Incontro tra papà blogger

Papà al centro evento

Da sx Michele Ricci, Vittore Mescia, Stefano Florio, Francesco Uccello, Luca Ticozzi

Ce l’abbiamo fatta. Venerdì sera ci siamo trovati. Live. Ed è stata una bella cosa parlare, raccontare e condividere pensieri ed esperienze che ognuno ha vissuto in prima persona e che poi, per mille ragioni, è arrivato a scrivere su un blog. Alla prima serata di Papà al centro (la mostra e gli eventi continuano fino al 28 settembre, qui il programma) eravamo in cinque papà blogger.

Vittore (Il mio super papà), Francesco (Mo te lo spiego a papà), Federico (Paternità Oggi), e Luca (PapoLuca). Altri papà blogger erano stati invitati, ma non sono riusciti a venire, tra questi il vecchio Gae (Stratobabbo) e Daniele (BabbOnline) che come ha detto Massimo erano comunque presenti tra noi “in spirito”. Sarà per la prossima.

Da sx Massimo Zerbeloni, Paola Castronovo, Anna Pisapia, la responsabile della scuola, Michele Ricci

Da sx Massimo Zerbeloni, Paola Castronovo, Anna Pisapia, la responsabile della scuola, Michele Ricci

Dopo l’introduzione di Stefano di Papà al centro, siamo partiti con le presentazioni. Che quando ci sono delle sedie messe in cerchio, come nel nostro caso, fa molto “gruppo di auto aiuto”. Ma ci abbiamo scherzato su e dopo l’autopresentazione (“Ciao, sono Federico, è una settimana che non bevo, è un anno che non faccio sesso… ecc.”) è partito il dibattito, moderato da Massimo (ideatore e organizzatore con Stefano della mostra-evento): idee ed esperienze sulla paternità e su come la raccontiamo in rete.

E’ bello sentire le varie storie, il come e il perché un papà decida di aprire un blog e scrivere quello che gli capita nella vita di tutti i giorni, centrando i suoi post e gli argomenti proprio sul fatto di essere papà. Come ha detto Federico, forse siamo dei “carbonari”, e questo primo incontro tra papà blogger può essere l’inizio di qualcosa: un modo per promuovere la paternità responsabile e dire che in famiglia, ci siamo (o vorremmo esserci) anche noi. Non per essere dei “mammi” o sostituirci alle titolari, ma per essere pienamente papà, il più presenti possibili in famiglia nella vita dei nostri figli. “Più un papà fa il papà e più la mamma può fare la mamma”, è stato detto.

mostra nella pancia del papà (14)Da qui a parlare di società, lavoro, confronto tra le politiche familiari in Italia e negli altri Paesi europei, il passo è stato breve. Ed abbiamo discusso anche di questo. Per poi tornare sui papà blogger e sul come e perché hanno deciso di aprire un blog.

Francesco ci è arrivato dopo il secondo figlio, in un periodo difficile della sua vita, in cui stava rischiando di allontanarsi sempre di più dai suoi affetti. “Facevo il giro largo pur di non tornare subito a casa dopo il lavoro”, ci ha confidato. E il blog lo ha aiutato a “ricentrarsi”, a riprendere in mano la sua vita, come papà ed educatore. Lui lo fa di professione in un quartiere difficile di Napoli, ma coi suoi figli si è trovato spiazzato.

Vittore, valtellinese d’origine e milanese d’adozione è un vero “uomo di casa”. Ha aperto il blog per divertimento e per “sfida” con la moglie. Prima di iniziare non era mai entrato in un blog e non sapeva neanche da che parte iniziare. Poi ha scritto su Google: “Come aprire un blog?” e da lì, da autodidatta a iniziato a condividere esperienze e riflessioni, episodi simpatici o qualcosa che va più a fondo.

Federico, from Rome, ha fondato il portale Paternità Oggi. Uno spazio per raccogliere notizie, parlare di tanti argomenti dal punto di vista dei papà e contribuire a far trovare il giusto ruolo alla figura paterna. Una bella sfida che è appena agli inizi, ma che in futuro chissà dove potrebbe portare (“Noi che siamo qui oggi siamo dei pionieri”, ci ha detto, “chissà, tra 20 anni magari, avremo fatto cambiare le cose…”).

Nel suo blog Luca racconta oltre alle sue esperienze, quelle di tanti altri papà con delle interviste fatte ai padri che hanno voglia di confrontarsi o semplicemente di raccontare la loro paternità. Il suo blog è anche la storia, quotidiana, di due genitori che hanno voluto fortemente ridare un senso alla parola “domani” dopo la perdita della loro bimba a soli due anni e mezzo di vita.

Infine Michele, papà ingegnere, ci ha raccontato un metodo interessante per un nuovo approccio alla tecnologia portato avanti dall’indiano Sugata Mitra, vincitore del Ted prize 2013.

Ah, c’era anche il sottoscritto, che ha aperto il suo blog quando di figli non ne voleva neanche sentir parlare e che ieri si è sentito dire dalla sua dolce metà: “Fossi stata una mamma single avrei fatto meno fatica…”. Per dire.

mostra nella pancia del papà (19)E così abbiamo chiacchierato, parlando e (s)parlando un po’ anche delle mamme blogger ovviamente, molto più numerose, tecnologiche e più professionali di noi, ma che prima che iniziassimo a scrivere siamo andati a “spiare” per cercare di capire qualche “segreto”. Se non ci fossero loro di sicuro non ci saremmo neanche noi, in tutti i sensi, non solo dal punto di vista del blog. Abbiamo tutti concordato su come scrivere ci aiuti anche a pensare e a prendere il giusto distacco da certi avvenimenti nei quali siamo a volte troppo emotivamente coinvolti. Eh sì, il blog può essere anche terapeutico.

Ci sono post ai quali siamo affezionati che magari non hanno tanto successo, mentre altri, magari più semplici sulla vita di tutti i giorni sono lettissimi e commentatissimi. Avere un blog può essere anche una responsabilità, visto che uno scrive cose che poi possono “smuovere” emozioni e sentimenti in chi li legge. Quindi (e qui parlo per me, visti anche alcuni i miei precedenti) sempre meglio pensarci bene e rileggere prima di scrivere cose delicate.

Insomma, una bella serata (complimenti agli organizzatori) che credo abbia anche un primato: l’essere stata il primo incontro reale di papà blogger. Quelli per mamme hanno già preso ampiamente piede, noi, pian piano, coi nostri tempi, ci stiamo arrivando. Non per farvi concorrenza, sia chiaro, solo per dire che sì, pur con tutti i nostri difetti, ci siamo anche noi.

Ecco un po’ di foto della mostra dedicata a bimbi e papà (ma anche le mamme sono le benvenute), a Milano in corso XXII marzo 59.