Prima settimana da papà, siamo sopravvissuti

La prima settimana è passata. Domenica scorsa alle 3.30 la corsa in ospedale. Poi due giorni di ospedale e cinque a casa. Poteva andare peggio. Molto peggio. Insomma, il bilancio è più che positivo. Gli unici inconvenienti sono la sciatica di Anna (che dopo il parto invece che migliorare è peggiorata), i “problemi tecnici” per attaccare bene Giacomo al seno, con conseguenti ragadi, e un po’ di sonno in arretrato. Ma mica si può avere tutto dalla vita no??

Sciatica. Oggi sono andato in farmacia per comprare un po’ di Ibuprofene. Speriamo faccia effetto e che il dolore passi prima o poi. Alzarsi dal letto e sedersi per lei sono diventati un problema. Speravo le passasse dopo “l’espulsione” del gnappo, e invece le cose sono quasi peggiorate. “E’ un classico”, mi ha detto la farmacista.

Allattamento. Ad Anna sono venute due tette giganti. Due meloni mai visti! Roba da film hard! Ecco, peccato che per me siano al momento inutilizzabili. Sgrunt!

Oltre al fatto che  ai piani bassi è stata cucita tipo pollo ripieno, quei seni enormi sono opzionati in toto dal piccoletto che ogni due o tre ore se le prende in bocca per fare colazione, aperitivo, pranzo, merenda, cena, spuntino di mezzanotte ecc. ecc. L’attacco al capezzolo (o meglio all’aureola) non è dei migliori. Ci dobbiamo lavorare ancora un po’ e domani ri-andremo al consultorio per farci dare altri consigli e tecniche per evitare le ragadi e per far sì che Giacomo svuoti bene questi due silos ricaricabili di latte materno. Lui dovrebbe aprire meglio la bocca che invece tiene semichiusa. Povero, si vede arrivare in bocca due missili più grandi di lui!! Ti credo che si intimorisce un po’ e non ingioia quell’enorme capezzolo pieno di proteine e zuccheri. Speriamo che col tempo (e un po’ di tecnica) anche questo vada meglio. Oggi sono anche andato a prendere il famoso tiralatte per la mungitura “a freddo”. Speriamo funzioni.

Sonno. Ieri il pupo si è sparato 4 ore di sonno filate dalle 3.30 alle 7.30. Mica male eh? Siamo così riusciti a recuperare un po’ di forze. “Ti vedo meglio”, le ha detto oggi sua madre in visita domenicale. Speriamo che stanotte Giacomo replichi la performance notturna. Finché sono in ferie (ancora per una settimana) riesco a stare sveglio io la notte fin verso le 3 e far riposare un po’ Anna. Essendo un nottambulo per natura non ho problemi. Poi lei si alza al mattino presto (coliche permettendo) e mi fa ronfare tutta la mattina. Se fosse sempre così ci farei la firma. Peccato (o per fortuna) che prima o poi tornerò anche a lavorare. Tornando sempre alla rondine, dovrò pur portare a casa il becchìme per il nido! E di questi tempi portarlo a casa non è per tutti semplice, quindi, per adesso, finché il lavoro c’è, tutto va a gonfie vele.

Giacomo. Ogni giorno cambia. Rivedendo le foto di 7 giorni fa ha già cambiato espressione. Le sue guance sono più paffute. Tiene anche quegli occhietti “da cinese” più aperti. Quando gli cambiamo il pannolino non piange più come un disperato, anzi, a volte non piange proprio. E’ proprio bravo. Sembra che come carattere non abbia preso da me che invece ero (e sono) un vero scassaminkia. Ha cambiato anche il colore della cacca: da verde a gialla, un po’ liquida e granulare. Bravo tato, è tutta salute! Tutto il giorno tra tette, nanna e cacca. Bbbella la vita eh?!