La vacanza dai nonni e il ritorno a casa

vacanza simpsonE anche quest’anno ce l’abbiamo fatta. A superare indenni (o quasi) le feste di Natale. I primi tre giorni del 2013 li ho passati da solo col gnappo a casa dai miei. Si è divertito come un matto, visto che era sempre al centro dell’attenzione. Ha anche mangiato di più del solito, complice la pazienza dei nonni e di mia sorella nel dargli la pappa. Forse anche lo stare a tavola con tante persone ha contribuito.

Sto meditando di ripetere più spesso la pratica, visto che il breve soggiorno sia dai nonni (sia materni che paterni) è stato un successo. Mi sembra che stia meglio con loro. Perché loro, inevitabilmente, gli danno molte ma molte più attenzioni di quelle che gli diamo di solito noi. Hanno più pazienza e probabilmente sono anche meno stanchi e più “lucidi” di quanto non siamo noi.

In quei tre giorni ho finalmente ricaricato un po’ le pile (che già alle terme erano state già abbastanza messe sotto carica). Appena il gnappo si svegliava, verso le 8, subito lo davo ai miei e beatamente tornavo a dormire fin verso le 11. Poi, tra una preparazione di aerosol, un pannolino cambiato, una pappa, un antibiotico col misurino e un pisolino pomeridiano, sono riuscito addirittura a finire uno dei miei libri arretrati. Miracolo. Una vacanza all’insegna del total relax. E a spese zero.

I miei erano al settimo cielo ad avere il pupetto con loro in casa. Finalmente hanno imparato un po’ a conoscerlo (anche quando piange e rompe le scatole), ma per mia mamma rimane comunque un santo. E’ riuscita addirittura a dire che la sua cacca non puzza. Robe da matti. L’innamoramento gioca brutti scherzi.

Ieri sera dopo cena siamo tornati alla base. Anche Anna nei suoi tre giorni in casa da sola è riuscita a riposarsi e a fare un po’ delle sue cose. Oggi si torna alla normalità. Ieri notte non ho dormito quasi niente dopo i soliti risvegli del pupo inconsolabile nel cuore della notte. Ma va bene così. Mica si può vivere sempre in vacanza.