Nuove scoperte: ambra, lumache e metodo Reggio Emilia

Il bello di essere papà sono le cose che si possono imparare. Realtà di cui mai avresti immaginato l’esistenza. Metodi pedagogici, pratiche tribali, dicerie, esperimenti che funzionano, rimedi ancestrali che si perdono nella notte dei tempi.

Ieri, a cena con alcuni amici, ho scoperto per la prima volta che esiste una collanina di ambra come rimedio contro il mal di denti (e di gengive annesse). Da quanto ho capito, si mette sta collanina di ambra e il dolore dovrebbe passare. Non ho capito se il ciondolo in questione è di ambra o di Ambra (chissamai che sia un premio non riscosso di Non è la Rai), ma a parte questo a quanto mi hanno detto, chi l’ha usata è rimasto soddisfatto.

Quest’ambra sembra davvero miracolosa. Me la ricordo in Jurassic Park. Una minuscola zanzara rimasta in questo magico minerale che dà origine addirittura a un Tirannosaurus Rex e a un sacco di Velociraptor che fanno un casino pazzesco su quell’isola rigogliosa e raggiungibile solo in elicottero.

Adesso vedrò dove la vendono e quanto costa e poi magari proveremo anche questa. Chissà se ce n’è una apposta oppure basta andare a una fiera e prenderne una qualsiasi dalle bancarelle vicine allo zucchero filato. Mi è venuta una paranoia. E se con questa collanina il pupo mi si strozza? Ansia.

Mi ricorda un po’ quando sono andato a comprare le fetish coppette d’argento per i capezzoli doloranti di Anna ai primi tempi dell’allattamento. Le proprietà terapeutiche del secondo gradino del podio non sono servite. Quelle coppette giacciono nascoste in qualche cassetto in attesa che il prezioso metallo salga di valore e io le possa rivendere al banco dei pegni per abbassare un po’ la rata del mutuo.

Andando a prendere il gnappo all’asilo ieri ho sentito nominare anche un altro rimedio magico: lo sciroppo di lumaca. Questo però mi sa che funziona. Dovrei sperimentarlo in questi giorni con il gnappo che si è fatto venire un raffreddore da record con muco che esce dal naso tipo Slimer dei Ghostbuster. Però alla parola “sciroppo di lumaca” mi nascono spontanee alcune domande. E come è fatto? Spremono le povere ermafrodite e ci fanno lo sciroppo? Raccolgono la bava e la mettono sottovetro? Slurp!

Ultima mia recente scoperta è il metodo Reggio Emilia. Pensavo che Reggio Emilia fosse famosa solo per il Parmigiano Reggiano e per la prima bandiera italiana. E invece no, è famosa nel mondo anche per il suo metodo. Cosa sia sto metodo Reggio Emilia però ancora non me l’hanno spiegato. Beata ignoranza.