Pepi, Briciola & JoJo: uno dei cartoni più belli degli anni ’90

Nei tanti commenti al post che avevo scritto su Peppa Pig tempo fa, mi colpì quello di Regina dei Furetti. Dimostrava una competenza e una passione non comuni in fatto di cartoni animati. Così sono andato a sbirciare il suo blog e le ho chiesto se le andasse di collaborare. La risposta è stata affermativa.  Ho pensato che una rubrica ad hoc sui cartoni sarebbe carina, perché chi ha dei figli, prima o poi, si trova a dover fare i conti con quei cosi tutti colorati che si muovono nello schermo della tv con musiche e suoni strani. Conoscerli un po’ meglio o scoprirne dei nuovi potrebbe arricchire il nostro bagaglio cartoonistico e sono sicuro che anche i nani apprezzeranno.

Trrrrrr Trrrrrrrrr trrrrrrrr (rullo di tamburi), squillino le trombe, diamo il benvenuto a Regina dei Furetti e al suo primo (e tanto atteso!) post su un cartone di fine anni ’90. Lei ne conosce alcuni che io non avevo mai sentito nominare… Sono vecchio eh?! Però stare col gnappo mi riporta a una seconda giovinezza! (Certo certo, crediamocela pure). Ah, se avete domande su cartoni specifici o volete saperne di più, chiedete pure. Potrebbero essere i prossimi post di questa nuova rubrica.

Fede 

Pepi, Briciola & JoJoBuongiorno a tutti, il mio nome d’arte è “Regina dei Furetti“, ho 19 anni e mi piace moltissimo leggere e scrivere, e le mie più grandi passioni sono i fumetti e i cartoni. Trovo infatti entrambi i medium interessanti e con più chiavi di lettura. Amo leggere recensioni di film, fumetti e cartoni e infatti sono capitata in questo blog per caso perché mi chiedevo cosa ne pensassero gli adulti del fenomeno virale “Peppa Pig“, dato che vedevo il merchandising relativo a quel cartone è dappertutto e anche mia cugina si era appassionata. Sono capitata, ho postato un commento e Fede, l’amministratore del blog mi ha chiesto se mi andava una collaborazione. Io ho accettato e, con (mea culpa!) grosso ritardo, mi trovo a postare qui.

Tra i tanti cartoni animati che mi piacciono c’è n’è anche uno adatto ai bambini in età prescolare (anche se a mio avviso è godibilissimo anche per i bambini più grandi, per i genitori e per i nostalgici). Il cartone in questione si intitola Pepi, Briciola & JoJo (non granché come titolo, in originale è PB&J Otter, a mio avviso molto meglio) ed è andato in onda su Disney Channel dal 1998 al 2000 e successivamente in replica, anche su Playhouse Disney (ora Disney Junior).

Essendo uno dei miei cartoni preferiti di tutti i tempi, ho pensato bene di registrarlo in DVD. Di solito non lo faccio, ma questo era un caso straordinario…la Disney non ha mai edito questa serie in DVD, a differenza di molte altre e quindi era l’occasione propizia per registrarla (in inglese però, dato che le serie animate con le canzoni mi attirano di più in inglese).

Pepi, Briciola & JoJo collageSono riuscita ad avere in DVD 57 episodi dei 66 mandati in onda, la serie comunque l’ho vista tutta, ma alcuni titoli di episodi non li ho in italiano.

La trama: Pepi, Briciola e JoJo sono tre piccole lontre di rispettivamente 7, 1 e 5 anni che vivono insieme ai loro genitori e ai loro amici nella comunità rurale e quasi idilliaca di Lago urrà. Quasi idilliaca perché ogni giorno c’è un piccolo problema da risolvere, ma le tre lontre, guidate dalla loro creatività e dal loro ottimismo, insieme ai loro amici riusciranno a risolverlo. Prima però bisogna fare il Ballo del Cervello per escogitare le idee migliori.

Perché mi piace: Pepi, Briciola e Jojo, nonostante segua un canovaccio semplice (tutto bene-problema-tutto bene di nuovo) riesce comunque ad avere una buona varietà di trame e dei personaggi simpatici e credibili. Pepi e Jojo sono due piccole lontre molto intelligenti che amano aiutare i loro amici e fare felici i loro genitori, ma sono del resto dei bambini, e come tutti i bambini hanno delle vergone. Pepi ha paura del palcoscenico o di tuffarsi da uno scivolo del lunapark, oppure di ballare. JoJo invece in un episodio fa fatica a perdonare la sua amica Fiocco Orsetti perché le ha rotto lo scialle da cowboy. Le storie del cartone sono stile sit-com (fondare un club, andare in campeggio, giocare sulla neve, affrontare una giornata afosa), ma sono raccontate in maniera davvero creativa e i protagonisti, siccome sono dei bambini, riescono a trovare delle soluzioni molto originali e imprevedibili. Molto bello il fatto che non chiedano quasi mai aiuto ai loro genitori e se lo chiedono, è quelle poche volte in cui il problema è risolvibile solo da adulti (come negli episodi Una lucciola per amica o Tutti in Campeggio). Ogni episodio ha una morale e nelle prime due stagioni, essa è più “nascosta”, mentre nella terza stagione viene “spiattellata” un po’ in faccia, però da un’allegra canzoncina, quindi risulta piacevole.

