La maledizione di Montezuma

WP_20140413_17_25_10_Pro-1000Premessa: io volevo scrivere un post romantico. Tipo quelli che leggo in giro, corredati da foto fighissime, di week end al mare con un tramonto indimenticabile sulla spiaggia, un cocktail con ombrellino e ghiaccio, magari a casa di amici, in un loft da mille e una notte con vista sullo yacht club.

Andare al mare fuori stagione è piacevole. Fare una fuga di due giorni (con gnappo al seguito) per ricaricare le pile e gustarti un anticipo di vacanza estiva. Ma ci vuole il fisique du role. Io invece sono perseguitato dalla nuvoletta di Fantozzi. Anche se la speranza è sempre l’ultima a morire.

Così a metà settimana guardo il meteo che vagamente dà una nuvola striminzita che copre in parte il sole. Poco poco. Mi faccio coraggio, con la scusa che “ai bambini il mare fa bene…”, che “quando mi capita un altro week end libero…”, ma sì “e spendiamoli un po’ ‘sti soldi…” e mi decido a prenotare un albergo in Liguria.

Appena arrivati il cielo è coperto (rimarrà così per il 90% del nostro soggiorno). C’è pure freddo, boh, sarà l’umidità. Però il gnappo è contento e Anna anche. L’albergo come al solito è una stamberga low cost, ma le recensioni su Trip Advisor fanno intuire che almeno si mangia bene. Ok, vada per la pensiona completa.

giostra varazzeFinalmente mangiamo un po’ di pesce, dall’antipasto e primo, o primo e secondo (perché tutti e tre non ci stanno, non siamo dei mangioni noi).

Peccato che la prima notte mi sia svegliato in anticipo sulla sveglia. Gira che ti rigira, da una parte e dall’altra. E pensi: “Ma no, sarà perché non sono nel mio letto…”.

giochi bimbi spiaggia varazzeSai che è notte inoltrata, forse sta per albeggiare, ma non guardi il cellulare per paura di scoprire che ore sono realmente. Il gnappo è accanto a te che ronfa beatamente e ti dà dei simpatici calci ai lombi. Lo sposti e ti rigiri. Ma niente. C’è come un senso si nausea che ti opprime. Pensi: “Mah, sarà che ho mangiato tanto ieri…”. Cerchi di non pensare al peggio, cioè a quando sarai in ginocchio, in bagno, faccia a faccia con il water. Perché inconsciamente già lo sai, ma speri di esserti sbagliato.

Ti siedi sul letto e fai un bel respirone. Ne fai anche due o tre. Cerchi di digerire. Ci riesci, anche a rischio di svegliare tutti, ma la nausea non passa.

giochi varazzeNel giro di un’ora ti ritrovi a dover correre in bagno, accendere la luce e alzare la tavoletta nel giro di millisecondi, cercando di evitare che vada tutto fuori.

Montezuma però non si accontenta. No, lui punta a disidratarti. E piano piano ci sta riuscendo, visto che il mal di pancia ti porta letteralmente a calare le braghe davanti a lui. Per tante, troppe volte al giorno. E ti fa provare l’ebrezza di fare la pipì da seduto. Mal buco sbagliato però.

la maledizione di montezumaVai in farmacia e ti fai dare qualcosa per tappare. Funziona per un po’. Ma non troppo. Ti viene la nausea solo a sentire nominare la parola “pesce”. Se ne senti l’odore (magari perché a colazione nella stamberga non hanno aperto le finestre dalla sera prima) la nausea ti stritola stomaco e intestino.

spiaggia varazzePoi torni finalmente a casa, a Milano. Dove splende un bellissimo sole, si vedono le Alpi in lontananza e c’è un bellissimo tepore primaverile. La notte è ancora un disastro e il pellegrinaggio in bagno non è ancora finito, ma almeno sei a casa e puoi chiamare il medico per farti prescrivere dei fermenti lattici, perché la pancia ritorni a sorridere. Ti consiglia anche le banane, ma non ha specificato se vadano prese per bocca o no…

WP_20140413_17_34_54_Pro-1000E ti chiedi: c’è qualcuno che ha fatto una mia bambolina vodoo? Ce l’ha mia mamma che voleva che la andassimo a trovare e ha profetizzato: “Ah, se andate al mare non troverete bel tempo…”. E che meteo guarda lei, quello del padreterno? Possibile che due su due non ne ho beccati di week end buoni?

Eh no, stavolta al proverbio “non c’è due senza tre” faccio il gesto dell’ombrello.

p.s. le foto volevano corredare un post il più romantico possibile. Tipo quelli scritti dalle mamme blogger superfighissime che raccontano le loro bellissime gite fuoriporta in famiglia. Io ce l’ho messa tutta, ma non ci sono riuscito, neanche stavolta.