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Halloween vs Carnevale

halloween zucche

Pronti per un altro Halloween?

Vi ricordo che siamo a metà settembre e tra poco, senza che neanche ce ne accorgiamo, negozi, supermercati, bazar, suq e cartolerie inizieranno a riempirsi di zucche, ragnatele, cappelli da strega, mani e denti finti, costumi di Halloween.

Ormai Halloween è diventata una festa della nostra tradizione, anche se importata dall’estero.

Anzi, forse addirittura più sentita del carnevale. E’ la globalizzazione bellezza.

In quanto a scenografia secondo me Halloween batte il carnevale.

Anzi, Natale batte Halloween che batte carnevale.

Il clima natalizio è fatto di vetrine addobbate, tappeti rossi per la strada, luminarie nelle strade.

Si parte con il gran varietà natalizio già a metà novembre e ogni anno si anticipa. Forse perché le luci sulle strade fanno vendere di più, chissà…

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Festa a tema Spiderman, idee per il compleanno del gnappo

Festa tema Spiderman

Festa tema Spiderman

Per l’ultimo compleanno del gnappo, ci siamo avventurati nel magico mondo delle feste a tema. E visto che l’Uomo Ragno è uno dei suoi supereroi preferiti abbiamo cercato di organizzargli una festa a tema Spiderman.

Prima di tutto dovevamo definire la location. Capire dove farla ‘sta benedetta festa. Quanti amici invitare ecc. Siccome è al suo primo anno d’asilo di scuola materna scuola dell’infanzia e non abbiamo ancora socializzato molto con i genitori dei suoi compagni di classe (praticamente l’entrata all’asilo è tipo una “consegna pacco”: saluti bidelle, saluti maestra, gli infili le pantofole e via) abbiamo invitato gli amici di “vecchia data”, alcuni del nido e un paio di figli di nostri amici (che sono anche suoi quindi). Dei 10 invitati hanno risposto all’appello in 6. Numero perfetto per due genitori antisbattimento.

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Il laureato dell’asilo nido

laureaDevo ammetterlo, un po’ mi sono commosso. Strano… La lacrimuccia facile però non mi è scesa del tutto e comunque si sarebbe confusa con il sudore che mi colava sulla faccia, visto il caldo che c’era in quella piccola sala, con le tapparelle giù e cinquanta persone respiranti dentro.

Nonostante le condizioni microclimatiche proibitive, The Second in braccio (che per fortuna è stato bravo) e lo slalom tra le teste che avevo davanti per godermi la scena è stato un bel momento. E sono felice di non essermelo perso. Le emozioni, tante, ci sono state alla festa per la fine dell’asilo nido.

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Rassegnato ad Halloween e ai fanti… ma lascia stare i Santi

stop halloweenE anche questo Halloween se lo semo levato dalle palle. Seppur questa tavanata del dolcetto-scherzetto, delle zucche con dentro la candela, degli scheletrini e delle streghette col foruncolo sul naso, mi lasci piuttosto perplesso, so che ormai non possiamo farci più nulla. Ormai mi sono rassegnato.

Una volta era Ognissanti. Poi è arrivata l’America, i commercianti che devono vendere (quelli che si lamentano sempre perché sotto Natale sono in magra), i fruttivendoli che devono smerciare un po’ di zucche e via a mettere in pista un’altra carnevalata. Una in più una in meno…

Anche all’asilo del gnappo si è festeggiato il santo Halloween. Bimbi vestiti da scheletrini, fantasmini & co. Carini, ma perché sono carini loro, in qualunque modo li vesti.

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Un post sul nulla, ma rinfrescante

ghiaccioOh, tutti a dire che fa caldo. Embè, è estate no? Dov’è il problema? Facesse caldo verso il 23 dicembre potrei anche capire, ma essendo fine luglio, il dramma sarebbe se facesse freddo. Che poi, continuando a dire che fa caldo, ti viene ancora più caldo. Perché tutti quello che lo dicono, a furia di dirlo, consumano ossigeno ed emettono anidride carbonica nell’aria, contribuendo ad aumentare l’effetto serra e a far venire ancora più caldo.

Io amo il caldo. Quando c’è me lo godo tutto, perché tra un po’ tornerà il freddo. E le giornate si sono già accorciate mannaggia. In questi giorni di solitudine sto cercando di recuperare tutte quelle cose che durante l’anno non faccio. Tipo le flessioni. Ho due tette flaccide che a momenti mi serve il reggiseno e un po’ di piegamenti sulle braccia dovrebbero contribuire a tonificare i tettorali. Ieri 5 flessioni prima di andare a dormire (ah, a proposito, ecco perché non sono riuscito ad addormentarmi facilmente!). Stamattina altre 5. Ci vado piano, già dopo la terza devo sforzarmi tipo Hulk per riuscire a tirarmi su. Ho il fisico da lanciatore di riso ai matrimoni. Io e il fitness siamo due mondi a parte.

Volevo andare a correre. Ma con sto caldo preferirei il pattinaggio sul ghiaccio. Anche il nuoto non sarebbe male, ma mi annoio. In piscina se ci vado, preferisco pucciarmi in acqua e fare al massimo due bracciate. Poi mi rimetto a prendere il sole e a guardare il panorama. Con l’occhio sempre vigile in caso di passaggio accidentale di gnocca, si intende.

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Salento, il viaggio e il matrimonio

Il giorno della partenza, sembrava pieno autunno tendente all’inverno. Pioggia battente, più o meno 10 gradi. Andiamo a prendere la navetta per Malpensa a piedi, sotto l’acqua. Scarpe e calze fradicie. Mani in tasca per il freddo. Marciapiedi allagati.

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Arriviamo in aeroporto in orario. Per una volta senza la levataccia delle 4 di mattina in stile Ryanair-BergamoOrioalSerio. Riusciamo a prendere un EasyJet per Brindisi ad orario quasi umano. A Malpensa non piove, ma il cielo è sul plumbeo. Continua a leggere

Un giorno al mare e poi vita da single

Lunedì il gnappo compie sei mesi. Visto che venerdì l’allegra famigliola (Anna + il gnappo + miei suoceri) è partita per il mare, ho chiesto un giorno di ferie per raggiungerli in giornata e presenziare al comple(mezzo)anno oltre che ad assistere al suo primo, secondo bagnetto al mare.

Per me sarà una cammellata notevole. Oggi lavoro fino a sera. Domani sveglia all’alba per prendere il treno e raggiungerli a Cervia. Sì, la scelta dei miei suoceri per la classica settimana al mare è caduta sull’amena località della riviera romagnola. Io per fare il figo dico ad alcuni che vado a Milano Marittima, visto che è lì vicino. Cervia mi fa un po’ tristezza anche se non ci sono mai stato. Oh, magari è fighissima. Vedremo.

Poi, dopo l’intera giornata sulla sabbia e sotto il sole, riprenderò il treno per il ritorno alle 8 di sera per essere al lavoro martedì mattina. Speriamo di sopravvivere…

La toccata e fuga spero mi farà evitare di sentirmi dire nei prossimi decenni: “Ecco, tu non c’eri neanche al 6° complemese di tuo figlio e al suo primo bagno al mare!!”. Cosa non farei per evitare potenziali rotture di coglioni che potrebbero ritorcersi contro di me nei secoli dei secoli.

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