Le canzoni in questo cartone sono tutte memorabili e accattivanti: adulti siete avvisati, vi resteranno in testa molto facilmente! Inoltre il cartone in questione è un vero cartone: non solo non è interattivo (grazie al cielo! Ma quei programmi interattivi sarebbero da chiamare cartoni?), c’è una continuity (nell’episodio pilota quando Ernest cambia a PB&J il loro lettone con un letto a castello e una culla, il papero Birillo che impara a volare gradualmente, la zia Nanna che trova l’amore della sua vita Rodolfo e infine lo sposa e così via), la location del lago  è senza dubbio originale, molto colorata e dettagliata e i personaggi hanno ciascuno una personalità diversa.

I personaggi: Pepi, Briciola e JoJo sono appunto le tre lontre protagoniste, simpatiche e ottimiste, e i loro genitori sono Opalina ed Ernesto, la mamma casalinga con gli afro (che ha una sorella chiamata Nanna) e il papà ha uno store ed è un tuttofare. Tra gli amici di PB&J abbiamo Gnammy (Munchy, un castoro fifone e ansioso), Birillo (Flick, un papero spaccone), Fiocco Orsetti (un orsetto lavatore che ama giocare con le bambole e a prendere il tè) e il suo fratellino spaccatutto Scotch (nella versione italiana diventato inspiegabilmente una femmina, Chicca). Inoltre ci sono Otto e Betty, due barboncini viziati pieni di giochi che hanno un rapporto di amicizia/odio con le lontre, due gru (Cap’n e Connie) che commentano tutti i fatti che avvengono nel lago e il sindaco Jeff.

Pepi, Briciola & JoJo personaggiQuesti barboncini!: Lago Urrà è un posto quasi utopico, dove però qualche segno di realtà spunta. Ci sono dei riferimenti sottili indirizzati agli adulti, ma non è niente di volgare o sessuale, bensì è una satira puntigliosa ma semplice. Lo scopo di Pepi, Briciola & JoJo è infatti raccontare la vita quotidiana di un bambino medio di 3-8 anni e quindi problemi quasi tutti facilmente risolvibili e qualche persona antipatica. Gli Snobbini, una famiglia di barboncini, sono sicuramente tra i personaggi più memorabili del cartone. I figli di Eduard e Georgina, ovvero Otto e Betty, si divertono con giochi dove l’immaginazione non è richiesta (e nemmeno la partecipazione), trovano noiosa una festa dove ci sono i fuochi d’artificio (che invece per PB&J è il massimo) e spesso fanno così troppo affidamento sulla tecnologia che finiscono per essere usati da essa (indossano delle scarpe scomode ma alla moda, sentono troppo freddo per colpa di un condizionatore troppo efficiente, finiscono tra le ortiche in montagna perché avevano insistito a prendere la strada più corta, comprano un robot tuttofare che manda in soqquadro la casa). Insomma, questo sarà pure un cartone per bambini, ma se visto con più attenzione riesce ad essere non solo “coccoloso”, ma anche caustico!

I miei episodi preferiti: la serie ha un sacco di ottimi episodi che risultano memorabili alla prima visione e riguardabilissimi! Dunque i miei preferiti sono Il castello di sabbia (Hope Castle), un episodio in salsa musical con ben cinque canzoni e una morale commovente, Tutti in campeggio (Otters in the wild) perché mi piace l’idea dello stare fuori all’aria aperta, Lezioni di volo in cui il papero Birillo vuole imparare a volare e nel frattempo la casa degli Snobbini sta per affondare per colpa di troppi pacchi postali che arrivano. Lezioni di volo in particolare si distingue dagli altri episodi per la trama più complessa (con una sottotrama, rara da trovare in programmi per bambini). Ce ne sono ovviamente un sacco di altri molto buoni, quindi non esitate a chiedere!

Dove posso vedere questo cartone? Su YouTube c’è un’ampia selezione di episodi, specialmente in inglese, ma sono veramente di facile comprensione (anche se i dialoghi sono originali). Posseggo anche alcuni episodi non disponibili sul tubo, quindi se siete interessati, vi mando il link!

Bene, con questo è tutto, alla prossima!

La vostra Regina dei Furetti