Sulla pista ciclabile della Martesana, una giornata tutti in bici

pista ciclabile martesana con i bambini (9)L’autunno scorso abbiamo scoperto la pista ciclabile della Martesana dove poter andare a fare dei lunghi giri in bici con i gnappi. Che per chi non fosse di Milano, la Martesana è un piccolo naviglio che scorre a nord della città, progettato da Leonardo e finito alla fine del 1400, che va fino a Trezzo d’Adda. Lì c’è una mega pista ciclabile che congiunge Milano a Lecco, passando per paesi carini che costeggiano tutto il naviglio, attraversando parchetti per bambini, mercatini, alberi, un mulino, pantegane, papere che sculettano e che pedalano allegramente nell’acqua.

La cosa bella è che riusciamo a raggiungere la pista ciclabile uscendo di casa in bici, cercando di lasciarci alle spalle il più in fretta possibile il casino e dalle macchine della città, e dopo pochi chilometri imboccando la zona riservata a bici e pedoni su via Melchiorre Gioia dove inizia il percorso. Poi da lì è tutta una biciclettata in piano, passando per Vimodrone, Cologno Monzese, Cernusco sul Naviglio, la bellissima Gorgonzola (sì, quella del formaggio e del mercante del Manzoni), fino a Crespi d’Adda, Trezzo d’Adda e volendo, per chi ha gambe e voglia, fino a Lecco.

Visto che il tempo è stato clemente negli ultimi due weekend abbiamo preso su le bici e di domenica siamo andati a pedalare. Domenica scorsa ho fatto lo sportivo e mi sono avventurato da solo con i gnappi.

pista ciclabile martesana con i bambini (1)E’ andata così: Anna in hangover per l’addio al nubilato di un’amica sabato sera mi torna a casa alle 4.14. Io comunque sono andato a letto alle 3, perché con la casa libera ho smanettato un po’ al computer. Ma The Second e il gnappo la mattina sono implacabili e alle 8 si sono svegliati come sempre.

Così faccio lo sforzo sovrumano: mi alzo, li colaziono (che è un po’ come “scendi il cane che lo piscio”) e poi me li porto fuori. Andiamo a messa, che non fa mai male, e poi al parco giochi. Nel mentre, quando ormai si sono fatte le 11.35, mando un messaggio ad Anna: “Sei sveglia?”. Tutto tace.

Torno verso casa e vedo le tapparelle ancora chiuse. Vabé, prendiamo su i caschetti, uno zaino con un po’ di materiale di sopravvivenza (cfr. pannolini, salviettine profumate, brioche ammazzafame, acqua di The Second, palla del gnappo, un telo dove stenderci, insomma… praticamente mezza casa) e ci mettiamo in sella.

pista ciclabile martesana con i bambini (13)Io in mezzo a pedalare a ginocchia larghe facendo ancora più fatica, il gnappo sul seggiolino dietro e The Second davanti. Splendida giornata di maggio con il sole, ma un vento che se non mi hanno preso il mal d’orecchi dopo quella giornata non me lo prendono più.

Come dicevo, la pista ciclabile della Martesana parte da via Melchiorre Gioia, a nord di Milano. All’inizio si incontrano dei mercatini di roba vecchia e bisogna fare lo slalom tra i pedoni. Però anche il tratto cittadino è molto caratteristico, con il piccolo naviglio che scorre lentamente alla nostra sinistra. Si attraversano alcuni sottopassaggi sotto viale Monza e viale Padova. Tra la fauna locale si possono incrociare un casino di runner vestiti fluo, alcuni gruppi di sudamericani un po’ borrachos che festeggiano la domenica insieme, e un sacco di ciclisti come noi.

pista ciclabile martesana con i bambini (10)Visto che eravamo partiti tardi e i nani avevano fame ci siamo fermati a Cascina Martesana. Un posto molto carino, un po’ alternativo (bohemien… come lo potrebbe descrivere una Lonely Planet qualsiasi), dove ci si può sedere e mangiare con musica in sottofondo. Una specie di comune, dove lo sciallo ti entra dentro, ma dove si possono magiare panini e primi piatti spendendo poco.

