Sonno poco, ma in compenso strani incubi

Rogito fatto. Abbiamo lasciato il pupo a casa coi nonni che gli hanno pure dato mezzo biberon di latte materno. Ieri invece, sempre approfittando della presenza dei miei suoceri, lo abbiamo lasciato un’altra oretta e mezzo con loro per andare a vedere i bagni per la nuova casa. Comunque, tra una cosa e l’altra qua non si riesce a dormire. Anna riposa sempre meno di me, spero tenga duro e resista.

Stanotte il gnappo ha fatto un po’ troppe poppate ravvicinate. Undici, poi un richiamino a mezzanotte, poi alle 3.30 circa, poi al mattino presto. Speriamo che con il tempo si regolarizzi. L’allattamento al seno è più pratico ed economico, ma di sicuro più stancante. Soprattutto per la mamma.

Per fortuna la sciatica le sta passando e anche l’allattamento va meglio. Le ragadi al seno stanno pian piano migliorando. Diciamo che almeno non sono peggiorate e che l’attacco sta andando abbastanza bene. Insomma, ho praticamente buttato via 44 euro per prendere le coppette d’argento, comprate in un momento di disperazione. Amen.

Poco alla volta si sta dunque risolvendo tutto. Speriamo. Speriamo anche che il sonno (il nostro) migliori tra un po’ di tempo. L’unica cosa strana sono gli ultimi pseudo incubi che ho avuto in uno dei miei infiniti pisolini tra una commissione e l’altra prima di andare al lavoro.

Scena del sogno: il gnappo ha una faccia più da grande in un corpo da bambino. Insomma è diventato più grande e può quasi parlare, ma il corpo è sempre piccolo. Io e Anna dobbiamo andare a fare una delle nostre commissioni e lo lasciamo ai nonni (sempre i miei suoceri). Io lo metto sulle spalle di mio suocero. Il piccolo, mentre mi vede andare via dice una cosa del tipo: “State qui, non andate via”. Io gli rispondo: “Amore, tranquillo, torniamo tra poco non stiamo via tanto”. Sensi di colpa repressi? Voglia recondita che il piccolo cresca? Subcoscio disturbato dalla nascita del nuovo arrivato? Affidamento totale in mio suocero? Se c’è qualche Freud in erba si faccia avanti!

Altro sogno. Sempre io Anna, il gnappo e i miei suoceri. Sono onnipresenti anche nei miei sogni oltre che a casa cacchio! Siamo in giro per commissioni per i nuovi bagni (la scelta di sti cessi mi sta creando turbe psichiche evidentemente). Io sono in scooter (come sempre), mentre mio suocero sta guidando la macchina con il gnappo dietro nella culla. Anna e mia suocera sono invece a piedi, ferme in mezzo a una rotonda. Io vedo una promozione per pastiglie dei freni da scooter a metà prezzo e mi fiondo dal meccanico per cambiarle. Mio suocero nel frattempo mi chiama perché non riesce a trovare moglie e figlia e il gnappo è dietro in macchina che sta iniziando a piangere e vuole poppare. Io gli dico che loro sono in mezzo a una rotonda e di tornare indietro a recuperarle, ma la strada non la so. Nel frattempo faccio vedere al meccanico se queste pastiglie dei freni siano effettivamente da cambiare, perché non vorrei cambiarle per nulla (temo le fregature dei meccanici anche nei sogni, che incubo!).

Il tutto in circa mezz’ora di pisolino. Avete presente Inception?