La stanza allattamento dell’Ikea

Ci sono posti off limits quando sei single. Tipo i locali per scambio di coppia o la stanza per l’allattamento dell’Ikea. Erano anni che sognavo di andarci. Oggi il tabù è stato infranto. Dopo aver portato il gnappo in ospedale per la visita di controllo dopo la prima settimana di vita – il porcellino è aumentato di 200 gr in 7 giorni tornando ai 3,5 kg della nascita, mica male per uno che ancora si attacca al seno con qualche difficoltà! – siamo andati all’Ikea.

In macchina, nella sua culla, si fa delle grandi ronfate. Quando invece lo portiamo a spasso spalanca gli occhi curioso di luci e rumori che vede e sente. Arrivati nel tempio del mobile a basso costo svedese era l’ora della poppata.

Io e Anna, da bravi brugola-addicted, sapevamo che c’era una stanza apposta per le poppate oltre al bagno per le famiglie (sti scandinavi sono troppo avanti) e così ci siamo fiondati. Bé, la stanza era confortevole, con divano (ovviamente Ikea, ça va sans dire), lavabo, specchio, tavolino, poggiapiedi (quello in platica con i gommini sopra, praticamente un must), un fasciatoio e pure il mangiapannolini! C’erano anche delle tende per dare l’idea di casa, peccato che dietro non ci fosse una finestra ma solo un muro. II tutto con musica in filodiffusione e ogni tanto il calssico jingle delle promozioni. Peccato non ci fosse una sedia (chissà se qualcuno se l’è fregata). Ma senza problemi Anna si è seduta sul tavolino.

Poi giro d’ordinanza a comprare lampada per la camera (con luce bassa bassa a 8w), qualche salviettina piccola, due scatole di cartone, 6 bicchieri (quelli da 3 euro, visto che a casa qualcuno lo abbiamo rotto) e il fantastico e multiuso poggiapiedi/contenitore.

Io per risparmiare sul sacchetto, quello di cartone da 50 centesimi (a casa ne abbiamo a decine e mi dimentico sempre di portarmelo dietro) per principio cerco di portare tutto in mano. Menter mi avvio verso la macchina… crash! Ecco, mi sono cascate le due lampadine da 8w. Porcatr…putt…vaff…limortacc…

Torno dentro al volo lasciando Anna e il gnappo in macchina al caldo (fuori era sottozero) faccio tutto il percorso di corsa (solo quello del magazzino però), ricompro le due lampadine ed esco. Ecco per risparmiare 50 centesimo ho speso 6 euro in più. Stendiamo un velo pietoso.