Un adolescente in casa

adolescente libroQueste giovani generazioni (bello parlare come i vecchi ogni tanto…) arrivano all’adolescenza presto. Troppo presto. Il gnappo ci sta entrando adesso, ai 2 anni compiuti da poco. Per la prima volta ieri, durante uno degli infiniti capricci, è andato da solo in camera sua.

Era pronto in tavola. Io e Anna ci sediamo e lui non vuole venire. Vuole continuare a giocare sul tappeto. Dopo innumerevoli “vieni”, “c’è pronto”, “uh che buona la pappa!”, “adesso si mangia” ecc. il nano ha preso su e se n’è andato.

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Un week end di inizio primavera tra capre e vitellini

un week end di inizio primaveraQuesto week end siamo andati alla scoperta di un po’ di animali. Il gnappo finora aveva visto dal vivo solo i cavalli, spaventandosi non poco, visto che la loro testona era più lunga di lui. E’ da un po’ di tempo che ci piace cantare insieme “Nella vecchia fattoria” con la chitarra, (lui ovviamente fa i versi, anche se ancora ogni tanto confonde la mucca con il maiale, ma vabé…) e io non vedevo l’ora di portarlo a vedere i protagonisti della canzone.

Visto che a Milano gli unici animali che vediamo sono cani, gatti, piccioni e se va bene pantegane, sabato abbiamo fatto un tour alla scoperta di quelli della fattoria. Siamo andati da un mio amico che ha galli, galline, oche, pulcini, anatre, conigli e capre. Le ultime caprette gli sono nate appena quattro giorni fa e ho colto l’occasione al volo per andarle a vedere.

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Il lettino con la nuova sponda

lettino con nuova spondaC’è il precedente. E adesso sarà dura. Di notte ovviamente.

Una settimana fa il lettino del gnappo è stato così modificato: abbiamo tolto una delle due spondine e adesso è libero di salire e scendere da solo.

Ormai è cresciuto e quindi la gabbia (in teoria) non serve più. Poi, per non farci mancare nulla, visto che i cambiamenti devono arrivare tutti insieme per essere metabolizzati meglio (questa è una teoria di Anna, non mia…), gli abbiamo anche cambiato il cuscino. Quello antisoffoco che avevamo preso quando lui aveva pochi mesi è stato sostituito da un altro più “da grandi”.

Last, but not least (aganauéin, aoh, gli amerigani…), gli abbiamo tolto il ciuccio. Un altro punto di non ritorno. Continua a leggere “Il lettino con la nuova sponda”

La rissa all’asilo

rissa asiloOggi il post lo scrive Anna. Che mi ha appena mandato una mail.

“Ciao,

oggi il buongiorno si è visto proprio dal mattino! Ho innescato una rissa fuori dall’asilo…

Scena: marciapiede, 8.30 di mattina. Io lanciata a tutta velocità mi fermo davanti al portone dell’asilo con passeggino, gnappo, borsa e zaino pc. Tento quindi di aprire il suddetto cancello con un calcetto. Primo tentativo fallito.

Dietro alla porta, di lato, c’è una coppia (settantenne direi) che non si muove di un millimetro. Secondo calcetto e la porta si apre, con un po’ di foga, e urta, neanche troppo forte, la signora. Questa si imbufalisce e mi apostrofa con un “Chieda scusa!! Le pare il modo!! Mi ha quasi dato una botta in testa!!!!”. Continua a leggere “La rissa all’asilo”

I papà e le missioni impossibili

Cosa ci fa un uomo sulla trentina, da solo, al buio, in un parco giochi, con un bastone in mano? Qualcuno avrebbe anche potuto chiamare la polizia per identificare quel soggetto che camminava in modo strano. Al giorno d’oggi, non si è mai sicuro neanche sotto casa. Ogni individuo è un potenziale pericolo.

Questa foto è un indizio per capire chi è quel losco figuro che, alle 19.30 di un tranquillo martedì sera, si aggirava senza pace in un parco giochi di Milano.palla in fontana missione impossibile

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Una sera da soli in casa e la modalità camomilla

camomillaHo passato una serata da solo col gnappo. Anna era andata fuori a cena con le sue amiche e così, per una volta, strano ma vero, ho avuto terreno libero in casa. La nostra seratona si è conclusa alle 21.30, quando l’ho messo a letto. Poi ho cazzeggiato da solo fin verso mezzanotte quando lei è rientrata.

A parte il piantone che si è fatto quando la mamma è uscita di casa, con tanto di lacrimoni che gli scendevano dalle guanciotte cicciose, il gnappo con me è stato bravissimo. Ho notato che cambia atteggiamento quando siamo solo io e lui, rispetto a quando ci siamo entrambi.

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Quando dai nonni diventa un santo

paperino angelo e diavoloDai nonni il gnappo dorme. Tutta la notte. Fino alle 9 e mezza di mattina. Me lo ha detto mio suocero. Io lo sapevo. Quello lì lo fa apposta per farci schiattare. In questi quattro giorni che ha passato da loro, mentre Anna era a Parigi, è stato un santo. Un angelo. Lo so io come fa. Lo conosco. D’altronde è figlio mio!

Nella telefonata di rito per sapere come andava il verdetto è stato inequivocabile: il nano ronfa tutta notte. Senza mai svegliarsi. Nel suo lettino (che è però nella stessa camera da letto coi nonni, mentre da noi ha la sua camera). Niente risvegli, niente acqua, niente lamenti.

Lui lo sa e coi nonni fa il bravo. Si mette la maschera da santarellino. Da nipotino adorato. Di giorno e di notte. E’ bravo, bravo, bravo. Certo. Aspetta noi due per tirar fuori il peggio di sè. Che culo eh?! Dovremmo essere contenti per avere in esclusiva questo trattamento.

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