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Raffreddore, pianti ed evoluzioni varie

Gnappo raffreddato e smocciolante. Per la terza (o quarta volta) in pochi mesi. Per fortuna non ha la febbre, almeno per ora. Notte abbastanza travagliata. Fino alle 3 continui risvegli, con botte di pianto perché col ciuccio in bocca non riusciva a respirare. Povero.

Al terzo risveglio ho fatto scattare la pratica brandina messa vicino al suo lettino. Poi, dopo il sesto o settimo risveglio (uno ogni venti minuti più o meno) gli ho sparato due litri di fisiologica nel naso. Pianto disperato, ma poi si è subito riaddormentato, tirando fino alla mattina.

La mia sveglia è suonata alle 7. Glom. Quando stamattina l’ho visto dormire beato nel lettino (il ciuccio l’aveva sputato) per la prima volta ho visto una novità: non so come ma il nano è riuscito ad aprire gli automatici in fondo al pigiama e a rimanere con le gambe tutte scoperte. Chissà, forse avrà sognato di essere in Full Monty. Prima di uscire gli ho messo sopra la coperta per non svegliarlo.

Chissà, forse aveva caldo. E’ sempre una sorpresa vedere quali evoluzioni ha fatto nel suo lettino.

La scelta e l’acquisto del nuovo seggiolino auto 9-18 kg

Sabato scorso, prima di metterci alla ricerca disperata della libreria, siamo andati a comprare il nuovo seggiolino-auto del gnappo. Nell’ovetto ormai non ci sta più. Le gambe gli penzolano fuori e comincia a stargli un po’ strettino. Abbiamo così sfruttato un po’ di “mance” del battestimo e ne abbiamo comprato uno nuovo.

Come sempre la scelta non è stata facile. Tu arrivi lì e te ne trovi 50 tutti sullo scaffale e ti chiedi: “Quale sarà quello giusto?”. Le categorie più o meno sono queste: 0-18 kg, 9-18 kg, 9-36 kg. Ovviamente noi è da un secolo che non portiamo il pupo dalla pediatra o al consultorio per la pesata, ma più o meno sarà sugli 8 kg e mezzo.

Chiamiamo il gentile commesso in aiuto. “Dovete scegliere voi quale pensate sia più adatto”, ci dice. “Le opzioni sono due: o prendete quello fino ai 18 kg che si reclina in posizione semi-sdraiata che però poi andrà cambiato, oppure prendete quello più grande fino ai 36 kg che però ha solo una posizione, vedete voi”.

Io: “Mmm, direi quello fino ai 36 kg!”. Anna: “No, meglio quello fino ai 18”. Alzo subito bandiera bianca pensando ai diversi pezzi da 50 euro che abbandoneranno il mio portafoglio quando il gnappo avrà superato i 18 kg.

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Tutti i difetti del pupo, talis pater…

Subito dopo la nascita di G. è scattato il toto-somiglianza: “La bocca è la tua” “Il naso è il suo” “Gli occhi sono di questo” “Le orecchie sono di quell’altro”. Essendo il pupo in continua evoluzione (a volte sembra che cambi espressione da un giorno all’altro) è difficile stabilire il fatidico “a chi somiglia?” anche se tutto sommato, qualche eredità familiare si può comunque intravedere.

Ma se le somiglianze fisiche lasciano il tempo che trovano, quelle del carattere ci sembrano più evidenti. In particolare i “difetti”. Ecco, in quelli somiglia a me. E’ matematico.

E’ irrequieto? “Tutto suo padre”. Si muove ogni tanto tarantolato nella culla? “Somiglia a te”, dice Anna. Si strozza con il latte? Idem. Rutta e scoreggia? Ecco un’altra somiglianza! Praticamente ogni cosa simil-negativa è attribuibile al sottoscritto.

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Compiuto il primo mese, come regalo un nuovo succhiotto

Primo mese del gnappo. Tutti dicono che è il più difficile. Mah, per ora tutto sommato è andata abbastanza bene. Lui mangia (forse pian piano sta imparando come si usano le tette), dorme (almeno di notte circa 4 o cinque ore di filate se le spara), caga (il giusto) e piange (abbastanza di giorno con noi, quasi mai quando ci sono i nonni, lo stronzetto).

Ieri è rimasto qualche ora senza la mamma che finalmente è andata da sola a fare le prime commissioni e una riunione di lavoro. Al mattino l’ho tenuto io (gli ho pure dato per la prima volta mezzo biberon di latte). Io avevo del sonno in arretrato e volevo dormire un po’: così ho cercato di sedarlo con il nuovo ciuccio* e per un po’ ha funzionato. Sono stato pure cazziato perché ho fatto passare troppo tempo tra una poppata e l’altra (dalle 7.30 alle 12.10, ehm…). Al pomeriggio lo ha tenuto il sant’uomo di mio suocero. Ovviamente con lui il nano è stato bravissimo tutto il tempo. Si è messo a piangere come un disperato giusto giusto appena siamo rientrati noi. Minkia che accoglienza! Forse è il segnale che vuole già divorziare dai suoi genitori pasticcioni.

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Quindici giorni, e di sonno sempre meno (almeno il suo)

Due settimane di gnappo. Il pupo ha cambiato un po’ di ritmi ed è sempre più vorace. Per fortuna di notte si spara almeno 5 ore di sonno dalle 22 circa fino a dopo le 3. Ieri si è fatto un drittone 21.45 – 4.45, mai visto! Finora io e Anna ci siamo dati il cambio. Dopo la poppata delle 10 la spedisco a dormire e resto in piedi io fin verso le 3.30 per eventuali risvegli notturni (che finora non ci sono mai stati). Poi verso le 4 mi addormento io e tiro fino alle 9, 10 o 13… dipende. Insomma il mio sonno non è mancato.

I primi giorni il gnappo dormiva alla grande durante il giorno. Ora invece è sempre più sveglio come un grillo. Poppa a distanza di poche ore (3 se va bene, 2 o 1 e 1/2 se va male) e tiene sempre di più gli occhi aperti. Ovviamente piange. Non troppo, ma piange. Lo prendi in braccio, sembra smettere e poi riprende. Lo metto a pancia in giù sul mio braccio e si tranquillizza un po’ di più. Saranno coliche? Aria nella pancia? Cordone ombelicale che tira? Voglia di rompere i coglioni? Boh!

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