I tentativi (falliti) con il latte artificiale

Dopo 4 mesi di allattamento al seno, stiamo provando “l’aggiunta” con il latte artificiale. Il tutto perché, dopo aver fatto un esperimento, abbiamo intuito che forse il latte di Anna non bastava più. Il problema è la notte. Invece di dormire di più rispetto ai mesi scorsi (come ci avevano detto tutti: “vedrai che dal terzo mese le notti migliorano!”) il gnappo adesso si sveglia anche due volte per poppare. Al secondo mese da 0 a massimo una.

Così ho pensato andasse migliorata la poppata pre-nanna. Detto fatto, dopo averlo fatto poppare al seno, ho provato a dargli un biberon di latte materno. In un baleno se l’è scolato quasi tutto. Per la cronaca, quella notte, comunque, il pupo si è svegliato lo stesso una volta.

Però, senza saper né leggere né scrivere, siamo tuttavia corsi ai ripari chiamando la pediatra che ci ha consigliato una marca di latte artificiale (ovviamente una delle più costose in giro, l’Aptamil. Te pareva).

Peccato che il gnappo proprio non ne voglia sapere e, vista la puzza del nuovo latte, lo capisco. Lo ha sentito al volo che quel latte in polvere è una roba chimica. Mica è fesso. Appena glielo avvicino alle labbra si gira dall’altra parte e frigna. Anzi si incazza davvero! Esperimento fallito.

Ieri è stato il top. Io resto sveglio per studiare fino alle 2 e poi non riesco più a prendere sonno. Lui alle 3,30 inizia a frignare. Mi alzo, lo tiro su dal letto e lo porto in sala al buio, cercando di non svegliare Anna. Lui, nel cuore della notte, sveglio come un grillo perchè si era addormentato prima rispetto al previsto. Dopo una mezz’ora si riaddormenta. Così lo rimetto nel lettino, incrociando le dita. Due minuti e ri-inizia a frignare. Lo rialzo e vado a preparagli il latte + (quello chimico, ma senza la mescalina di Arancia Meccanica). Un cinema, perché, per non accendere troppe luci in giro, uso quella del frigo.

Cerco di capire come preparare sto latte dalle istruzioni (dosi, misurini, ecc.). Morale: per preparare sto biberon ci vuole almeno una mezz’ora tra far bollire l’acqua e raffreddarla. Comodo! Alla fine, dopo un tempo infinito per farlo raffreddare, provo a dargli il latte +. Lui lo schifa e si mette a piangere. Sveglio Anna. Lo attacca al seno. Sono le 4.30. Prevedo sarà una dura lotta.

Ps. Era da un po’ di tempo che non lo portavo in sala nel cuore della notte. Succedeva nel suo primo mese. Era uno scricciolo. Ieri notte lo guardavo al buio. Era un altro bambino. Un gigante. Quasi non lo riconoscevo.

Ps2. Cliccate sulla foto di questo post. Alla salute!