Cinque mesi di G., è in arrivo la tapioca per lo svezzamento

Cinque mesi di gnappo. In un battibaleno è passato dalla modalità neonato alla modalità bambino. Anche se i percentili (che ancora non ho mai capito come funzionino) dicono che è cresciuto un po’ meno della media, a me sembra un gigante.

Ride, fa casino la mattina presto e non mi fa dormire perché gorgheggia come un usignolo. Durante il giorno ha iniziato a rompere i coglioni e a piangere per chissà cosa. Vuole sempre stare in braccio e appena lo metti giù scatta il pianto finto-disperato. Mannaggiaattè!

Ma oltre a piangere sorride anche. Tanto. Quando mi vede, ma soprattutto quando vede la sua mamma. Un sorrisone a zero denti, in attesa che gliene cresca qualcuno prima o poi. Quando invece siamo fuori casa diventa un santo. Un angioletto. Si guarda intorno zitto e attento. Si lascia andare solo quando è in casa da solo con noi. Che culo!

Tra poco inizieremo lo svezzamento. Così ci ha consigliato la pediatra. Oggi ho fatto spesa di zucchine, carote, mele, pere, crema di riso e crema di mais e tapioca. Non ho preso le patate perché c’erano solo in pratica confezione da 2 kg e in scooter con le 6 bottiglie d’acqua da due litri proprio non ci stavano. Quante cose riesco a portare io in scooter… neanche un centauro di Calcutta ci riuscirebbe.

Ma la tapioca! Ecco una nuova parola da aggiungere al mio vocabolario da puerpero. Mi ricorda tanto la supercazzola del conte Mascetti di Amici Miei: ” Tarapìa tapiòco! Prematurata la supercazzola, o scherziamo?”.