Il mio primo corso preparto, mannaggia alle prostaglandine

Oggi ho fatto un’esperienza che almeno una volta nella vita consiglio a tutti. Il corso preparto. Finalmente anch’io sono entrato nel club delle partorienti, delle pance di ogni misura e grandezza, dei futuri papà sperduti. Ci sono posti dove mai avrei pensato di trovarmi nella vita. E invece…

Ore 14.30, (orario perfetto per chi lavora, già mi immagino tutti a chiedere il permesso al loro capo) mi ritrovo in una sala gelida che presto si scalderà anche troppo causa respiro dei circa 20 occupanti. Tutti seduti su materassini o cuscini, con schiena al muro e uno accanto all’altro. Niente scarpe, quelle si tolgono all’entrata. (Ovviamente io ero nel posto più vicino alle scarpe ma per fortuna non c’erano suole all’olezzo di formaggio francese in giro). Prima di uscire Anna ovviamente mi ha detto di controllare che le mie calze non fossero bucate (suggerimento non scontato).

Con noi gente di ogni tipo: giovani, meno giovani, impauriti, rassegnati, incuriositi, esperti, decisi. Tema della lezione: travaglio, parto, nascita. Mica cazzi!!

L’ostetrica-guida-maestra ha chiesto subito se c’erano domande dei papà. Primo io: “E’ meglio entrare o no in sala parto?”. Un tipo pratico più o meno mio coetaneo: “Quando bisogna andare in ospedale?”. E via con le risposte a parlare di contrazioni: quelle ogni 5 minuti (tranquille), poi ogni 3, ogni 2 (ecco, iniziate a fare la valigia, idem se si rompono le acque).

Poi ci ha spiegato come esce il bambino mostrandoci un bambolotto che usciva da un sacchetto di tessuto, tipo quelli delle scarpe. E poi ancora a parlare di sta benedetta epidurale (dopo quello che ho sentito io sono contrario… bella fatica, mica devo partorire io!), di episiotomia, di posizioni in cui partorire ecc.

Ma la chicca, che non dimenticherò mai e che, se sarò ispirato, cercherò di mettere in pratica, è questa: “Quando lei ha le prime contrazioni, fatela rilassare, può farsi un bagno caldo, dei massaggi, potete anche fare l’amore perché dentro lo sperma c’è una sostanza (le prostaglandine) che aumentano naturalmente le contrazioni e così il tutto si agevola”, dixit l’ostetrica.

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Ora, ma ti sembra che io, non appena lei ha le contrazioni, con un pancione che tra poco esploderà, mi metto a trombare come se niente fosse?? E che sò Mandrake?? Le mie reazioni potrebbe essere più o meno queste: a) faccio finta di niente, b) fuggo a gambe levate, c) faccio testamento, inizio a dire frasi senza senso in preda al panico.

Ci manca solo che ci mettiamo a fare il kamasutra tra una contrazione e l’altra. Cos’è un nuovo genere porno? L’extreme pregnant??

Nota di colore: ogni 20 minuti una puerpera usciva dalla sala per fare pipì. Sarà la solidarietà nei loro confronti o che mi faccio suggestionare, ma mentre ero lì è scappata anche a me. Dopo un’oretta e mezza, unico maschio, tra l’ilarità generale, mi sono alzato e sono andato a farla anch’io.