Maschi contro femmine, per me vince il primogenito maschio

Da quando ho saputo che il pargolo è un maschio (almeno così dovrebbe essere secondo la ginecologa, uso sempre il condizionale per scaramanzia) sono più sereno. Per me (e credo per la maggior parte dei papà) avere il primogenito maschio è quasi una garanzia per una serie di vantaggi notevoli:

1) sarà anche una cavolata, ma intanto il mio cognome potrà essere portato avanti da un’altra generazione (anche se adesso con le pari opportunità si può dare giustamente ai figli anche il cognome delle madri). E la cosa un po’ mi gratifica.

2) se la prima figlia fosse stata femmina avrei desiderato comunque un figlio maschio che per la strana legge della probabilità non è detto che possa venire subito al prossimo giro. Di conseguenza preferirei evitare di avere un gineceo di quattro o cinque femmine in casa aspettando il figlio masculo (ho solo un bagno, non vorrei andare a fare pipì al bar sotto casa). A questo proposito Anna, che non vuole una cucciolata di 8 figli, mi ha già messo in guardia: “Dopo il primo valuteremo attentamente se farne un altro”.

3) la società da sempre è maschilista. Su questo non è che io sia del tutto d’accordo, ma è un dato di fatto. Perché si dice “Auguri e figli maschi!” e non “Auguri e figlie femmine”? (Lo “Speriamo che sia femmina” è solo un palliativo cinematografico). Perché nacque la chiesa anglicana? Perché Enrico VIII ripudiò Caterina D’Aragona per non avere avuto un figlio maschio. CVD. Tra l’altro oltre alla possibilità di fare la pipì in piedi (il che è molto più igienico soprattutto nei bagni pubblici) noi possiamo anche scrivere per terra il nostro nome, quando la facciamo en plein air, le femmine no. Vi pare poco?

4) da adolescenti ci sono problemi diversi tra maschio e femmina, ma almeno potrò evitare la frase a 13 anni “Papà sono incinta”. Arghhh. E poi mi troverei in seria difficoltà a spiegare a una figlia adolescente l’educazione sessuale. Con un maschio credo sia più facile. Noi funzioniamo in modo molto più semplice.

5) con una femmina in casa sarei subito messo in minoranza. Niente rutti né altri rumori corporali. Insomma, tutte quelle libere forme espressive attraverso le quali un maschio si esprime.

6) last but not least il problema economico: una maglietta e un paio di pantaloni per un maschio bastano e avanzano. Per le femmine c’è una miriade di vestiti, vestitini, scarpe, scarpine, trucchi, trucchettini. Insomma, i “costi fissi” di una piccola donnina sono più del doppio.

Tutte questi motivi (ma ce ne sarebbero altri) confermano la mia preferenza, nonostante le bambine fin da piccole siano innegabilmente molto più “avanti”, meno mammone, più sveglie, imparino prima ecc. ecc. Ok sono biologicamente più avanzate di noi, ma chissenefrega! So che la maggior parte dei genitori preferiscono il classico politically “maschio o femmina è uguale”. Per me no, il primogenito maschio è meglio.