Sesso, sempre alla ricerca della gnappa perduta

SessoEra da un po’ che volevo scrivere di questo. Poi, per un motivo o per l’altro, ho procast… procrarst….pocrarst… ptuh. Ho rimandato. L’argomento è sempre quello. Uno dei miei preferiti, se non il mio preferito. The gnappa. Il tutto parte da quest’estate, quando, non si sa come, avevo l’ormone impazzito. Soprattutto dopo che Anna è andata in vacanza con il nano e i nonni e io per 15 giorni sono rimasto a casa da solo.

Quando li ho raggiunti e siamo andati al mare, dopo il periodo di castità forzata, ero abbastanza ingrifato. Così ogni occasione era buona (quando il gnappo finalmente si addormentava, di giorno o di notte) per l’approccio. Forse un po’ troppo insistente. Tanto che Anna una volta si è pure arrabbiata. “Non pensi ad altro”, mi ha detto. Ed era quasi scocciata, forse perché, prima di pensare a lei, ai baci e alle carezze, mi dirigevo con foga a “La recherche de la gnappe perdue”.

In effetti ogni volta che il gnappo andava in stand by cadendo tra le braccia di Morfeo, partivo alla carica, come un toro a Pamplona nel giorno di San Firmino in cerca di turisti con il fazzoletto rosso da incornare. E, lo ammetto, il troppo stroppia. Però ho anche cercato di girarla, come sempre, a mio favore: “Dovresti essere contenta! Mi devo sentire in colpa se mi piaci e ho voglia di fare l’amore con te? Ci sono coppie che non lo fanno mai, e donne che farebbero carte false per sentirsi desiderate dal loro uomo, e tu sei infastidita? No, fammi capire…”.

Passata la maretta, ci siamo riappacificati. Io ho provato ad essere un po’ meno insistente (ho provato eh, non so se ci sono riuscito…) e fortunatamente non abbiamo passato il resto della vacanza a litigare. Perché è un attimo rompere la pace e la tranquillità. Dopo essere stati lontani per diversi giorni, vorresti passare dei bei momenti insieme, ma, manco a farlo apposta, il rischio di combinare dei casini e rovinare tutto per una banale litigata è sempre dietro l’angolo.

La tempesta ormonale mi è durata fino a fine agosto più o meno. Anche in montagna ero abbastanza sul priapismo andante. E lì i momenti erano ancora più risicati visto che eravamo in casa con i miei e sfruttare il momento opportuno senza farci sgamare mi ha fatto tornare indietro negli anni. Un modo come un altro per illudersi di essere ancora giovani.

A settembre, sarà l’arrivo dell’autunno, il priapismo è passato. Per carità, basta poco per farlo tornare. Cose semplici, tipo vedere la mia dolce metà che si spoglia per mettersi il pigiama prima di andare a dormire. Mica Kim Basinger in 9 settimane e 1/2. Una mamma arrivata stanca a fine giornata che non vede l’ora di toccare il letto. Ma poco importa, io ci metto un attimo per partire all’attacco. “Sei un adolescente”, mi dice lei. E mi prende in giro. Mah, saranno gli strascichi della mia fase regressiva dopo l’arrivo del gnappo e della castità post partum. Che però risale a 20 mesi fa, non all’altro ieri.

O forse sono io che mi illudo di essere ancora nella fase del fidanzamento. Almeno da quel punto di vista. Sono io che sono regredito o è lei che è più stanca? Sono io troppo insistente o è lei che si tira indietro? Che poi, fosse per me, lo farei sempre, anche troppo spesso. Forse esagero davvero. Ma lei non dovrebbe sentirsi lusingata?! O forse si sente usata? Mah, valle a capire le donne. Stanno sedute sulla loro fortuna e con quella ci tengono in pugno. Sono esseri più evoluti. Sanno dosare i propri istinti. O forse è la maternità che le cambia? Misteri femminei.