Archivi categoria: Sesso, questo dimenticato

Eh sì

Centella, Rilastil e poi… la buona notte

Prima di essere incinti di solito la nostra serata-tipo in casa si svolgeva più o meno così: cena, coccole sul divano, ogni tanto un film, coccole a letto, sesso (con una media di circa tre-quattro volte a settimana). Ogni tanto aperitivo o cena fuori.

Da un po’ di mesi, da quando la pancia si sta espandendo sempre di più, la serata-tipo è diventata questa: cena, chiacchiera a tavola dopo cena, ogni tanto un film, lettura di un po’ di libro a letto. E il sesso? E’ quasi un ricordo.

Un po’ perché lei è più stanca di prima (immagino che la gravidanza le “rubi” un po’ di energie), ma soprattutto perché prima di dormire c’è un rito che si ripete quasi ogni notte. Il massaggio col Rilastil (che mi dicono si usi per evitare le smagliature da gravidanza e simili).

Continua a leggere

Uno strano priapismo notturno…

Da quando siamo incinti (sì, preferisco usare il plurale maiestatis, anche se in effetti io finora non ho fatto granché per la crescita del futuro pargolo/a che finora se ne sta nella piscinentta in pancia alla mamma) durante la notte mi capita una strana cosa: nel sonno (o forse nel dormiveglia, ma comunque senza esserne cosciente) mi sfilo in un colpo solo pantaloni del pigiama e mutande e mi avvicino verso la mia dolce metà che ovviamente sta dormendo e che non fa una piega nonostante la mia avance sessuale fatta in stato di trance. Desistendo dal mio intento erotico-sonnambulo, mi ritrovo così seminudo nel letto (e avendo pure un po’ di freddo essendo io un habitué del pigiama estate-inverno).

Prima della gravidanza ovviamente non mi era mai successo. Anche se il priapismo notturno o mattutino per gli uomini è un classico, e quindi per me come per tutti non è una novità, il ritrovarmi completamente nudo nel cuore della notte senza rendermene conto mi fa un po’ preoccupare. Dopo questa avance semicomatosa che puntualmente viene respinta mi tocca poi anche rivestirmi mezzo rincoglionito, pena la perdita totale del sonno che nel mio caso è abbastanza leggero.

L’unica spiegazione che mi so dare è questa (temo che Freud impallidirebbe): trombando inevitabilmente meno di prima (lei è più stanca alla sera e poi prima di addormentarsi si cosparge quasi sempre di Rilastil contro le temute smagliature che la fa assomigliare a una sogliola prima dell’impanatura) il mio incoscio è preso da una irrefrenabile pulsione sessuale che nel sonno arriva addirittura a far sì che io mi denudi senza rendermene conto.

Continua a leggere

Sesso in gravidanza, i tre grandi vantaggi per l’uomo

E’ ormai da oltre 4 mesi che sappiamo di essere incinti. Finora di lati positivi non ne ho trovati troppi. “Ma come? Diventerai papà!”. Ma dai?! Bè, sì una volta nella vita si può anche provare, ma vuoi mettere quanto ti costa in ansia, sbattimenti, ore di sonno perse e tante altre menate? Vabé, vi saprò dire, per ora però c’è un enorme vantaggio che ho trovato nell’essere incinti: le tette! (dette anche zinne, minne, dipende a che latitudine vi trovate).

Sì perché generalmente (e questo è capitato per fortuna a me) il “davanzale” di una donna “in stato interessante” (interessante poi perché? boh) aumenta notevolmente. Ora a mio modo di vedere il vantaggio è duplice, anzi triplice.

1) Avere la tua donna incinta è il miglior anticoncezionale del mondo. Sembra un paradosso, ma io lo vivo così al momento. Puoi tranquillamente evitare salti della quaglia e altre metodi più o meno meccanici o naturali per restare dentro fino in fondo senza neanche sentirti in colpa (di far prendere a Lei una botta di ormoni con la pillola, di temere che il cappuccio magari si sfili o si rompa, di non essere uscito abbastanza in fretta… che te frega, tanto ormai è fatta!).

2) Se sei fortunato avrai davanti a te un seno esplosivo, sodo, tonico, più grande e bello. Insomma se la tua donna variava dalla prima alla seconda a seconda del periodo del ciclo (ed è quello che è successo a me) ora vai tranquillo che a una terza arriva tutta. E senza neanche silicone! Insomma è tutta natura.

Continua a leggere