Di sorrisi e sbadigli

In questo periodo, nonostante i vari casini per casa & c., stiamo ridendo molto. Ridiamo del gnappo e con il gnappo. Sembra davvero un simpaticone. Alla mattina soprattutto, appena sveglio, gli parte una chiacchierina difficile da fermare. Poi, durante il giorno, alterna frignatine (poche a dir la verità), pisolini e momenti in cui è attentissimo in qualcosa, di solito sono i giochini sulla sdraietta o la palestrina con cui inizia ad interagire.

E poi ride. A bocca aperta e a bocca chiusa. Lui ride e noi ridiamo. Noi ridiamo e lui ride. Se la ride proprio di gusto. Chissà per cosa ride, ma comunque sembra contento di essere al mondo. E questo ci dà una mega gioia. Oltre alle risate (e ai soliti ruttoni) fanno ridere anche i suoi sbadiglioni. Sbadiglia di gusto, fa dei veri sbadigli. “Metti la mano alla bocca!”, gli dico io, così per fare un po’ il pirla. Perché sbadigliare in pubblico è maleducato? E’ così bello lo sbadiglio!

L’altra sera eravamo a casa di persone che non conoscevamo (o meglio, io conoscevo solo uno di loro) e mentre uno parlava di cose abbastanza seriose, lui si è messo a sbadigliare a ripresa. Come l’ho invidiato! W la spontaneità e la sincerità.

Il vero pianto arriva invece prima di addormentarlo. Sembra abbia un sesto senso. Appena lo mettiamo a letto, o dopo l’ultima poppata della notte, inizia con la frignata. Poi, se lo mettiamo nel lettino con le luci soffuse, inizia il vero e proprio urlo inconsolabile. Smette solo quando Anna lo abbraccia, gli mette la testa nel lettino e gli sussurra “shhhhhhh shhhhhhh”. Quello è al momento l’unico modo che funziona. A volte ci mette poco, altre anche più di mezz’ora.

Ma per il resto è tutto ok al momento. Le sue risatone e il suo interagire sempre di più col mondo esterno ci sanno una super carica. Speriamo che duri e che lui (che ogni giorno cresce a vista d’occhio) non diventi grande troppo in fretta. Piccolo è bello!