Bubusettete!

Giusto due righe per farmi vivo qua sopra, che se no poi qualcuno si preoccupa e pensa che mi sia venuto un coccolone e che sia andato nell’aldilà.

No, per ora ancora tutto ok. Vivo e lotto insieme a voi.

Tempo per il cazzeggio sempre più risicato (o magari destinato ad altro, ma non più al blog come una volta).

Gnappi che crescono e che si vogliono un gran bene. The Second che quando lo vai a prendere all’asilo ha una faccia da delinquente che consola.

Un furbo che più furbo non si può, un po’ bullo, un po’ stalker, un po’ “ma tanto io la faccio sempre franca”. Insomma, un bel personaggio.

Anna bene, anche lei incasinata (non c’è sera che non lavoriamo fino a tardi dopocena, tipo fino a mezzanotte e oltre dopo aver messo a letto i gnappi).

Io che cerco almeno nel weekend di staccare e di saccagnare un po’ quei due là sul lettone perché tra poco saranno loro a darmele di santa ragione quando facciamo la lotta visto come crescono a vista d’occhio.

Però ridono e si divertono ancora tanto.

Ah, non c’è notte che The Second non si svegli e venga nel lettone. Io se riesco lo riporto in camera sua. Ma il più delle volte emigro io nel suo letto e lo lascio dormire con Anna.

Quasi ogni notte, la stessa solfa.

“Voglio compagnia”, dice nel sonno alle 3 e mezza di notte.

Insomma, ‘sti pellegrinaggi notturni ci sono ancora. Non come una volta, ma ancora ci si sveglia.

Però questa è l’unica cosa che ti fa sentire ancora giovane, come quando i gnappi erano piccoli.

Perché coi 40 anni che si avvicinano a grandi passi è l’unico modo di vedere il bicchiere mezzo pieno.

Qua non so più chi ci sia, ma qua io torno sempre volentieri.

Lo sappiamo noi il perché.

Un abbraccio