La maledizione di Montezuma

WP_20140413_17_25_10_Pro-1000Premessa: io volevo scrivere un post romantico. Tipo quelli che leggo in giro, corredati da foto fighissime, di week end al mare con un tramonto indimenticabile sulla spiaggia, un cocktail con ombrellino e ghiaccio, magari a casa di amici, in un loft da mille e una notte con vista sullo yacht club.

Andare al mare fuori stagione è piacevole. Fare una fuga di due giorni (con gnappo al seguito) per ricaricare le pile e gustarti un anticipo di vacanza estiva. Ma ci vuole il fisique du role. Io invece sono perseguitato dalla nuvoletta di Fantozzi. Anche se la speranza è sempre l’ultima a morire.

Così a metà settimana guardo il meteo che vagamente dà una nuvola striminzita che copre in parte il sole. Poco poco. Mi faccio coraggio, con la scusa che “ai bambini il mare fa bene…”, che “quando mi capita un altro week end libero…”, ma sì “e spendiamoli un po’ ‘sti soldi…” e mi decido a prenotare un albergo in Liguria.

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All’asilo gira il virus che ti svuota

gatto con gli stivali vomita shrekAll’asilo c’è un’epidemia: cacarella a gogo e svomitazzo. Che dai bambini è passata anche ai genitori. Dev’esserci in giro un virus. Anche alcuni miei colleghi (che hanno figli piccoli in altri asili) sono stati colti dal fuggi fuggi verso il cesso.

Il gnappo per ora sta bene. Non lo dico troppo forte, anzi facciamo finta che non abbia detto niente, perché la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo. Quella messa peggio al momento è Anna, che ieri notte è rimasta a lavorare al computer in sala fino a mezzanotte e mezza. Io alle 11 già ronfavo stremato. C’è da dire che in casa stiamo creando il microclima giusto per i pinguini. Il riscaldamento condominiale si spegne a una certa ora e in questi giorni di gelo dopo le 10 di sera la casa si trasforma in congelatore. L’unico che sembra non patire è il nano che si scopre sempre di notte. Anzi, se lo copro, lui si toglie tutte le coperte e i piumoni di dosso in men che non si dica.

Anna viene finalmente a letto e dal freddo non riesce a prendere sonno. Poi verso l’1.30 inizia a bofonchiarmi qualcosa: “Ho freddo, non riesco a dormire”. Io, già nella fase R.e.m., mi avvicino a lei meccanicamente per scaldarla con il mio calore umano, un po’ come facevano in Laguna Blu. Nel mentre, visto che lei era girata di schiena verso di me, il mio “migliore amico” tenta una repentina erezione notturna, ma il sonno ha la meglio su di me e su di lui. Continua a leggere “All’asilo gira il virus che ti svuota”

La papite, i denti e una “sovraproduzione”

In questo periodo il gnappo ha la “papite”. Cerca il mio sguardo, mi fa un sacco di sorrisoni e quando sono lontano gattona e mi raggiunge. Se lo guardo, lui ride. Insomma, amore a prima vista. Mi fa strano perché non era mai stato così affettuoso con me. Addirittura adesso mi considera più della mamma.

Sarà l’effetto asilo nido? Boh. Immagino che l’idillio passerà presto. Però adesso quando è in casa con noi è più coccolone (anche se non ha perso la buona abitudine di frignare ad minkiam). Gli sta spuntando anche il secondo dentino (in basso vicino al primo). Assomiglia sempre di più a Cucciolo di Biancaneve.

Oltre ai denti in questi giorni sta producendo montagne di roba liquida. Quattro, cinque volte al giorno. Un mare. Acidissima. Saranno i denti? Boh, ho l’impressione che quando non si sa cosa il pupo abbia la colpa è sempre dei denti. Sarà…

P.S. E’ da un po’ di giorni che faccio fatica a entrare nel mio blog. Dice che è un “problema di accesso al database”. Ho provato a contattare il provider. Ma questi parlano arabo e non mi aiutano. Per caso anche a voi quando cliccate su vitadapapa.it ogni tanto (o spesso) non riuscite ad entrare? Qualcuno se ne intende e mi aiuta? Mannaggia alla tecnologia.