bene…”, che “quando mi capita un altro week end libero…”, ma sì “e spendiamoli un po’ ‘sti soldi…” e mi decido a prenotare un albergo in Liguria.

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Un week end d’inverno a Lerici e alle Cinque Terre

gnappo al mareAl mare d’inverno. Una delle cose più tristi dopo il passaggio all’ora solare in autunno. La cosa ancora più triste è che ha piovuto quasi tutto il tempo. Ma io ho pochi fine settimana liberi dal lavoro di solito durante l’anno e dovevamo cogliere l’occasione. Così è scattata la domanda fatidica: “Cosa facciamo questo week end?”.

Dopo aver passato un’intera giornata su Google Maps, alla ricerca del mare con il miglior rapporto qualità/sbattimento e di una stamberga a poco prezzo, ho deciso. Si va a Lerici, ultimo avamposto ligure prima della Toscana. Golfo dei Poeti. Fortunatamente riesco a trovare una camera doppia con lettino in un’affittacamere in centro. Uica nota positiva oltre alla cena di pesce che abbiamo fatto sabato sera io, Anna e il gnappo. Continua a leggere

Lampedusa, immigrati, persone. Ricordi di viaggio

traghetto tarifa tangeriVolevo parlare di altro, ma c’è un argomento più importante. Addirittura più importante della politica, del calcio, o delle tette di Belen. Anche dei capricci del gnappo o delle notti insonni. Cento persone morte in mare, nel tentativo di raggiungere Lampedusa, con in tasca la speranza di una vita. Non sono i primi a morire così. E, purtroppo, temo che non saranno gli ultimi. Sono uomini, donne, donne incinte, bambini.

Le parole si potrebbero sprecare. E io non vorrei farlo. Vorrei solo raccontare un’esperienza di qualche anno fa. In uno dei miei viaggi da solo, alla ricerca di ancora non so cosa. Preso dalla passione per il libri di Paulo Coelho, decisi di percorrere un pezzo di strada di Santiago, il protagonista dell’Alchimista. Dalla Spagna al Marocco, verso l’Egitto, alla ricerca del suo tesoro.

Era novembre. Ma il clima era lo stesso di quello di oggi. Anche il cielo che vedo sopra di me ha più o meno lo stesso colore. Strano. Arrivai a Tarifa, la punta più a sud dell’Andalusia in pullman, partendo da Siviglia. Da lì, la mattina dopo, all’alba, avrei dovuto prendere il traghetto che mi avrebbe portato a Tangeri. Non avevo mai messo piede sul continente africano prima di allora. Allora avevo l’abitudine di prendere appunti di viaggio. Cosa che forse, anche se in forma diversa, sto facendo anche adesso. Continua a leggere

Domenica è il Father’s Day

father's day 2013Domenica è la festa del papà. Seeee, ma non era il 19 marzo? Ho scoperto oggi di no. Per caso mi sono arrivate via mail alcune notifiche di Pinterest con bellissime foto di regali fighissimi per papà, con scritte tipo “Dad”, “Happy Father’s Day”, “I love Dad” ecc. Così mi son detto: “Va che sti americani per una volta sono indietro, che cacchio mandano le foto della festa del papà oggi che è già passata da quasi tre mesi…”. Poi mi è venuto un dubbio, così sono andato a cercare su Wikipedia Father’s Day. E ho fatto la scoperta.

E cioè che nel mondo non la festeggiano in tanti per la festa di San Giuseppe, come da noi. Ma la  data della festa del papà varia da Paese a Paese. In quelli che seguono la tradizione statunitense, la festa è appunto la terza domenica di giugno. In altri invece è associata ai padri nel loro ruolo nazionale: come in Russia, dove è celebrata il 23 febbraio per la festa dei difensori della patria (alla faccia! non scherzano lì i papà), oppure in Thailandia, dove il 5 dicembre coincide con il compleanno dell’attuale sovrano, venerato come padre della nazione. Un papà-tipo insomma.

Paese che vai, festa del papà che trovi: in Romania è la seconda domenica di maggio. 8 maggio in Corea del Sud (è il giorno dedicato ai genitori, sono politically correct da quelle parti), in Germania coincide con il giorno dell’Ascensione (che cade di giovedì dal 30 aprile al 3 giugno). In Lituania è la prima domenica di giugno. In Danimarca il 5 giugno che è il giorno dedicato alla Costituzione (quando si dice i Padri costituenti). In Austria, Belgio e Costa Rica cade invece la seconda domenica di giugno. Giugno sembra il mese più gettonato per la festa del papà: El Salvador e Guatemala la festeggiano il 17, mentre il 21 Siria 🙁 e Libano. Il 23 invece In Nicaragua, Polonia e Uganda, mentre l’ultima domenica di giugno si festeggia ad Haiti.

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Salento, il viaggio e il matrimonio

Il giorno della partenza, sembrava pieno autunno tendente all’inverno. Pioggia battente, più o meno 10 gradi. Andiamo a prendere la navetta per Malpensa a piedi, sotto l’acqua. Scarpe e calze fradicie. Mani in tasca per il freddo. Marciapiedi allagati.

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Arriviamo in aeroporto in orario. Per una volta senza la levataccia delle 4 di mattina in stile Ryanair-BergamoOrioalSerio. Riusciamo a prendere un EasyJet per Brindisi ad orario quasi umano. A Malpensa non piove, ma il cielo è sul plumbeo. Continua a leggere

Viaggi amarcord, due cuori infreddoliti a Praga

praha drinking teamInauguro una nuova categoria del mio blog dedicata ai viaggi. Lo faccio sia come “buon auspicio” che come una specie di “operazione nostalgia” in cui ricordare i posti che abbiamo visto in due, prima che nascesse il gnappo, in attesa di riempirla con i nuovi viaggi che faremo in tre. Prima o poi.

Spero riprenderemo presto la buona abitudine di girare un po’ l’Europa, anche se so già che in tre sarà un po’ più complicato e ci sarà da organizzarsi meglio. Non sarà impossibile, almeno spero. Forse sono più limiti mentali che ostacoli reali. Forse quest’estate tenteremo di andare a Berlino in tre, vederemo

Intanto partiamo dal nostro viaggio a Praga nell’aprile del 2010. Andata con il classico volo low cost da Bergamo Orio al Serio, tre notti in un hotel prenotato online nella zona nuova della città, Nové Město. Camera piccola, in un seminterrato, ma per due cuori come noi andava bene anche una capanna.

Faceva freddo, ogni tanto pioveva, ma girare a piedi per la città era facilissimo: piazza Venceslao, il vecchio cimitero ebraico, le tante sinagoghe. E poi ponte Carlo, la torre dell’orologio astronomico nella piazza della città vecchia, il castello e il quartiere di Mala Strana, le chiese boeme, la casa danzante e vari musei tra cui uno di arte contemporanea sulle rive della Moldava. Siamo incappati anche in una vera e propria “trappola per turisti”, il museo del sesso, vicino alla piazza principale. Niente di che, soldi buttati via.

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