L’antibiotico che funziona da sonnifero

amoxicillinaDopo una settimana di notti insonni con il gnappo febbricitante siamo usciti dal tunnel grazie all’Amoxicillina, l’antibiotico che gli ha prescritto il medico dell’ospedale. Perché andare all’ospedale per una semplice febbre? Perché la nostra pediatra è latitante. L’abbiamo chiamata giovedì e la segretaria ci ha detto che era a un convengo. E non ci ha neanche dirottato sulla sostituta. Quindi, per evitare di aspettare un altro giorno con la febbre a 38.7, presi un po’ dallo sfinimento, lo abbiamo portato al pronto soccorso.

Si è scoperto che aveva catarro ovunque, anche nelle orecchie. E abbiamo ricominciato il giro di aerosol più antibiotico (per 10 giorni 3 volte al giorno). Con un effetto collaterale imprevisto che però ci sta piacendo un casino: il nano si sta facendo 12 ore di sonno notturno senza risvegli più un pisolino al pomeriggio di 3 ore. Il che, anche per noi, dopo notti da incubo con colpi di tosse ogni quarto d’ora e un cambio di pannolino alle 5 del mattino per colpa dello squaràus, è un vero e proprio toccasana.

Adesso lo teniamo un po’ a casa prima di rimandarlo all’asilo. Sulla questione io e Anna ci abbiamo pure litigato. Io lo volevo mandare già oggi dopo due giorni senza febbre, lei invece lo vuole tenere a casa fino a mercoledì. Dopo lo scazzo per fortuna è tornato il sereno.

Intanto il gnappo si sta rivelando sempre più un paraculo. Ieri, mentre giocavamo dopocena, si è avvicinato al forno per girare le manopole e si è accorto che lo stavamo guardando. Si è girato verso di noi e con la maninaha fatto un gesto inequivocabile come per dirci “Non ho fatto niente! Cosa c’è da guardare?”. Così come quando lo sgridiamo fa la faccia stupita o addirittura ci manda dei baci. E restare seri è quasi impossibile.