Ancora priapismo e sogni erotici: la regressione

Ho letto qualche tempo fa sul libro di don Antonio Mazzi “Come rovinare un figlio in 10 mosse” una frase che mi ha colpito. Suonava più o meno così: “Non sono i genitori che fanno diventare adulti i figli, ma sono i figli che fanno diventare adulti i genitori”. Credo sinceramente che ci sia tanto di vero in queste parole.

Faccio mia questa speranza visto che da quando Anna è incinta è iniziata per me una fase di vera e propria “regressione”. Sarà perché non ci facciamo più le coccole come una volta, sarà perché comunque di sesso (che è come i soldi “non fa la felicità, ma aiuta”…) se ne fa meno, sarà perché ancora non ho ben realizzato che diventerò padre, o chissà per quale altro motivo, ma sta di fatto che da un po’ di mesi sono diventato, mio malgrado, molto più bambino di prima.

Ecco alcuni dei sintomi: faccio più “capricci”, sono costantemente alla ricerca di coccole (ovviamente da Anna, ma non vorrei mai che qualche altra donna portatrice insana di attenzioni nei miei confronti mi inducesse in tentazione, vade retro Satana!) e faccio spesso strani sogni.

Ecco, i sogni. Questo sono un problema. Devo dire che oltre allo strano priapismo notturno che mi attanaglia da un po’ di mesi (e di cui ancora non ho trovato spiegazione, soprattutto quando mi ritrovo completamente nudo nel letto senza rendermene conto), i sogni erotici si sono intensificati e non accennano a smettere. Uff, l’ultimo proprio ieri, tra l’altro neanche troppo piacevole perché interrotto (sempre nel sogno) proprio sul più bello da mia madre che entrava in camera mia. No comment.

Coitus interruptus pure nella fase R.e.m. Mannaggia. Per non parlare poi delle volte che, sempre durante un sogno, mi accorgo che sto per tradire Anna e mi faccio venire il senso di colpa. Insomma sono conscio anche nel momento dell’incoscio. Help! Dottore è grave? Ho un superego troppo sviluppato forse? Sono in fase regressiva perché ho paura di diventare papà? Mah. L’unica cosa certa è che non si tromba neanche nei sogni. Uff.