Libri per mamme e papà, letture sotto l’ombrellone

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Foto da Flickr

E’ partito il countdown. Le vacanze al mare si avvicinano. Ancora pochi giorni in casa da single e poi raggiungerò la family. Ormai in spiaggia riuscire a leggere è un’impresa. Credo che ancora più dell’anno scorso ci sarà da stare dietro al gnappo. Bagni al mare, formine, giochi con la sabbia, spalmature di crema ecc. Di relax ce ne sarà poco. Ma qualche libro volendo si può portare sotto l’ombrellone. Anche se non è detto che, visto l’andazzo del tempo in questi giorni,  servirà a ripararsi dal sole… Crediamoci.

Intanto ecco un elenco di libri scritti da mamme e da papà. Si va dal cazzeggio puro ai temi impegnativi come quello dell’adozione. Manuali, romanzi, ebook e saggi. C’è un po’ di tutto.

papà mi fai un castelloLuca Borello è un papà che racconta la sua esperienza da un punto di vista un po’ diverso dal solito. “Papà mi fai un castello?” (Zandegù) è la storia autobiografica di un padre separato che viene a galla tra la costruzione della casa delle bambole e quella dell’ospedale degli animali e delle principesse suo spin off, raccontata dalla voce originale, disincantata e leggera di Luca. Il testo è agevole e adatto a essere letto su ogni supporto.

non esiste solo la cinghiaNon esiste solo la cinghia” (De Agostini), è un manuale tragicomico di pedagogia divertente scritto da Stefano Manca e Davide De Filippi, aka il Professor Rocco Bilaccio. Da quando scopri che sarai padre a quando (finalmente) il piccolo intruso leva le tende, fino al suo ritorno (sorpresa!) con in braccio tuo nipote, ecco una serie di consigli inutili e riflessioni insensate che coprono tutto l’arco di una vita con i figli.

guarda che sono due silvia gianattiDopo “Guarda che è normale”, Silvia Gianatti firma un nuovo manuale per non trovarsi impreparati all’arrivo di un fratellino o di una sorellina con “Guarda che sono due – La supermamma fa il bis” (Leggereditori). “Le mamme del secondo giro impari a riconoscerle in fretta”, scrive l’autrice. “Sono quelle che arrivano sempre in ritardo, quelle che quando le inviti a casa si siedono subito sul divano, quelle che se le hai invitate a cena, a fine serata, se non ce n’è proprio bisogno, non si alzano per aiutarti a sparecchiare. Quelle che rimandano appuntamenti, perdono pezzi, dimenticano in giro le cose e dormono a comando. Sì, sono le mamme stanche. Ma sono anche quelle che sorridono di più”.

il secondo momento migliorePer tutti, o quasi tutti, esiste un “secondo momento migliore”, quel momento in cui ci ridestiamo dalla nostra vita ormai organizzata, strutturata, ordinata, e ci ricordiamo di quando eravamo ragazzini e dei sogni che allora facevamo. Di quando, magari adolescenti, immaginavamo come sarebbe stato il nostro futuro, la nostra vita, mentre ora, quella vita, la stiamo vivendo. Ma è davvero come la sognavamo a vent’anni? Stiamo realizzando i nostri sogni? Abbiamo avuto la fortuna di vivere “il secondo momento migliore” che ha riportato la nostra vita in carreggiata? Sono questi i temi affrontati nel romanzo “Il secondo momento migliore” di Valentina Camerini (Feltrinelli), scrittrice milanese che ha raccontato il romanzo di un’amicizia, di una generazione impigliata nei lacci di famiglie distrutte, di un sogno che ha bisogno di essere narrato, e di sfidare il destino.

I giorni mai resiSuccede che un cammino adottivo possa essere così difficile da finire per spezzarsi, per una serie di incomprensibili problemi. Così, dopo aver conosciuto quello che gli aspiranti genitori e la sorellina sentono figlio e fratello, arriva la paralisi. E se è difficile affrontare tutto questo per due adulti si può immaginare quanto possa esserlo per una bambina che a sua volta è entrata in famiglia con l’adozione. Nel racconto di Fabio Selini “I giorni mai resi – Storia di un’adozione spezzata”  (Mammeonline) i momenti di dolore si alternano a quelli di gioia familiare. In questo libro passano in secondo piano le difficoltà burocratiche e il disagio dei genitori di fronte al dramma di bambini ai quali è stata promessa una famiglia che riescono a conoscere solo per pochi meravigliosi giorni.

conciliare paternità e lavoroIl titolo di questo libro rispecchia esattamente una delle tante sfide del nostro tempo: “Conciliare paternità e lavoro” (Vita e Pensiero). Maria Letizia Bosoni, sociologa e ricercatrice dell’Università Cattolica, scrive con competenza di un argomento che ai papà interessa molto, a partire dai casi che ha studiato in Italia e con uno sguardo all’Europa. Sicuramente interessante, visto che da noi i papà sono ancora indietro per quanto riguarda la vita familiare (almeno in termini di tempo passato con mogli e figli) rispetto ai Paesi del Nord Europa.

cover_slide-per-il-potere-di-grayskull-atomicaInfine, per la collana “Blog Generation” di Limited Edition Books, c’è un libro indicato ai “nostalgici” come me.  Gli anni 80 vissuti ad altezza di ragazzino: quali erano le sacre regole del gioco del pallone che si applicavano nei campetti di tutta Italia? Perché le enciclopedie per ragazzi e il Commodore 64 avevano un loro lato oscuro della Forza? Qual era la fauna tipica di una sala giochi? Ma soprattutto, cosa ci hanno insegnato (di maledettamente sbagliato) Rocky Joe, Magnum P.I. e Top Gun? Li racconta in “Per il potere di Grayskull – Meraviglie e mostruosità degli anni 80“, Alessandro “DocManhattan” Apreda. (Al momento il libro è esaurito, ma chissà che prima o poi non venga ristampato).

Ecco una lista di libri per l’estate. Ovviamente ce ne sarebbero altri. Io sul comodino ne ho ancora una marea da finire. Magari fatemi sapere i vostri. Un libro è sempre un investimento. Di tempo, ovviamente.