Archivi categoria: Maschi vs femmine

Il bello della diversità

Maria Elena Boschi e l’amante di Matteo Renzi

matteo renzi con maria elena boschiQuesto è stato l’ultimo tema di lite tra me e Anna. Ci capita ogni tanto quando guardiamo la tv e io mi lascio andare a commenti abbastanza beceri, un po’ da Bar Sport. Praticamente come faccio anche qui sul blog. Ma sono cose che non penso fino in fondo, mi piace ogni tanto aprir bocca e darle fiato, sparare due minkiate tanto per. Commentare qualsiasi notizia come se fossi un casalingo di Voghera. Sono fatto così. Non so mordermi la lingua.

Solo che per la mia dolce metà, evidentemente, certi temi sono tabù. La dinamica di solito è questa: sento una notizia in tv, io commento a vanvera, lei si inkazza e mi offende. Poi mi tiene il muso. Al che, dopo un po’, mi arrabbio io. E’ una formula già rodata diverse volte. Questa volta poi si è inrabito anche il gnappo, che mi ha dato i suoi soliti schiaffi senza motivo e di conseguenza le ha prese appena prima di andare a letto. Come ricompensa però ci ha tenuto svegli tutta notte.

L’ultimo oggetto del contendere è stata un’intervista alla moglie di Matteo Renzi, Agnese. L’avevo vista qui su Corriere.it e poi, la sera, l’abbiamo riguardata in tv insieme.

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Il Natale della Mamma imperfetta, tra fiction e realtà

il natale della mamma imperfetta al cinemaDal computer alla tv, e anche sul grande schermo (ma solo per un giorno). E’ il percorso di “Una mamma IMperfetta“, la serie di Ivan Cotroneo che racconta la storia di Chiara, delle sue amiche e delle loro famiglie, diventate ormai persone di casa per tanti aficionados che hanno seguito giorno per giorno le loro storie, su Corriere.it e su Rai2.

Adesso arrivano anche al cinema. Solo per oggi viene proiettato in 95 sale “Il Natale della mamma IMperfetta“, con replica in tv il 27 dicembre su Rai2. Estiqaatsi?! Infatti, anche perché io già ho a che fare con il mio di Natale, figuriamoci se mi metto pure a seguire quello della mamma imperfetta!

Però confesso di aver seguito tutta la prima serie (avevo scritto un post a maggio), mentre la seconda, dopo le prime due puntate viste per curiosità, l’ho lasciata al suo destino. Perdendo infatti due o tre episodi per vari motivi, poi il doverli recuperare diventa quasi un lavoro. Così ho mollato il colpo. Continua a leggere

Il fascino dei toy boy per le Milf

toy stroryQuesta va raccontata. Anche se al momento ho pochi dettagli perché mi è stata riferita per vie traverse e non ho ancora sentito i diretti interessati. Fa brutto venire a sapere di un tradimento e poi subito chiamare la persona per chiedere: “Oh, come va? Ho saputo…”. Sembra quasi che la tua curiosità sia morbosa e vuoi farti i fatti suoi. Soprattutto se l’amico in questione non è proprio strettissimo. Diciamo che lo vedi poche volte durante l’anno, nonostante le vacanze fatte nello stesso posto di villeggiatura da piccoli.

Lui ha 37 anni, lei 34 e hanno uno splendido bimbo di 5 anni. Non si sa come (e per saperlo dovrò chiamare uno dei due, visto che sono amico di entrambi) lei li ha mollati. Sì, strano ma vero, per una volta non è lui che molla la famiglia ma lei. E’ la parità dei sessi bellezza. C’est la vie e c’est l’amour.

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Giochi tra maschi

matrix agente smith cimiceUno dei momenti più belli della giornata è quando riesco a giocare col gnappo sul tappeto. Ovviamente un gioco “da maschi”, più o meno sempre una lotta, dove lo prendo, lo ribaldo, lo saccagno un po’. E lui sembra apprezzare, anche se, quando esagero e mi avvicino troppo velocemente alla sua faccia, parte lo schiaffone. Ma ci sta tutto, in questi casi me lo merito.

Altre volte invece è lui ad attentare alla mia incolumità fisica. Soprattutto nelle parti intime. Così, quando siamo sul lettone a giocare, o sul tappeto per terra e lui si avvicina a gattoni con fare “minaccioso”, devo subito mettere le mani a conchiglia per proteggere i gioielli di famiglia. Non lo fa apposta, non ha cognizione, ma quando ci mette il piede sopra, o magari si butta indietro con la capoccia, colpendomi proprio lì, la castrazione fisica è a un passo. Credo sia una delle tecniche innate dei bambini per rimanere figli unici. Una specie di istinto di cui li ha dotati la natura.

Nei nostri giochi da maschi a volte ci azzanniamo. Solo che lui non riesce a fare piano e dà dei morsiconi da urlo. Con quei quattro dentini aguzzi mi lascia il segno su mani e braccia. E per fargli mollare la presa non basta dire ahia. Devo provare a togliere la mano, ma lui, come un pitbull continua ad azzannare, con effetto al limite della scarnificazione. E’ più facile farsi male giocando con un bambino di 16 mesi che in un match di wrestling.

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Le iene

le ieneDa papà ho il dovere di mettere in guardia mio figlio dal genere femminile. Che anche lui sta iniziando pian piano a conoscere. Come l’altro giorno, quando l’ho portato al nido. Appena entrati si sono avvicinate all’ingresso quattro piccole pettegoline duenni.

