Archivi categoria: Da 0 a 9 mesi

Noi due prima dell’arrivo del gnappo

Foto, la prova montaggio del passeggino (+ istruzioni)

(Visto che in tanti capitano qui cercando le istruzioni di montaggio, trovate il link dove scaricarle in fondo al post).

ovetto inglesina zippy montatoOk, come fotografo sono una frana. Ho usato la mia fedele Nikon compatta P50 che ho comprato ormai 5 anni fa e che ho iniziato a maledire subito dopo l’acquisto. Ma ormai ci sono affezionato e non vorrei spendere altri soldi per comprarne un’altra seria. Forse sono io che non sono capace di usarla o è lei che fa concorrenza a una Polaroid anni ’80. Amen.

istruzioni montaggio inglesina zippyEcco il reportage del montaggio del passeggino. Continua a leggere

Il corso allattamento e la manìa del “naturale”

Sono stato al mio primo (e spero ultimo) incontro-allattamento. Eravamo una quindicina. Solo due gli uomini, me compreso. Gli altri partner si sono dati alla fuga, o forse avevano altro da fare, tipo lavorare.

La simpatica pediatra che ha tenuto il corso aveva il cellulare con una suoneria assurda, quello classico delle paperette di gomma. Da lì avrei dovuto capire molte cose…

Ha iniziato a parlare di sto benedetto allattamento al seno, facendoci un pippone su come il tutto debba essere il più “naturale” possibile quindi: niente ciuccio, niente biberon, ma al limite mettere il latte in una tazzina che poi il bimbo lecca tipo gattino (ehhhh?!!!).

Sì assolutamente al rooming in (cioè il neonato sempre in camera con la mamma dopo il parto. E poverina! e lasciatela respirare sta donna dopo tutta la fatica!); così il bimbo non becca i potenziali virus che girano negli ospedali e, cito: “Così ci si accorge subito se c’è qualcosa che non va e poi il bimbo viene colonizzato dai batteri buoni”. Sarà.

Sì anche al famigerato e immancabile “skin to skin” (quindi il bimbo non si lava dopo l’espulsione, ma lo si butta bello zozzo così com’è addosso alla mamma). La pediatra ha poi smontato (o creato, questo è ancora da dimostrare) una serie di luoghi comuni su gravidanza e allattamento. Alcuni veramente eccezionali…

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No, la Candida no! Mannaggia al lievito

Volevo parlare del montaggio del passeggino/culla/tris per cui ho impiegato un intero pomeriggio. Volevo parlare dell’ultimo appuntamento dei papà per il corso preparto (con tanto di massaggio finale). Invece devo scrivere di qualcosa di più intimo. Molto più intimo. Tanto intimo che il solo nome può far venire i capelli bianchi: la Candida appunto.

Ehm, mi vergogno anche un po’, ma essendo questo un diario fedele di tutto quello che mi sta capitando da quel giorno in cui sono comparse le impreviste due lineette del test di gravidanza, mi sento in dovere di raccontare quello che mi succede giorno per giorno.

Dunque. Mesi fa Anna aveve preso la temibile Gardnerella Vaginalis. Dopo il pap test ha preso le sue suppostone da inserire “in sito” (che belli i termini tecnici delle istruzioni) e il tutto sembrava finito.

L’altro giorno guardo con un po’ di attenzione il mio “migliore amico” e cosa vedo? Puntini rossi, come se avesse un leggero morbillo. Poverino!! Inizia il sospetto. Lo tengo sotto ossevazione per un po’ e vedo anche delle cose bianche attaccate a quello che in termine tecnico si definisce “glande” o che a Napoli tra amici si chiama come quando si canta senza strumenti musicali: “a’ cappella”.

Arghhhhhh!!!! Sarà mica Candida???!!!! Ora forse mi spiego perché faccio pipì come un cane a spasso. Altro che Sindrome della Couvade!

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Help please! Come gestire i nonni dopo il parto?

