Caro bimbo, tra pannolini & co., ma quanto mi costi?

Ormai ho il portafoglio a fisarmonica. Questo bambino già in pochi giorni ci sta venendo a costare un patrimonio. Ed è solo l’inizio. Non so perché, ma con cadenza quasi giornaliera mi ritrovo senza un soldo in tasca e sono costretto a dover prelevare con una frequenza mai vista prima. Per fortuna il gnappo sta bene e non ci sono spese mediche “straordinarie”, ma solo per gli oggetti di “routine” è incredibile quanto un figlio possa costare.

Faccio un po’ di conti della serva a spanne:

Pannolini. I Pampers all’Esselunga costano 6.99 euro. Alla Coop circa 7.10. Ce ne sono dentro 28, costano circa 25 centesimi l’uno. Calcolando che tra pipì e cacche ne farà fuori almeno una decina al giorno (tanto per stare bassi) il conto è presto fatto. Ho provato a comprare i pannolini più economici, i Pillo. A parte il fatto che per andare fuori Milano  (14 km da casa mia) ho speso un casino in benzina e il risparmio è già andato a farsi benedire (e tra l’altro mi sono pure perso in scooter in mezzo al nulla nella nebbia di questi giorni) non è che poi si risparmi così tanto.

I Pillo costano dai 15 ai 17 centesimi l’uno. Per un pacco da 28 sono circa 4 euro e 80. Ok, meglio che niente, peccato che il principino sembra non li gradisca troppo e il suo culetto si sia un po’ arrossato. Abbiamo fatto una prova ieri, forse è stato un caso, tra qualche giorno la ripeteremo l’esperimento per essere sicuri al 100%.

Mobilio vario. Il lettino lo hanno comprato i miei suoceri insieme al fasciatoio. Il seggiolone è stato un regalo di una zia. Mio suocero ha montato il tutto, ma per il lettino mancava “l’alzata”, per far rimanere le doghe un po’ più in alto, in posizione più rialzata, evitando di rompersi la schiena. Ok un accessorio superfluo, ma Anna lo voleva, e credo abbia la sua utilità. Anche qui giro 3 o 4 negozi che ovviamente, come capita sempre, non l’avevano “in casa”. Finalmente poi lo trovo. Quattro pezzettini di ferro con due buchi e 8 viti (che dal ferramenta sarebbero costati sì e no 4 euro) mi sono costati 20 euro. Complimenti, le maschere le vendono solo a carnevale, si dice.

Garze, retine per garze e co. C’è da medicare il cordone ombelicale che ancora non si è staccato. Vado in farmacia. “Salve, mi dà delle retine e garze per il cordone?”. “Ecco, ci sono giuste giuste quelle della Pic”. Dunque, 3 garze e 3 retine costano più di 6 euro in farmacia. Ma stiamo scherzando??? Ma siete fuori??? Ok, mi hanno fregato una volta. Finite quelle garze corro al supermercato a prendere altre garze generiche 10X10, mentre delle retine non ce n’è neanche l’ombra. Riesco a trovare un set dell’Amuchina per dito -gomito-ginocchio a circa 3 euro. Proviamo a tagliarle, ma per la panza del gnappo non vanno bene. Per fortuna con la mia faccia di tolla me ne sono fatte dare un paio gratis in ospedale alla prima visita pediatrica. Speriamo che il cordone salti via in fretta.

Reggiseni. L’unico vero risparmio dell’anno. Ci sono ovviamente quelli appositi per allattamento che costano una fortuna. Un’amica di Anna che ha avuto una bimba due anni fa le ha prestato uno dei suoi preso al mercato in lycra. Vanno benissimo. Oggi sono andato anch’io al mercato e gliene ho comprati due: 2 euro l’uno al posto di almeno una ventina. Mi sono sentito soddisfatto.

Capezzoli & co. Abbiamo provato un po’ di creme. Dal Galattoil consigliato dalla ginecologa, alla Lanolina consigliata dalle ostetriche. Niente, il pupo ancora non si attacca bene e Anna ha ancora delle ragadi poco rassicuranti. Per fortuna Mafalda ci ha consigliato le coppette in argento per capezzoli. Cerco i commenti su internet. Sembrano miracolose. Oggi ho girato per le farmacie di Milano. Ovviamente nessuno le aveva. Chiamo Bimbostore: idem. In una farmacia non troppo lontano da casa me le ordinano per domani mattina. Costano 44 euro. Esticazzi!! Vabé, una volta espletate le loro funzioni le fondo e ci faccio un ciondolo che poi rivendo. Tra l’altro il farmacista malfidente mi fa pure lasciare una caparra da 5 euro. Gli ultimi della giornata, poi il mio portafoglio è rimasto vuoto un’altra volta.

P.s. Nel giro per farmacie alla ricerca di queste coppette d’argento paracapezzoli sembravo un amante del sadomaso in cerca di emozioni forti. Neanche a dirlo che dietro di me in farmacia c’erano grandi gnoccolone. Ho provato un po’ a fare il figo per attirare la loro attenzione. Sembrava funzionare, poi, quando il farmacista mi ha chiesto ad alta voce “Le servono per l’allattamento giusto?”, ogni potenziale fantasia erotica si è dissolta nel nulla.

Ma è mai possibile riuscire a risparmiare con dei bambini piccoli o grandi che siano? Devo fare un altro mutuo oltre a quello della casa? Ma quando crescono  costano meno? Spero di sì altrimenti la vedo grigia!

P.p.s. Ho dato istruzioni ai miei genitori. Gli ho imposto una “tassa” che consiste nel portarci un pacco di pannolini ad ogni loro visita. Di questi tempi le tasse vanno di moda. Potrei estendere il pedaggio anche ad altri amici. Volete venire a vedere il pupo? Ok, portate un pacco di pannolini se no non vi faccio entrare. E che il culetto ce la mandi buona.