Archivi categoria: Cartoni animati

Recensioni e impressioni sulla tv

In cucina io starò…

gnappi sul divanoUno dei piaceri della giornata è svaccarmi sul divano la sera insieme al gnappo a guardare i cartoni animati. Di solito prima di cena, verso le 6. Accendo la tv, scanalo i titoli nell’hard disk pieno di vecchi cartoni Disney e via. Ogni tanto ci raggiunge anche Tatteo che smette di piangere solo se lo metti coricato su un fianco con la testa appoggiata al mio braccio. Ovviamente ciucciomunito. Altrimenti parte la sirena.

Al gnappo i cartoni piacciono. Essendo lui un abitudinario (tutto suo padre) va in fissa con alcuni titoli che guarda fino alla nausea. E anche in questo va a periodi.

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Aiuto! Il mio sedere è impazzito

aiuto il mio sedere è impazzitoAiuto! il mio sedere è impazzito

No, non sono vittima di un attacco di cacarella acuta. E neanche sto pensando di cambiare “parrocchia”. “Aiuto! Il mio sedere è impazzito” è il titolo di un cartone partito l’8 dicembre 2014 su K2 (canale 41 del digitale terrestre, dalle parti di Boign, Rai YoYo, Cartoonito & co.).

Il cartone, si legge sul sito della tv “è l’incredibile storia di Zack e del suo migliore amico e sedere Deuce. Con l’aiuto della giovane combattente Eleanor, i nostri eroi dovranno destreggiarsi in un mondo ricco di colpi di scena in cui gli umani vivono a stretto contatto con i loro sederi…”.

No, fatemi capire… Sogno o son desto? Mi hanno messo qualche sostanza strana nel caffè? Ho un virus nel computer che mi fa vedere cose assurde?

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Masha e Orso, basta torture sugli animali in tv!

masha e orsoC’è un altro cartone animato di Rai YoYo che dovrebbe mettere sul piede di guerra gli animalisti di mezzo mondo. Dopo Peppa Pig, che distorce la realtà sulle condizioni di vita dei suini, oltre che per i suoi messaggi subliminali, la nuova serie animata diseducativa per i più piccoli viene dalla Russia e si chiama Masha e Orso (Маша и Медведь). Il cartone animato, apparentemente innocuo, va in onda tutti i giorni sulla rete dedicata ai bambini e istiga le giovani menti a compiere violenze sugli animali.

Lo dice anche, velatamente, la sinossi del programma sul sito di Ray YoYo: “La serie si basa su una vecchia fiaba molto popolare in Russia in cui una bambina incontra un grosso orso a cui riesce a sfuggire. Qui è il grande Orso che sarebbe ben contento di poter sfuggire alla piccola Masha, che ogni giorno con la sua intraprendenza travolgente lo trascina suo malgrado in incredibili avventure e rischia spesso di farlo finire nei guai…”. Continua a leggere

Tutte le somiglianze nei cartoni animati di Walt Disney

somiglianze disney fateGuardando alcuni vecchi cartoni animati Disney, ogni tanto ho come la sensazione di déjà vu. Come se quei personaggi li avessi già visti da qualche altra parte. Poi mi viene in mente che quelle scene sono in altri cartoni, sempre Disney. Praticamente ci sono spezzoni che bene o male sono stati replicate. le somiglianze sono evidenti, sia nei disegni dei personaggi che nelle scene.

Guardavo la Carica dei 101 l’altra sera. La scena della nascita dei cuccioli di dalmata. Nilla, la cameriera, mi ricordava qualcuno. Ma sì, una delle fate della Bella addormentata nel bosco, Flora! Poi, guardo bene Pongo. Con gli occhi quasi ipnotizzati dopo il super parto di Peggy e mi sovviene l’altro, anzi gli altri, serpenti ipnotici: Ka e sir Bis, due bisce gemelle praticamente. Continua a leggere

Le 12 più gnocche dei cartoni anni ’80 e ’90

nadia il segreto della pietra azzurraI cartoni animati degli anni ’80 e ’90 erano pieni di gnocche. Ragazze o ragazzine belle, di cui, da bambino, non potevi non innamorarti. Fin da piccolo, guardando la tv, ho dovuto così fare i conti con la mia eterosessualità. C’erano infatti alcuni cartoni animati con protagoniste davvero belle e intriganti. Erano amori platonici ovviamente, di quelli che si hanno a 5 o 6 anni, ma fin da allora si iniziava a fantasticare su quella con cui ti saresti voluto fidanzare. Pensieri innocenti, a cui ripensi da grande con un velo di nostalgia.

Detto questo ‘sti disegnatori di cartoni animati giapponesi, negli anni ’80 e ’90, ci mettevano del bello e del buono per creare protagoniste femminili fighissime. Alcune al limite della censura (e infatti alcune scene in Italia sono state censurate). Da noi si sa, il senso del pudore è un po’ diverso rispetto ad altri Paesi.

