Febbre, mal di gola e un tampone in vista: si riparte

streptococcoArieccoci. Altro giro altro regalo. Dopo l’influenza mia, quella di Anna, un altro paio di giorni con febbre e mal di gola miei e la febbre del gnappo prima di Capodanno, ricominciamo. Stavolta ritocca ad Anna. Che da un paio di giorni ha un mega mal di gola, febbre che balla sotto i 38, e la lingua con dei puntini rossi in fondo. Ahia.

Domani andiamo subito a fare un tampone faringeo. Sperando non sia il temibilissimo streptococco. Il che vorrebbe dire che, oltre a farsi lei il terzo ciclo di antibiotici nel giro di un paio di mesi, dovremmo farci pure noi il tampone e far metterla un po’ “in quarantena” per evitare che ce l’attacchi (se già non l’ha fatto).

Perfetto, niente panico. Passerà anche questa. Le cose gravi sono altre. Però che nervi. Mmmmm. Che giramento di balle. Sia sue che mie (più sue che, povera, deve rimanere ancora ferma con il lavoro nonostante abbia duemila cose da fare). Oggi era nervosissima. E la capisco pure. Che sfiga.

Il tutto mentre sono in ballo con una possibile trasferta di un mese a Roma. Non ancora confermata, ma che potrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni e che incasinerebbe ancora di più le cose. Proviamo a fare un passo alla volta: tampone, medico, cura. Sperando che passi in fretta. Ogni giorno ha la sua pena.

E la sua gioia anche: il gnappo, che per fortuna è mediamente più bravo rispetto alle scorse settimane e riesce anche a farsi delle ronfate di tutto rispetto. E che sembra (e mentre lo dico sto infilando la mano nella tasca dei pantaloni alla ricerca del fazzoletto, per non dare troppo nell’occhio…) avere degli anticorpi con i controcojoni. Almeno per il suo primo anno. Diciamo che ha tutto il tempo per recuperare. Sgrunt.