Archivi categoria: Cose di casa

Trasloco, ristrutturazioni, arredamento & co.

Una settimana di fuoco: c’è il TRASLOCO (ho fatto pure rima)

Iniziamo con il tour de force che ci porterà nella nuova casa. Ho chiesto qualche giorno di ferie (che prenderò anche dal blog) per inscatolare il nostro attuale appartamento, risolvere le ultime questioni, e cambiare finalmente residenza. Ovviamente dopo le doverose pulizie, viste le schifezze lasciate dal cantiere.

I lavori, dopo quattro mesi invece di tre, sono finalmente finiti. La casa è venuta carina anche se dovrò andare a litigare coi ristrutturatori che hanno fatto una schifezza con i muri del bagnetto piccolo. Praticamente sono venuti dei piccoli grumi di colore. Vabbè, cercherò di contrattare il più possibile sull’ultima rata del saldo di fine lavori.

Ce la possiamo fare (forse). Speriamo che il gnappo stia bravo. In questi due ultimi giorni è stato molto irrequieto, piangeva spesso, apparentemente senza motivo. Forse sente la nostra agitazione. Lunedì prossimo se tutto avremo ultimato il trasloco. Incrociamo le dita. Teniamo duro.

La mia portinaia e il gas nervino

Mi sveglio dopo 5 ore di sonno. Accendo il cellulare e ci sono due avvisi di chiamata delle 8.32 e 8.35. E’ la ditta dei cessi della casa nuova a cui non è arrivato il numero di Cro del bonifico e che doveva spedirci tutto il materiale dei bagni in giornata. Per simpatia tirano giù la roba dal camion. Mi incazzo come una iena visto che per quella consegna avevo mobilitato mezzo mondo e che il bendetto Cro l’avevo mandato la sera prima. Richiamo. Dopo un mio “se oggi non arriva il materiale siamo nella merda”, l’impiegata si impietosisce e prova a rimediare.

Anna intanto va alla casa nuova per controllare che tutto arrivi e sia tutto a posto. Io resto in casa col pupo che alla mattina è sempre sveglio come uno del Movimento 5 stelle. Un grillino. Per fortuna mi si addormenta verso le 9.30. Giusto il tempo di fare un po’ di cose mie. Dopo meno di mezz’ora suona la portinaia. E’ arrivato l’ennesimo pacco di libri ordinati online da Anna.

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Primo maggio, su coraggio

Oggi il gnappo e Anna tornano a casa dopo una settimana dai nonni. Il gnappo sarà cresciutissimo. Baratto un po’ di sonno in meno con un po’ di sbaciucchiamenti in più. Si può fare.

Maggio si prospetta infuocato. Dovrebbero finire a fine mese i lavori di ristrutturazione della casa (ah, stanotte ho sognato di entrarci e non era ristrutturata come volevamo, vabè) e ai primi di giugno, si spera, faremo il trasloco. Ci mancano ovviamente un casino di cose da fare: andare a prendere la porta blindata, i termosifoni, impacchettare e imbiancare la vecchia casa e altri impegni che al momento non mi vengono in mente, ma so che arriveranno nel frattempo.

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La mia nuova porta blindata

E’ stato più facile fare un rogito che comprare una porta blindata. A parte la scelta (categoria 2 o 3? serratura europea o afro-siculo-cubana? boh…) la trafila per l’acquisto nel grande magazzino di bricolage dall’insegna verde è stata dura.

Questa volta sono andato da solo, per ottimizzare i tempi e rendermi un po’ utile. In reparto mi faccio spiegare se il modello visto su internet è valido. Tanto so già che i ladri le sanno aprire tutte e che la porta blindata serve solo a dare una “parvenza” di sicurezza.

Comunque, dopo lunghe discussioni con Anna, scelgo la Record. “E’ in tanganika ed è l’unico colore disponibile”, mi dice il commesso. “Tu, caro addetto alle porte blindate, pensi che io sappia che colore è tanganika?”,volevo dirgli. “Va bene tanganika”, ho invece risposto, facendomi spiegare poi, per scrupolo, le caratteristiche della porta che lui è andato a leggere sul sito internet. Grazie per l’aiuto, io non ci sarei mai arrivato.

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Incomprensioni tra uomo e donna: “Ecco, non mi ascolti mai!”

E’ più forte di me. Quando qualcuno mi parla amo disconnettere il cervello se della conversazione non me ne frega niente o non ci capisco nulla. Quando però questo qualcuno è la mia dolce metà, diventa un problema.

Stamattina dopo 6 ore di sonno (che per i miei standard sono poche) mi sono svegliato per andare, insieme ad Anna e Giacomo, a ordinare le piastrelle e le porte di casa. Ovviamente era l’ennesimo giro dopo innumerevoli preventivi. Per fortuna G. è stato bravissimo e non ci ha dato problemi nei giri per fornitori che erano rispettivamente dalla parte opposta di Milano.

Il problema è stato per le porte, quando sono andato da solo a fare l’ordine. Ho lasciato loro due in macchina per la poppata visto che ormai era ora. [Praticamente invece che un McDrive era un TettaDrive, o un Tetta in, visto che essendo l’auto parcheggiata la situazione era più simile a un Drive in]. Comunque, dopo varie delucidazioni di Anna, che, come prima come Marge Simpson mi ha chiesto di riconnettere il cervello e ascoltarla, ho compiuto la mia missione. Continua a leggere

Il mio nuovo vocabolario-casa. E il Salterello non c’è più

Ci sono momenti della vita in cui il tuo vocabolario si arricchisce in maniera impensabile. Ci sono parole di cui non avevi mai sentito né immaginato l’esistenza che, quando meno te l’aspetti, entrano prepotentemente a far parte del tuo lessico e ti permettono di inserirti in nuove conversazioni che prima, a causa della tua ignoranza in materia, ti erano precluse.

A me è successo dopo essere rimasti incinti, entrando nel magico mondo del corso preparto. Allora avevo imparato tutte queste parole. Ora siamo alle prese con la ristrutturazione di casa e tra una poppata e l’altra ci stiamo muovendo per piastrelle, cessi, porte, e materiali vari.

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