E anche questo Natale… (4)

e anche questo natale garroneSe fossi un blogger figo avrei scritto un post sul Natale, pieno di fiocchi di neve, decorazioni rosse e argento con tanto di auguri. Oppure avrei programmato un post per l’ultimo dell’anno, sempre con tanto di auguri (che ormai leggo ovunque, di ogni tipo). Insomma, mi sarei un minimo organizzato. Un blogger che si rispetti dovrebbe  rimanere in tema rispetto al calendario delle feste comandate.

Ma questo non è un blog à la page, quindi nada. Facciamo che gli auguri sono sottintesi.

Dopo lo scoglio di Natale e di Capodanno vedo la luce in fondo al tunnel delle vacanze dai nonni. Domani si torna a casa nostra. In queste due settimane in qualche modo ce la siamo cavata. Non è stato proprio facilissimo. La convivenza di 7 persone in una casa (The Second compreso) dopo un po’ diventa pensante, ma poteva comunque andare peggio. Anna sapendo che domani si torna ha già cambiato umore.

Il mio Capodanno è stato passato ancora una volta alla consoleeee (Mimmo Amerelli “cantavano” Luca e Paolo secoli fa), non so se per l’ultima volta prima di appendere le cuffie al chiodo oppure fino al passaggio di testimone ai gnappi se avranno la mia stessa passione per la musica. Non ho più il fisico di una volta e l’andare a letto alle 7.30 della mattina dopo una notte tra sbarbati saltanti e barcollanti, musica a tutto volume in un orecchio, tre Coca e Pampero, mezza vodka Red Bull e tanta acqua alla fine per smaltire, mi fa passare il day after in stato semicomatoso

Ma il gnappo che cerca di svegliarmi accarezzandomi la faccia dopo 3 ore di sonno e l’allenamento accumulato nelle tante notti sveglio per i suoi pianti sono comunque cose belle. Da ricordare e da tenere strette anche per questo 2015. (Chissà fino a quando scriverò ancora 2014 sui moduli da compilare, forse verso Pasqua dovrei avere imparato che siamo nel 2015).

Quello che si è più divertito in queste vacanze è stato proprio il gnappo. Che ha assillato tutto il giorno la zia per giocare, si è fatto coccolare dai nonni, ha mangiato come un lupo, ha sballato tutti gli orari umani possibili e immaginabili. Ci rimboccheremo le maniche per quando ricomincerà l’asilo, ma ce la faremo. Parola d’ordine: “ce la possiamo fare”. (Se non si parte un po’ motivati all’inizio dell’anno… certo, crediamocela pure).

Loro due comunque sono uno spettacolo. Momo nei confronti di Tatteo è affettuosissimo e amorevolissimo, oltre che supergeloso con chiunque gli si avvicini. Alla mattina non chiama più la mamma, chiama Tatteo. E’ in fissa con il fratellino ed è bello così. “Pangeeee”, dice sconsolato quando quell’altro è in preda ai suoi mal de panza.

The Second ha uno sguardo di quelli che fanno già capire di che pasta è fatto. Non è mica tanto biondo. Sa il fatto suo e sa quello che vuole. Piange spesso di giorno, forse per le coliche, perché quando mangia ingurgita aria. Quindi per calmarlo ci vuole del bello e del buono. Ma, ripeto, potrebbe comunque andare peggio. (“Potrebbe piovere“, diceva Igor al Dr. Frankenstein).

Massì, adesso l’importante è tornare a casa, riprendere il ritmo, non fare sclerare Anna e non ammalarci. Sarebbe già un buon punto di partenza.

Alleluja.

Ps. E’ il quarto Natale che festeggia questo blog. Ho riletto i miei vecchi post del periodo. Vedo che lo spirito è rimato quello. Buon segno.

Cfr: “E anche questo Natale… se lo semo levato dalle palle“, E anche questo Natale (2), Il temuto ritorno dalle vacanze di Natale, Altro Natale, Befana arriva prestoIl mio senso del Natale,