Lui le guardava dal passeggino, quasi intimorito da cotanto cromosoma XX e si è ammutolito. “Fai ciao con la manina!”, gli ho detto io prendendogli la manica del piumino. Dopo due secondi, mentre loro lo guardavano con il musino affacciato al cancelletto e quell’istinto innato da mini-mammine, lui ha sganciato un mini-rutto. Bravo tato, cominci a imparare. Le donne si trattano così.

Ieri invece ci siamo trovati a un pranzo dove c’erano altre bambine. (Chissà poi perché al mondo ci sono più femmine che maschi… La natura incentiva la poligamia per la conservazione della specie? Mmm…). Queste erano più grandine, dai 4 ai 6 anni.

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Toglietemi tutto, ma non le mie calze

Credo che l’uomo sia stato progettato per dormire da solo. Quando la scorsa settimana Anna è andata dai suoi col gnappo per un paio di giorni mi sono sparato delle dormite record, tipo 11 ore di fila. Il lettone è bellissimo, ma ogni tanto invidio chi dorme in letti separati.

E’ da quasi tre anni che convivo. Anzi, che con-dormo. Dopo l’entusiasmo dell’inizio, cioè quella fase in cui ti addormenti abbracciato, ti risvegli abbracciato e anche la fiatella mattutina del tuo partner ti sembra essenza al muschio bianco, ogni tanto apprezzo anche il dormire da solo.

Sia chiaro, io sono fortunatissimo. Anna non russa, quasi quasi di notte non respira, e nel letto si muove pochissimo. Quindi è come se dormissi da solo. Ogni tanto si gira e mi tira le coperte, vabé. Ogni tanto mi viene addosso perché ha freddo. Ogni tanto si dimentica di disattivare la sveglia anche quando potremmo dormire. Ma a parte questo è davvero un’ottima compagna di letto che non cambierei con nessun’altra al mondo. Non credo lei possa dire lo stesso viste le mie continue piroette notturne.

C’è però un’abitudine che ho dovuto modificare da quando dormiamo insieme. Quella delle calze. Io adoro dormire con il pigiama e le calze. Era la mia coperta di Linus, uno dei piccoli piaceri della vita. Niente gocce di Chanel come Marylin. Niente perizomi tigrati senza altro addosso. No, io ho freddo. Io ho bisogno del pigiama. Estate e inverno. E delle calze, addirittura infilate sopra il pigiama perché non mi si tolgano.

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Quel gran genio del professor Young

Finalmente ho la conferma scientifica. O meglio, l’alibi. Posso guardare tette senza sensi di colpa. Ieri ho letto una notizia di qualche giorno fa che parlava dell’attrazione degli uomini per il seno femminile. Insomma dice che noi maschi siamo “evolutivamente programmati” per amare i decolleté.

Secondo Larry Young infatti, esimio professore di psichiatria della Emory University (e che ci voleva uno studio per capire che agli uomini piacciono le tette? mah), “il circuito cerebrale sviluppato inizialmente per rafforzare il legame fra bambino allattato e madre, nel tempo sarebbe cominciato a servire anche per rinforzare la coppia uomo-donna”.

Capito? Se ci piacciono le tette (e in questo blog ne ho parlato ormai in lungo e in largo) è per rinforzare il legame! Ah, e quindi??

“Se infatti la stimolazione dei capezzoli durante l’allattamento al seno serve a produrre l’ossitocina, il cosiddetto ormone dell’amore, nel cervello materno per focalizzare le sue attenzioni sul neonato, oggi l’analoga stimolazione da parte del partner attiva le stesse aree cerebrali legate alla stimolazione clitoridea e vaginale. Un massaggio del seno della donna da parte del maschio, allora, libera allo stesso modo ossitocina e focalizza l’attenzione della donna sul proprio compagno, rinforzando il suo desiderio di legame”. Esticazzi.

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Il fantacalcio

Se c’è una cosa che proprio non capisco è il Fantacalcio. E lo dico da uomo.

Oggi i miei colleghi si sono trovati per la solita “compravendita” fittizia, rimanendo fino alle 2 di notte a contrattare. Il tutto in un susseguirsi di aste, offerte, nomi di giocatori (a me quasi tutti sconosciuti visto che di calcio ci capisco poco e niente), formazioni di squadre ecc.

Ma che gioco assurdo è il Fantacalcio? Gente che compra e che vende cosa? Il nulla? Esaltarsi poi perché il tuo giocatore ha fatto gol durante il campionato e dire: “Quello io ce l’ho al Fantacalcio!”. La frase “io quello ce l’ho al Fantacalcio” sembra un must.

Ripigliatevi!

Smartphone, social network e i due che litigano

In vacanza io e Anna abbiamo assistito a una tipica scena di scazzo tra fidanzati. Eravamo andati in un paesino vicino in una classica sagra con tavoloni di legno dove ci si siede tutti vicini anche con gente sconosciuta, con salumi a volontà, piatti di plastica ecc.

Per caso ci sediamo vicino a una coppia di ultra 30enni. Tra l’altro per puro caso io conoscevo lei di vista (avevamo fatto lo stesso liceo ed era da quei tempi che non la vedevo più), ma ovviamente, tutti e due abbiamo fatto finta di niente.

Così, un po’ perché eravamo vicinissimi nel posto a sedere, un po’ perché non mi faccio mai i cazzi miei, ogni tanto buttavo l’orecchio per sentire cosa si dicevano. La mia attenzione è stata attirata subito perché tra i due era in corso una lite.

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