Lo sfruttamento del lavoro senile

Almeno una volta alla settimana stiamo sfruttando i nonni full time come baby sitter facendoli venire a casa nostra. Ieri sono arrivati alle 9 e se ne sono andati alle 7. Un lungo turno di lavoro con straordinari praticamente. Per fortuna che il pupo con loro fa sempre il bravo e sorride. Almeno il “turno” diventa più gratificante.

Un po’ mi sento in colpa per il bieco sfruttamento di “lavoro senile” (per quello minorile aspetto che il gnappo parli e cammini, per affittarlo a qualche zingara è già troppo tardi. Avrei dovuto farlo quando era più piccolo).

Tra l’altro, per far passare la giornata, oltre al classico giro al parchetto e il caffé al bar, mia mamma ci fa pure le pulizie di casa. Ieri ha lavato i pavimenti. Mio padre, non sapendo come l’avrebbe presa Anna mi ha detto in maniera “riservata” (senza farsi sentire da mia mamma): “Chiedile se le dà fastidio che la mamma faccia le pulizie in casa, sai, lei lo fa per rendersi utile, ma magari a tua moglie non piace…”.

Che tenero! : “Guarda, credo che non ci siano assolutamente problemi, ma per scrupolo glielo chiederò”, gli ho detto. E così ho fatto. Questa è stata la risposta di Anna: “Ma sei matto?! Anzi se già che c’è, tua mamma mi desse anche una pulitina ai vetri…”.

Ecco, in quanto a sfruttamento del parentado non ci facciamo proprio problemi. Manodopera gratis e altamente qualificata. Siamo davvero senza vergogna.