Categorie
Io lei e l'altro

Il ritorno dalle vacanze, in attesa delle prossime

Il bello di non vedere tuo figlio per una settimana intera è che, quando ritorna, è talmente cambiato che quasi non lo riconosci più. In 7 giorni di mare il gnappo è cresciuto a dismisura. Si è allungato, abbronzato e inciccionito, ed ha pure cambiato espressioni. Pesa un quintale. La vacanza gli ha fatto bene.

Lo stare fuori casa, sempre in giro, con un sacco di gente che gli passava davanti e gli sorrideva, lo ha svegliato di brutto. Era diventato la mascotte dell’hotel, mi hanno detto. Non c’è niente da fare, lo stare rinchiuso tra 4 mura non è il massimo per lui.

Si vede che ha bisogno di vedere gente, di incontrare altri bambini, di relazionarsi col mondo. Fosse facile: finché non ci mettono in graduatoria all’asilo nido la vedo dura. Al massimo gli possiamo concedere l’ora d’aria al pomeriggio con giro al parchetto. Per fortuna tra qualche settimana inizieranno le nuove vacanze in montagna. Piuttosto che niente è meglio piuttosto.

Categorie
Maschi vs femmine

Il primo due di picche

Il week end nonnifero è andato bene. I miei sono stati super contenti di avere il pupo in casa ed erano già tristi domenica per quando saremmo andati via. Anna è riuscita finalmente a lavoricchiare un po’ (si era portata dietro il suo pc) e io a fare le mie cose. Siamo anche usciti sabato sera con due miei amici a mangiare la pizza (senza gnappo al seguito) e poi in un bar. Sciambola!

Ma la scena più divertente si è vista domenica pomeriggio quando siamo andati a bere un caffé con due miei amici che hanno una bimba di quasi un anno. Quando io e l’altro papà abbiamo preso in braccio i rispettivi pargoli e li abbiamo messi uno davanti all’altro ho capito che il rimorchiare non ha età.

Giacomo ha quasi subito capito che quell’essere davanti a lui era più o meno un suo simile e si è messo a fare versi esaltati come mai prima d’ora. Si vedeva che aveva voglia di comunicare con la mini-esponente del gentil sesso che aveva davanti. A dir la verità sembrava che ci provasse proprio! Voleva a tutti i costi attaccare bottone a suon di gggghhhhh, ghhheeeee, urletti e tutto il suo campionario di articolazioni vocali degne di un 4mesenne. E non la lasciava un secondo con lo sguardo.

Categorie
Pensieri di un papà

Nomi improbabili per i figli… Epifanio no eh?

Ieri ho letto sul Corriere questo articolo sui genitori che si pentono dopo aver dato dei nomi improbabili ai figli e corrono all’anagrafe per cambiarglielo. Siccome ancora non abbiamo deciso il nome del pargolo, visto che dovrebbe nascere probabilmente il 6 gennaio io ho lanciato l’idea qualche sera fa di chiamarlo Epifanio, abbreviato “Epi”. Mmm, forse è meglio Giacomo, Stefano o Lorenzo.