Caro bimbo, ma quanto mi costi in gravidanza?

So che è brutto parlare del vil denaro quando si tratta di bambini, in particolare quando questi sono in fase di “elaborazione” nella pancia della mamma. Ma davvero non immaginavo che una gravidanza (e non immagino ancora un bimbo appena nato e poi via via fino all’università) potesse costare così tanto.

Ieri Anna è andata dalla ginecologa a fare una semplice ecografia di controllo: 150 euro. Taac. Non è la prima (ne ha fatte finora almeno 3 o 4 se non mi sbaglio) e altrettante ne dovrà fare da qui al parto.

Medicine: la ginecologa le ha prescritto una serie di integratori, sotto forma di enormi pastiglie che si deve ingollare almeno un paio di volte al giorno prima o dopo i pasti. Tra questi c’è una buona dose di ferro che tra l’altro le causa un po’ di stitichezza (e te credo, con tutto quello che ne prende ormai cagherà bulloni poverina!) e Omega-3 (i famigerati Omega-3 di cui tutti parlano, ma che non ho mai capito a cosa servano). Più altri integratori vari, di cui ignoro la composizione, e tante vitamine dalla A alla Z.

Bellezza: da quando la pancia ha cominciato a crescere per tenere la pelle elastica (ma soprattutto porre rimedio alle temibilissime smagliature) quasi ogni sera c’è il “rito” del Rilastil. Ora, sto Rilastil non è che sia proprio economico, e la mia dolce metà, come se non bastasse, ne usa in quantità industriali per “impanarsi” da capo a piedi. Per fortuna abbiamo trovato su internet una farmacia di Messina che ce li spedisce direttamente a casa con un bel po’ di sconto. (Sul perché il Rilastil, la cui fabbrica è a Milano cioè dove noi abitiamo, costi meno a Messina che da noi è per me ancora un mistero…). Oltre a questa famosa crema abbiamo comprato anche vari unguenti (tipo l’olio di mandorla) e altre pozioni magiche contro cellulite, ritenzione idrica e smagliature. Speriamo almeno funzionino con tutto quel che costano.

Salute: analisi del sangue e delle urine. Ogni tre per due si va all’Auxologico di Milano per gli esami di routine. Ok che c’è il ticket (che tra mannaggia all’ultima manovra ci è pure aumentato), ma comunque ne ha fatti già tanti e tanti ancora ne farà.

Vestiti: i suo fantastici aderenti e jeans a vita bassa hanno lasciato il posto a leggins, gonne lunghe, maglie larghe ecc. Insomma, se prima il suo stile era abbastanza sul “fighetto” ora è molto più “grunge”.

La lista potrebbe continuare. Se pensavo che la gravidanza costasse tanto sono rimasto basito quando una mia amica, mamma da pochi mesi, mi ha parlato dei preventivi che le hanno fatto per partorire “privatamente”. 11mila euro al Santa Caterina (la clinica privata della Mangiagalli) per avere il suo ginecologo personale, la sua equipe medica (tra cui l’anestesista), una stanza singola e tutti gli esami possibili e immaginabili. 11mila euro?? Ma stiamo scherzando? Ma con quei soldi mi ci compro una moto!