A volte ritornano, e meno male

orologi tempoPile ricaricate. Casa pulita. Domani ritorna il resto della famiglia, parcheggiata per una settimana dai suoceri causa influenza di Anna. Quella che le ho attaccato io e che, dopo aver messo ko me, ha messo ko anche lei. L’unico che sembra averla scampata al momento è il nanerottolo che sembra avere finora degli anticorpi con gli attributi. Se li sarà fatti all’asilo, chissà. Speriamo che tengano.

Nella settimana dai nonni ha passato il tempo a inseguire i loro gatti, a mangiare poco come al solito, a provare a ballare con le musichette dei nuovi giochi, a smocciolare come una candela accesa. Domani la pacchia finisce anche per lui con il ritorno sotto la mia giurisdizione. Non farò più le ronfate da competizione in questi giorni, ma in compenso ho proprio voglia di saccagnarlo un po’.

Passato questo week end (tra l’altro andrà festeggiato anche il nostro 6° anniversario del giorno in cui ci siamo conosciuti) ci aspetta un “Natale in famiglia”. Manco fossimo in un telefilm. Quest’anno si va a pranzo da mia zia. Speriamo di levarcelo in fretta. Poi da Natale a Capodanno il passo è breve e se stiamo tutti bene pensavo di spararmi un paio di giorni alle terme, spa, o simili con Anna, lasciando il gnappo a qualche nonno che si offrisse volontario (dopo averlo avuto una settimana intera non sono poi così convinto che i miei suoceri siano così entusiasti!).

A Capodanno tornerò a fare il dj nel solito locale, questa volta, spero, senza le ansie dell’anno scorso, e poi passata la Befana, ci sarà da organizzare qualcosina per il primo compleanno del pupazzo. Già un anno. Mannaggia. Non è che Babbo Natale sarebbe così gentile da regalarmi qualcosa per fermare il tempo? O almeno per rallentarlo un po’. Perché io ormai faccio fatica a stargli dietro.