Il Ras del parchetto e le altalene in overbooking

Oggi ho avuto il secondo incontro con il Ras (o meglio, la Ras) del parchetto. Credo che ce ne sia una in tutti i parchi gioco d’Italia: la mamma perfetta che conosce tutti.

Ero sulla mia panchina a tentare di leggere il mio libro, col gnappo sul passeggino che guardava contento gli altri bimbi scorrazzare vicino alle altalente, quando la super-mamma esperta si avvicina a me urlando: “Ciaooo!!!”.

Ora, io l’avevo vista una volta a fine giugno e mi aveva intortato coi soliti discorsi tra mamme (“il mio…”, “ah, invece la mia…”, “mio marito…” ecc.). Poi Anna l’ha incontrata qualche settimana fa (non si erano mai viste in verità, ma lei ha riconosciuto al volo il gnappo e si è fiondata a salutarlo).

Oggi mi ha ribeccato. E’ anche simpatica (oltre che espansiva) e quando si è avvicinata al gnappo per fargli le feste, sempre rigorosamente con il braccio la sua bambina, lui si è divertito un casino. Insomma ci sa davvero fare. Ancora mi meraviglio come faccia a ricordarsi il nome del gnappo e come abbia sempre l’umore a mille, ma di sicuro è una persona positiva. Alla fine non so come si chiami, ma ci conosciamo come “mamma di… ” e “papà di… “. Un classico.

Altalene: inutilmente ho aspettato che le altalene per i piccoli si liberassero. Ancora non ho capito come funziona il sistema di prenotazione. Basta appostarsi nei pressi con aria agguerrita? C’è un numerino come dal salumiere? C’è una priorità per età? E il tempo? Si fanno i turni? C’è un tempo limite?

Oggi guardavo dalla panchina e non capivo. Per ora il gnappo se ne sta buono anche sul passeggino visto che è ancora piccolo. Andare sull’altalena gli piace un casino, ma con tutta la gente che c’era è stato impossibile mettercelo. Tra qualche mese prevedo delle litigate sul possesso delle altalene. Oppure vado al parchetto alle 6 di mattina, magari sono libere.