Io, il gnappo e The Second ci sediamo al tavolo e io vado a ordinare. Per una volta ho fatto la figura del “papà moderno” (o separato, che più o meno è uguale) di quello che si smazza i figli la domenica e lascia la moglie a casa a riposare, anche se è tutta una finta. Però mi rendeva ancora più alternativo in quel posto di alternativi. Così alternativo che a momenti The Second non mi va in trauma cranico visto che l’ho preso al volo mentre si stava ribaltando dopo essere salito in piedi sulla sedia.pista ciclabile martesana con i bambini (11)

Dopo un’ora e un quarto di pausa pranzo (a me sarebbero bastati 10 minuti, ma con i bimbi il tempo – non so come – si dilata in modo inesorabile) ci rimettiamo in sella. Una pedalata dopo l’altra, sole in faccia, vento nelle orecchie e via verso nuove avventure.pista ciclabile martesana con i bambini (5)

Arriviamo fino alla fine di viale Padova, dove un milanese doc (quindi non per me) intravede la scritta “Hic sunt leones”. Passate le colonne d’Ercole la pista ciclabile della Martesana si fa sempre più bella perché lasciata la città si entra nel tratto di campagna. Superato anche l’ultimo campo rom il paesaggio è davvero uno spettacolo.pista ciclabile martesana con i bambini (2)

Case della vecchia Milano adagiate sul piccolo naviglio, profumo di erba nell’aria (no, non era marijuana), papere – aka germani reali maschi e femmine – che pedalano nell’acqua, nutrie mutanti che sembrano la maxi pantegana delle Tartarughe Ninja dal nome Maestro Splinder, mulini, canoe e altre cose belle. Un percorso tranquillo dove rilassarsi e trovare finalmente pace dal caos delle macchine.pista ciclabile martesana con i bambini (12)

La pista ciclabile della Martesana prosegue, attraversa un altro piccolo fiume e poco alla volta arriva nelle cittadine di Cologno Monzese, Vimodrone, Cernusco sul Naviglio, Cassina de’ Pecchi, Gorgonzola, Gessate e via via fino a Cassano d’Adda, Crespi d’Adda e Trezzo d’Adda. Che sia l’Adda il fiume che si incrocia da quelle parti? Forse…pista ciclabile martesana con i bambini (15)

Il percorso è talmente bello e tranquillo che i gnappi mi si sono addormentati sui loro seggiolini. Prima è partito The Second che mi ha appoggiato la testa a penzoloni sulla spalla. Poi sento un’altra testa che mi si appoggia sulla schiena. Eccallà, è partito anche il gnappo. Vi lascio immaginare la comodità di pedalare con due narcolettici sulla bici, cercando il più possibile di non fargli sballonzolare la testa e nel mentre di non cadere tutti e tre per terra. Un gioco di equilibrio non da poco.pista ciclabile martesana con i bambini (14)

Arriviamo fino a Cernusco dove proprio di fianco alla pista ciclabile della Martesana ci sono dei parchi gioco attrezzati per bambini. Provo con una buona dose di destrezza a non farli svegliare, ma niente. Appena cerco di togliergli dal seggiolino, loro spalancano gli occhi. Così ci mettiamo a giocare a calcio, ad andare sull’altalena, sullo scivolo, con The Second che, non so come riesce a scalare un castello con ponte tibetano.pista ciclabile martesana con i bambini (16)

Tutto faticoso, ma molto bello. E poi dividili perché stanno litigando mentre giocano a palla, vai a prendere un gelato al baracchino degli Alpini, fagli lavare le mani che erano zozzissime, cazzia The Second perché prende su e va sempre in giro da solo manco fosse il figlio di nessuno ecc. Insomma, si sono fatte le 4 e mezza.

pista ciclabile martesana con i bambini (8)Il bello della pista ciclabile della Martesana è che costeggia la linea della metropolitana verde, la M2. Quindi, se sei stanco, puoi anche caricare le bici sulla metro e tornare a Milano senza dover più pedalare. Un po’ come la pista ciclabile di San Candido-Lienz dove mi hanno raccontato che si prende il treno al ritorno. Certo, crediamoci. Uguale proprio… Comunque, io ero da solo e non potevo caricare la bici in metro coi due gnappi liberi. Già mi immaginavo la scena di The Second che mi vola giù sulle rotaie. Naaa, meglio andare sul sicuro e tornare sui nostri passi.pista ciclabile della martesana

L’ultima volta, quando c’era anche Anna l’avevamo fatto, prendendo l’ultima stazione della metro, quella di Gessate. Dove lì neanche i leoni ci sono. Per un milanese doc (che non sono io…) Gessate è un viaggio da Giulio Verne, un’esplorazione antartica. Il nulla cosmico, il vuoto pneumatico. La zona extraurbana della MM (Metropolitana Milanese, oppure nella stazione di Gessate, “Mamma Mia”) dove il biglietto da 1 euro e 50 schizza a 3 euro e 10.