Ho letto un post utilissimo su GiorgiaLand (che ringrazio) con i consigli pratici per il dopo-parto. E mi è venuto un dubbio amletico. Quando devo prendere le ferie? Subito dopo la nascita o dopo 15 giorni? E soprattutto, come gestire i nostri genitori?

Le ipotesi sono due: 1) mi metto in ferie (massimo due settimane) quando il nano arriva, senza avere troppa gente in casa tra le balle oppure 2) continuo a lavorare, lascio passare 15 giorni con i suoceri che si trasferiscono a casa nostra. Poi dopo una o due settimane li sbatto fuori di casa e a quel punto entro in ferie io per dedicarmi un po’ alla family.

Oggi ne abbiamo parlato tra noi, ma, essendo dei novellini, non sappiamo quale sia l’opzione migliore. In particolare siamo combattuti sulla gestione dei nostri genitori, che, essendo pure loro nonni alle prime armi, vorrebbero essere sempre onni-presenti (pur abitando in due città diverse e lontano da noi).

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La gravidanza e il corpo femminile

Il corpo femminile è e rimarrà sempre un mistero per gli uomini. Oltre ad essere stupendo e complicatissimo, ha una capacità di adattamento all’ambiente e di trasformazione che neanche il T-1000 di Terminator 2 possiede.

Primi giorni dopo aver messo la “pagnotta nel forno”: la vita diventa più spessa, le tette si ingigantiscono. (Se volete leggere i tanti post sul tema avete solo l’imbarazzo della scelta… uno, due, tre).

La pelle della pancia si tira come una sfoglia man mano che il pupo cresce. All’inizio il tutto è nella norma, poi il cocomero diventa veramente una protesi voluminosa e pesante. All’ottavo mese (34esima settimana circa) è un pallone aerostatico che sembra quasi posticcio. Ti vien voglia di dire: “Dai, togli quel cuscino da sotto la pelle!”. Invece là dentro c’è un nano scalciante.

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Meno un mese e mezzo al lancio! Forse…

Ieri abbiamo fatto la penultima ecografia dalla ginecologa. A parte Anna che stava per svenire sul lettino, perché a pancia in su non le andava più il sangue alla testa, tutto ok. Il pupo è sempre un maschio, ho intravisto il suo piccolo futuro oggetto di piacere (fatto e finito), il naso e gli occhi (ho pure il dvd, magari prossimamente metto qualche foto).

Non assomiglia più ad Alien, ma sembra un nanerottolo con gli occhi chiusi. Una specie di gnomo con il naso da maialino e le gote paffute. Non è poi così brutto come prima. Almeno così ho potuto capire dall’ecografia. Tra l’altro è già in posizione “cefalica” (altra parola finora sconosciuta che unisco a “prostaglandine“, “primiparo”, “podalico”, “perineo”, “Gardnerella vaginalis“, “episiotomia” e tante altre. Insomma, praticamente è a testa in giù, pronto per il lancio. E’ sulla rampa, manca solo l’espulsione.

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Le posizioni da kamasutra del travaglio e del parto

Al corso preparto l’altra volta ci hanno dato questa fotocopia: le posizioni per il travaglio e il parto. Praticamente un kamasutra. Potremmo tenerla da parte e riutilizzarla dopo il parto, quando la patata sarà tornata in forma alla fine della “riabilitazione” da quella tortura a cui verrà sottoposta.

Da notare i disegni. Perché nel primo c’è una sedia a dondolo? Devo comprarne una? Quella dell’Ikea da 7 euro che ho in casa non va bene?

Ma ci vuole pure la poltrona sacco? (cfr disegni seconda riga). Quella originale di Zanotta??

Perché lei deve stare svenuta con la testa sopra la mia spalla? (riga quarta).

In uno dei disegni (secondo da sinistra nella terz’ultima riga) lei è seduta sul cesso e lui le fa un massaggio alle spalle. Uau!

Ma soprattutto, perché nell’ultima riga, secondo disegno da sinistra, lui è su una specie di “trono” e lei sotto appollaiata sotto le gambe di lui? Misteri della gravidanza…