Kung Fu Panda 3, Adinolfi, Fabio Volo, messaggi subliminali e i due papà

kung_fu_panda_3Ecco, ci mancava anche Kung Fu Panda 3. Ci mancava Po, e ci mancavano anche Mario Adinolfi, Fabio Volo che spacca la sedia in diretta, i messaggi subliminali sul gender, il papero e il panda che si contendono quel plantigrado in via d’estinzione a cui piace tanto il kung fu.

Ormai le polemiche sui cartoni sono all’ordine del giorno. Io ci avevo provato con Peppa Pig, poi con Masha e Orso, tanto che la pagina Facebook “Masha e Orso, io sto con l’orso” è arrivata a quasi 8mila fan.

Poi arriva lui, Mario Adinolfi, che sbaradabam! La spara a Radio Maria dicendo che il messaggio di Kung Fu Panda 3 farebbe passare subliminalmente l’ideologia del gender e apriti cielo. Ci si mette pure Fabio Volo, che a Po ha prestato la voce e che lo ama come un figlio. E così si inkazza in diretta a Radio Deejay, chiama Radio Maria per parlare con Adinolfi, gli dà del malato, cita il Vangelo ad minkiam (Fabio Volo è così, è buono e simpatico, ma dice le cose un tanto al chilo).

Insomma, ma ci vogliamo dare una calmata?

kungfupanda3Mario Adinolfi ha ragione. Come fai a contraddire Mario Adinolfi? Lui che dal nulla ha tirato su un quotidiano come La Croce e che si è pure candidato come sindaco di Roma? Lui che se ci giochi a poker ti leva anche le mutande. Lui che apre un blog su Il Cannocchiale quando nessuno sapeva cos’era un blog, lui che si candida alle primarie del Pd quando nessuno ancora sapeva cos’erano le primarie, lui che si sposa a Las Vegas al secondo giro in scarpe da ginnastica e panama, lui che gira l’Italia in una smart (tanto che la barzelletta dei 4 elefanti in una 500 è stata aggiornata…) per presentare il suo libro Voglio la mamma. Lui che si fa massaggiare i piedi dalla moglie che fotografa e mette su Facebook senza vergognarsi delle unghie lunghe. Come fai a non prendere sul serio uno così?

Ma di cosa stiamo parlando? Di un cartone animato della Dreamworks che a me piace un casino, ma la prima volta che l’ho fatto vedere al gnappo ho capito che sarebbe stata l’ultima perché lui si è messo a provare su di me le mosse del kung fu con una violenza inaudita.

Stiamo parlando di un panda simpatico che ha un papero per papà: un papàpero insomma. Un papà papero?! Finalmente dall’episodio n° 3 capiremo perché ha un papà così. CApiremo anche perché è così in fissa con gli spaghetti? Speriamo…

Ora finalmente salta fuori il padre biologico di Po, che, strano ma vero, è un panda, perché come dice il super maestro tartarugoso al maestro Shifu dopo aver piantato un seme nella terra: “Qualunque cosa tu faccia, quel seme crescerà e diventerà un pesco, magari tu desideri un melo o un arancio, ma otterrai un pesco”.

Che, visto che siamo in tema, richiama tanto il libro della Genesi: “Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie». E così avvenne: Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona”.

Giusto per dire che da un melo non nasce un pero e il nostro mondo è in qualche modo ordinato, che ci piaccia o no… Che c’è un ordine nella natura, nell’uomo e nel mondo. Ma che, Kung Fu panda non sarà mica andato al Family Day per caso?

Ma se un Panda perde il suo cucciolo che per i casi della vita viene cresciuto dal padre papero, l’utero in affitto non c’entra una beneamata cippa. Non c’entrano neanche le coppie gay, né Nichi Vendola, né l’ideologia del gender.

Perché, se un bambino viene abbandonato e poi viene cresciuto da un papero quello sarà sempre suo padre, così come sarà suo padre il panda che lo andrà a cercare. Ma ritrovarsi di punto in bianco con due papà, per una strana coincidenza della vita, non è uguale ad avere due papà che vanno all’estero a noleggiare una chioccia che covi un uovo fecondato. Non è ugualeeeee. NON E’ U-G-U-A-L-E-E-E-E-E-E-E-E-E-E-E-E-E-E-E-E-E-E!

E i bambini che non è uguale lo capiscono molto meglio di me, di noi, di Fabio Volo e di Mario Adinolfi. Perché le favole e i cartoni sono pieni di storie così. Ma che senso ha prendersela con un Panda? Ma prenditela con quella troietta ragazza di facili costumi di Giorgie allora, che oltre al suo amato Lowell finisce per avere una relazione incestuosa con i fratelli.georgie nuda arthur

E dell’incesto non ne parliamo?

Anche i Cesaroni lo hanno sdoganato in tv, e perché nessuno ne ha parlato o si è scandalizzato?

Perché Kung Fu Panda sì e i Cesaroni no?

Perché l’incesto no e il gender sì?

E di Biancaneve ne vogliamo parlare? E della principessa trans di Shrek?

E dei funghetti allucinogeni che si sparava Alice per vedere il Paese delle Meraviglie?

Perché ne “Il viaggio di Arlo” i dinosauri parlano e il bambino emette suoni trogloditici? Cosa ci vogliono dire?!

Se dobbiamo aprire un vaso di Pandora apriamolo su tutto! Troppo facile sparare su pacioso Po.

Che poi adesso io sono curioso e questo Kung Fu Panda devo pure andarlo a vedere. Anche perché, in tutto ‘sto baillame, che fine ha fatto la mamma di Po? E’ nato anche lui dall’utero in affitto? Da un ovulo di Panda inserito nell’utero di un papero? Oppure la mamma salta fuori nell’episodio 4 e lo fanno apposta per metterci curiosità e farci tornare al cinema?

Gomblottooooo! Io propongo di boicottare la Dreamworks oltre all’Ikea che è gay friendly, alla Nutella per l’olio di palma, al Mulino Bianco che ha creato l’aggettivo “inzupposo” per i suoi biscotti e Banderas non ha scritto neanche all’Accademia della Crusca per farselo approvare come termine italiano. Dove cazzo è l’Accademia della Crusca??

Ci sono cose che devo sapere, per dormire la notte e per capire quali messaggi subliminali vogliono far passare nei nostri labili cervelli.

Che poi, a dirla tutta, il primo ad aver fatto la sparata su Kung Fu Panda 3 e stepchild adoption è stato Wired, ma nessuno se l’è filato. Quindi Adinolfi non ha manco il copyright.

Qui ci vorrebbe la saggezza Oogway, il tartarugone supermaestro del maestro Shifu (che sia suo padre? ma come fa una tartaruga a far nascere un topo?):

“La tua mente è come quest’acqua, amico mio: quando viene agitata diventa difficile vedere, ma se le permetti di calmarsi la risposta ti appare chiara”.