Però superando Cernusco e andando fino a Gessate si entra a Gorgonzola, un paese davvero caratteristico che, come dicono i travel blogger fighi “vale il viaggio”. Il centro di Gorgonzola è molto ben tenuto. Vedere tutti questi i posti sulla propria bici ha un che di romantico ed è davvero un ottimo modo per passare la domenica. Perché anche la domenica Adda passà. E visto che l’Adda è proprio lì vicino nessun detto napoletano sarebbe più azzeccato. (Ma va’ che bei giochi di parole che mi vengono oggi…).pista ciclabile martesana con i bambini (7)

Comunque, mentre torniamo in bici i gnappi mi si riaddormentano di sasso. E due. Così dopo un po’ mi rifermo e spero che mi dormano almeno sul prato. Appoggio la bici a un albero, stendo il telo da spiaggia omaggio della Costa Crociere e con la massima delicatezza provo a non farli svegliare nel trasbordo. Il gnappo ce la fa, The Second mi si veglia. Mannaggia. Così, mentre il fratellone dorme nell’erba ancora con il casco addosso io devo metterci del bello e del buono perché The Second non me lo vada a svegliare. Perché quei due lì hanno la calamita. Si stanno sempre addosso.pista ciclabile martesana con i bambini (17)

Dopo vari tentativi di assalto falliti, finalmente riesco a far giocare un po’ The Second cogliendo dei trifogli e staccando le foglie ad una ad una. Un gioco emozionante.pista ciclabile martesana con i bambini (19)

Poi per fortuna si perde via a guardare un altro papà con figli grandi che gioca a pallone. Va in fissa proprio e per fortuna ci rimane per diversi minuti. Poi prende e va per conto suo come sempre, noncurante dei miei continui richiami all’ordine.pista ciclabile martesana con i bambini (20)

Lui se ne sbatte altamente. Prende e va e se ne frega. Così quando si allontana per una distanza oltre il consentito (cioè fin dove quasi potevo vederlo bene e recuperarlo prima che facesse danni o si mettesse in pericolo) lo vado a prendere.pista ciclabile martesana con i bambini (21) Un ping pong tra lui che andava all’avventura e il gnappo che invece giaceva come morto all’ombra di un albero. Vi lascio immaginare la scena.pista ciclabile martesana con i bambini (18)Non so quell’ora e mezza di pisolo del gnappo come abbia fatto a passare. Ma ce l’abbiamo fatta. Alle 6 e mezza do il via libera al piccolo vandalo di svegliare il fratellone come solo lui sa fare. Buttandocisi sopra e se capita tirandogli i capelli. Il gnappo si sveglia. E dopo aver rifatto per l’ennesima volta la procedura di vestizione e aver tirato su le nostre cose ci rimettiamo in bici, ritornando sulla mitica pista ciclabile della Martesana.pista ciclabile martesana con i bambini (6)

Preso dalla contentezza, The Second si mette a urlare da solo e a fare polemica per niente come solo lui sa fare. Dopo un po’, visto che i miei timpani iniziavano a risentirne, lo tappo con il ciuccio che è l’unico modo per farlo stare zitto. Tutto sembrava andare bene, quando a un certo punto The Second ricomincia con la nenia.

Ci metto un attimo a realizzare: urla – ciuccio. Silenzio. Perché adesso ancora urla? Come fa a parlare adesso che ha il ciuccio in bocca? Merda. Ok, altro ciuccio andato perso. Mannaggia a me che ho dimenticato a casa la sua cordina reggiciuccio.

Ma quella cantilena, quella specie di ninnananna sbraitata evidentemente ha effetto soporifero. E così, dopo altri chilometri, torna il silenzio e la testa ricomincia a ciondolare. Alè, terza dormitina della giornata.

Che poi capita questo. Io sono in bici e incrocio altra gente in bici, i ciclisti della domenica sulla pista ciclabile della Martesana che, vista la scena di un tenero frugolotto di un anno e mezzo addormentato e accartocciato su se stesso mi urlano: “Dorme!”, rischiando tra l’altro di svegliarmelo. Li mortacci loro.

“Lo so che dorme e quindi? Che poi non avete visto quello dietro. Se no avreste usato il plurale…”.