Ok, bando alle ciance. Ecco la mia classifica delle 12 gnocche dei cartoni animati che mi hanno fatto sognare da bambino. Continua a leggere

Gli animalisti, la Mozione Peppa Pig e i funghetti

mozione peppa pig parlamento ue-1000Di Peppa Pig temo che non ci libereremo tanto presto. E non tanto per i nani che la guardano alla tv, quanto per tutto il contorno di notizie che in questi giorni stanno uscendo sulla maialina più amata e odiata della tv. Dopo essere apparsa sulla copertina di Vanity Fair come “ragazza del momento” per caso l’ho trovata anche su Il Foglio. Adesso ce l’hanno su gli animalisti che hanno fatto una mozione al Parlamento europeo. Oltre a non mangiare carne, secondo me questi prendono strane sostanze.

Ecco come l’ho letta: la commissione petizioni del Parlamento europeo “ha deciso di iscrivere la petizione denominata ‘Mozione Peppa Pig‘, presentata il 15 gennaio dall’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa)”. L’associazione spiega che “la mozione prende il via dalla campagna sulla tutela dei bimbi nella visione dei cartoni animati che coinvolgono animali lanciata un mese fa e chiede al Parlamento di pronunciarsi sulla necessità di inserire alla fine dei cartoni o dei film, ma anche di libri e fiabe, una pagina dove si spieghi chiaramente che gli animali usati nei cartoon spesso nella vita reale vengono maltrattati, se non addirittura sterminati”.

Tutto chiaro no? Ah no?! Forse perché mangiate ancora la carne e non quei gustosi funghetti che prendono loro.

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12 cartoni anni ’80 che dovrebbero tornare

chobin cartone anni '80Prima di diventare papà ho iniziato a riscoprire il mondo cartoni animati. Dopo le full immersion da bambino, negli anni 80, li avevo abbandonati con l’arrivo dell’adolescenza. Al massimo guardavo Bayside school o Baywatch al pomeriggio, mentre alla sera, avendo una sola televisione in casa, non riuscivo mai a vedere Beverly Hills 90210 che invece guardavano molti miei compagni di classe delle medie.

I cartoni però hanno accompagnato la mia infanzia, dai tempi di Bim bum bam. Prima dell’arrivo del gnappo ho cercato di mettermi in pari recuperando tutti gli Shrek, Madagascar, Kung Fu Panda, Cars, Nemo e altri cartoni “nuovi” che non avevo mai visto.

Adesso invece sono concentrato sulla riscoperta dei miei vecchi cartoni della mia prima infanzia. Che sto riproponendo anche al nano, facendogli vedere le sigle dal telefonino per tenerlo buono mentre gli faccio l’aerosol.

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Peppa Pig nelle sale dei cinema, si salvi chi può

peppa pig film cinemaCi siamo. Il giorno è giunto. Peppa Pig ce la ritroviamo pure al cinema. E come ogni evento d’eccezione che si rispetti, non rimarrà in cartellone un mese. No, la proiezione del film “Vacanze al sole e altre storie“, che condensa dieci episodi della nuova sesta serie, sarà solo per due week end, questo (11 e 12 gennaio 2014) e il prossimo (sabato 18 e domenica 19 gennaio). Toccata e fuga insomma. E grandi corse e code per accaparrarsi i posti.

La formula è sempre la stessa: una serie di dieci episodi inediti di Peppa Pig, da 5 minuti l’uno. Per un lungometraggio che dura 50 minuti. Quei volponi (anzi, visto il soggetto, quei maialoni) della Warner Bros entertainment hanno così creato un’occasione, spiegano in una nota, “per vivere e condividere con i propri bambini il divertimento di Peppa Pig e della sua famiglia, il tutto arricchito con il contributo dei personaggi più amati di Rai YoYo, Carolina Benvenga (la Posta di Yoyo) e Oreste Castagna (Storie di Gipo)”. Peccato non ci sia la sexy Fata Ariele, alias Greta Pierotti.

“Diciamo tutti grazie alla Warner Bros?”. “Graaaaaazie Warner Bros!”. Non ci bastava lo sfracassamento di maroni di Peppa dalla tv di casa. Coi nani lobotomizzati che non chiedono altro che guardare la loro dose quotidiana di Peppa. Continua a leggere

In viaggio con Pippo e il rapporto tra padre e figlio

in viaggio con pippo film disneySalve a tutti, sono di nuovo io, la Regina dei Furetti. Mi scuso innanzitutto per il terribile ritardo, e questa volta vi porto una nuova recensione di un vecchio film d’animazione.

In viaggio con Pippo (A Goofy Movie) è uno dei miei film d’animazione preferiti di tutti i tempi, se non, addirittura il mio preferito, ed è datato 1995. Questo film vede Pippo come protagonista, insieme al suo figlio Maximilian, ormai quattordicenne. Pippo & Max infatti erano stati protagonisti in passato di una serie TV del sabato mattina intitolata “Ecco Pippo!”, della quale però non sono mai stata una grande fan, ma non disdegnavo neppure.

Di cosa parla questo film? Per prima cosa, lo schema narrativo In viaggio con Pippo a prima vista si distacca dallo schema di Propp usato negli altri film Disney. Per chi non sapesse, lo schema di Propp è lo schema utilizzato nelle fiabe e consiste in un eroe che intraprende un viaggio, deve compiere una missione, e dopo mille pericoli sconfigge il mostro o libera la principessa. Il film infatti è una commedia americana godibilissima e, a differenza di altri film Disney, non c’è un mostro cattivo, nessun rivale da sconfiggere, ma un sano confronto/scontro tra padre e figlio. Continua a leggere