Grandi passi verso l’homo erectus

Il gnappo in pochi giorni sta facendo passi da gigante. Gattona a malapena ma nel giro di un mese è riuscito a fare cose inimmaginabili soltanto quest’estate. Riesce ad esempio a mettersi in ginocchio nel lettino aggrappandosi alle sbarre tipo King Kong.

Per questo l’altro giorno ho dovuto smontare i tasselli che aveva messo mio suocero all’inizio per alzare il suo materasso, con il rischio di rompere tutto il lettino e non essere più capace di metterlo insieme. Ce l’ho fatta, a parte il cassetto sotto che proprio non ne voleva sapere di rietrare, e con un po’ di pazienza sono riuscito a riabbassare il materasso per evitare di ritrovare il gnappo cappottato per terra. Succederà, ne sono certo, ma almeno ho ritardato di un po’ quel fatidico momento.

Adesso gli piace tantissimo alzarsi in piedi. Se gli dai un appiglio o lo fai appoggiare a qualcosa (tipo lo schienale del divano) rimane lì bello dritto appoggiandosi sui suoi piedini salsicciosi e prensili. Si aggrappa anche alla sua vecchia palestrina da neonato. Ma adesso non ci sta più coricato sotto. Ora la domina dall’alto attaccandosi alle apine.

E poi prova a gattonare. Ancora non ha fatto un passo a 4 zampe, ma fa le prove di partenza. Si mette carponi e si dondola avanti e indietro. Poi quando si vuole spostare si butta pancia a terra e si trascina pian piano manco dimenandosi manco fosse una biscia.

Le facce sono sempre più ridicole. Di denti neanche l’ombra nonostante ficchi in bocca da mesi ogni cosa che gli capita sotto tiro producendo litri e litri di bava. Fa dei mega sorrisoni sdentati con la bocca, tipo pesce gatto o pesce siluro. Un mattacchione che ride di giorno e piange di notte.

Sì perché ogni risveglio è sempre accompagnato da urla disperate. Ormai ci siamo quasi abituati. Prima o poi ci daremo un metodo. Sì, lo dico da mesi, poi ogni notte è sempre la stessa storia.