Archivi categoria: Pensieri di un papà

Di tutto un po’

Anna in gravidanza: tra vampate, pianti e il peso del lavoro

foto pancia gravidanza al settimo mesePubblico per la prima volta una foto della pancia che ho fatto l’altro giorno, cogliendo l’occasione per parlare un po’ di Anna. Oggi per la prima volta l’ho vista un po’ stufa, anche se nel complesso ha passato 8 mesi ottimi, con poche nausee (solo all’inizio), pochissimi vomitini furenti (finora soltanto tre o quattro volte) e grandi dormite notturne.

Ora è arrivato il rush finale. Oggi le sono venute le vampate, più o meno una ogni mezz’ora. Stamattina, al posto del solito sorriso, aveva un po’ le balle girate. Un po’ per i calci che il gnappo continua a tirare (insomma, anche lui deve fare il suo mestiere, ma capisco che non sia troppo piacevoli sentire continue botte dall’interno), poi per queste continue vampate legate anche a sbalzi ormonali. Allora esistono veramente!! Ah, mi ha detto anche che prima di cena le è anche venuto il piagnino. Io ovviamente ero altrove, ma le ho mandato una mail di conforto.

Come se non bastasse è super impegnata con il lavoro. E lo sarà fino al termine.

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Circondato dalle donne, MSM: mamma, suocera e moglie

Mi sento circondato da un triangolo femmineo minaccioso, MSM: mamma, suocera, moglie. Per fortuna le prime due abitano a decine di chilometri da noi, la distanza giusta per vivere tranquilli.

Mamma: ieri ha comprato le prime due tutine per il pargolo e due body (o pagliaccetti, se vogliamo usare l’italiano). Finora le avevo proibito di prendere qualsiasi cosa (accettando da mio padre solo il lauto finanziamento per il passeggino). Ma ieri l’altro, sentendola sempre più smaniosa di andare a comprare qualcosa per il futuro nipotino (perché le donne, tutte, di qualsiasi età, sono malate di shopping?) le ho dato il via libera per UNA classica tutina. “Ne ho vista una tanto bella in un negozio!”, mi aveva detto l’infingarda. Invece di una ne ha prese quattro! No comment. Tra l’altro, quando si tratta di comunicarci un nuovo acquisto non chiama più neanche me, ma direttamente Anna, perché sa ovviamente che io la prenderei a male parole (di solito la insulto pesantemente).

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A casa da solo, ci voleva un po’ di tempo per me

Questo week end sono a casa da solo. Anna è tornata dai suoi che finalmente potranno coccolarla un po’ e “adorare” il suo pancione sempre più grande. Era da tempo che non mi capitava di avere due giorni di fila tutti per me. La vita di coppia è bellissima, ora non potrei più farne a meno, ma sinceramente avevo voglia di passare un paio di giorni con me stesso.

Prima di fidanzarmi mi capitava più spesso di restare da solo, di viaggiare da solo, di trovarmi da solo a fare il punto della situazione e pensare. Ora è più difficile visto ci sono sempre cose da fare e che la vita di coppia ti porta ovviamente ad essere sempre “in coppia”, nonostante riusciamo benissimo a ritagliarci i nostri spazi. Tra qualche mese in tre, sarà ancora più difficile, ma ci saranno altre gioie e priorità.

Condividere la vita con la persona che amo è stupendo. Ma  a volte (poche per fortuna) può rischiare di trasformarsi in routine. Cercherò quindi di godermi questi due giorni, spegnendo la tv e anche internet (che a volte diventa una droga), mangiare nel silenzio e restare un po’ con i miei libri e i miei pensieri. Se ancora riesco a stare bene con me stesso, credo che con gli altri starò ancora meglio. Ed è proprio così che voglio stare.

In fondo “io lo so che non sono solo anche quando sono solo”, ma come diceva C.J. McCandless in Into the Wild: “La felicità è tale solo quando è condivisa”.

Vabbé, dopo tutta sta pippa riflessiva, ci vuole la saggezza di “Totò e le donne”: “Uomini, soffittizzatevi!”. Buon ponte di Ognissanti (e abbasso Halloween!)


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Un po’ di freddure sul matrimonio

Un po’ di freddure non fanno mai male, anche se non è più estate. Se poi sono sulla vita matrimoniale ancora meglio. Le dedico all’altra metà del cielo.

Se la bigamia è avere una moglie di troppo. La monogamia… pure. 

Se un altro uomo ti ruba la moglie non c’è miglior vendetta che lasciargliela.
Sacha Guitry 

Dopo il matrimonio, marito e moglie diventano come le facce della stessa moneta; non possono vedersi, però stanno insieme.
Hemant Joshi

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Il dolce dormire e la stitichezza infantile

Oggi sveglia puntata alle 9.30. Spenta senza neanche sentirla. Sveglia effettiva alle 11.30 dopo circa 10 ore di sonno. Fantastico. So che è un lusso che presto finirà. Intanto ce lo godiamo finché possiamo. Il pupo è là dentro e per ora se ne sta buono nella sua piscina di placenta su misura.

Ieri abbiamo passato la giornata dai futuri nonni che al momento mostrano ancora una quasi finta-indifferenza per il lieto evento. Sbattimenti per il mutuo e un giro dal solito Bimbo store alla ricerca di cose che ci potrebbero servire presto. Tra tutti il mitico cuscino da allattamento (ce n’erano 5 modelli diversi tra i quali la scelta sarà difficile). Ho scoperto tra l’altro che la pula (la pula??) è uno dei materiali che infilano dentro gli aggeggi per le neomamme. Anna si è poi provata un marsupio porta mostro, che forse in futuro ci servirà. Proveremo a inseririlo nella lista-bimbo se mai ne faremo una.

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Anche i famosi partoriscono: è nata la figlia di Carla Bruni Sarkozy

Non che me ne freghi più di tanto, ma anche la première dame francese Carla Bruni ha partorito la première fille. I coniugi Sarkozy l’hanno chiamata Giulia. Visto che tra poco tutti ne parleranno, faccio tra i primi le mie congratulazioni ai famosi genitori.

Tra l’altro, dopo i vari De Gaulle, Giscard D’Estaing, Mitterand e Chirac, è la prima volta nella quinta Repubblica che in Francia un presidente e sua moglie sono in attesa del lieto evento.

Nomi improbabili per i figli… Epifanio no eh?

Ieri ho letto sul Corriere questo articolo sui genitori che si pentono dopo aver dato dei nomi improbabili ai figli e corrono all’anagrafe per cambiarglielo. Siccome ancora non abbiamo deciso il nome del pargolo, visto che dovrebbe nascere probabilmente il 6 gennaio io ho lanciato l’idea qualche sera fa di chiamarlo Epifanio, abbreviato “Epi”. Mmm, forse è meglio Giacomo, Stefano o Lorenzo.