Il ritorno con la bicicletta

Sono tornati all’ovile. Tutti e due. Li ho incrociati stamattina prima di andare al lavoro. Anna è rientrata dalla settimana dai suoi con il gnappo dopo le due settimane di vacanza dai miei.

Li ho visti dal terrazzo, buttando l’occhio in strada appena mio suocero ha parcheggiato la macchina. Quando è entrato, il gnappo si guardava in giro circospetto. Mancando da casa da tre settimane sembrava chiedersi: “Mmm, io questo posto lo conosco, l’ho già visto da qualche parte”.

Anche quando mi ha visto ci ha messo un po’ per prendere confidenza. Non mi ha sganciato sorrisi, mi ha guardato un po’, poi, quando l’ho messo seduto sul divano, mi ha preso il dito e se l’è ficcato in bocca. Benvenuto!

Non vedo l’ora di tornare a casa stasera per spupazzarmeli un po’. La libertà è finita, ma è giusto così.

Tra l’altro Anna è tornata a casa con una “bicicletta” nuova di zecca. Dopo 8 mesi dal parto le è tornato il ciclo. Giusto giusto quando ormai il suo latte è agli sgoccioli. Non ci ero più abituato. Credo neanche lei.