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Sesso questo dimenticato, la gnappa è ancora fuori uso

La gnappa è ancora un po’ fuori uso. Ok che siamo in Quaresima e un fioretto si può anche fare, ok che le gioie della vita sono tante – dalla primaverachearriva ai sorrisi di G. – ok che la mente deve dominare il corpo, ok che bisogna anche provare la castità post-matrimoniale… ma quanto tempo bisogna aspettare ancora per una trombatina?

Ieri ci abbiamo provato. Sembrava tutto perfetto: il gnappo nel sonno profondo alle 10 di sera dopo il bagnetto, io senza libri da studiare né impegni o orari strani al lavoro, doccia di giornata.

Niente, la gnappa duole ancora.

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Meno un mese e mezzo al lancio! Forse…

Ieri abbiamo fatto la penultima ecografia dalla ginecologa. A parte Anna che stava per svenire sul lettino, perché a pancia in su non le andava più il sangue alla testa, tutto ok. Il pupo è sempre un maschio, ho intravisto il suo piccolo futuro oggetto di piacere (fatto e finito), il naso e gli occhi (ho pure il dvd, magari prossimamente metto qualche foto).

Non assomiglia più ad Alien, ma sembra un nanerottolo con gli occhi chiusi. Una specie di gnomo con il naso da maialino e le gote paffute. Non è poi così brutto come prima. Almeno così ho potuto capire dall’ecografia. Tra l’altro è già in posizione “cefalica” (altra parola finora sconosciuta che unisco a “prostaglandine“, “primiparo”, “podalico”, “perineo”, “Gardnerella vaginalis“, “episiotomia” e tante altre. Insomma, praticamente è a testa in giù, pronto per il lancio. E’ sulla rampa, manca solo l’espulsione.

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Ci mancava pure la Gardnerella vaginalis

Io ringrazio da sempre Dio per essere nato maschio. Oggettivamente siamo più semplici, funzionali, meno complicati fisicamente e anche più “basic” mentalmente. Siamo fertili dall’adolescenza fino alla vecchiaia, non abbiamo il ciclo, non andiamo in menopausa (sì c’è l’andropausa è vero, ma tanto hanno inventato il viagra), non dobbiamo far uscire bambini da un piccolo buchetto, e la lista dei vantaggi potrebbe continuare.

Dopo aver sopportato tempeste ormonali, non mangiare pesce e salumi crudi per la positività alla Toxoplasmosi, aver smesso di fumare controvoglia, prendere pasticche di ferro da cavallo, fare un’infinità di esami del sangue, Anna si è presa pure la Gardnerella vaginalis. Almeno così ha sentenziato la ginecologa dopo le ultime analisi. Ha detto anche che è abbastanza comune per una donna in gravidanza. Sarà…

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Caro bimbo, ma quanto mi costi in gravidanza?

So che è brutto parlare del vil denaro quando si tratta di bambini, in particolare quando questi sono in fase di “elaborazione” nella pancia della mamma. Ma davvero non immaginavo che una gravidanza (e non immagino ancora un bimbo appena nato e poi via via fino all’università) potesse costare così tanto.

Ieri Anna è andata dalla ginecologa a fare una semplice ecografia di controllo: 150 euro. Taac. Non è la prima (ne ha fatte finora almeno 3 o 4 se non mi sbaglio) e altrettante ne dovrà fare da qui al parto.

Medicine: la ginecologa le ha prescritto una serie di integratori, sotto forma di enormi pastiglie che si deve ingollare almeno un paio di volte al giorno prima o dopo i pasti. Tra questi c’è una buona dose di ferro che tra l’altro le causa un po’ di stitichezza (e te credo, con tutto quello che ne prende ormai cagherà bulloni poverina!) e Omega-3 (i famigerati Omega-3 di cui tutti parlano, ma che non ho mai capito a cosa servano). Più altri integratori vari, di cui ignoro la composizione, e tante vitamine dalla A alla Z.

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Quando meno te l’aspetti… è un maschio!!!

Lunedì abbiamo fatto la famigerata ecografia morfologica. Centro medico privato in via Monterosa a Milano. Attesa di mezz’ora rispetto all’orario dell’appuntamento, neanche troppo. Io in sala d’aspetto dal medico sono sempre nervoso, come se dovessi fare io l’esame. Per giunta in quelle situazioni di imbarazzo, dove vedi altre mamme panciute e papà in visibilio ad accarezzare amorevoli l’ombelico della companga, mi trasformo in un mix tra Carlo Verdone e Alberto Sordi ne Il medico della mutua. Ossia faccio il coglione, come al solito.

Scena: entriamo nel superfigo centro medico con la sala d’aspetto costituita dal desk della reception e da 5 divanetti verde bottiglia rigorosamente da due. Ma sedie singole no? Divanetti un po’ più grandi? No, ovviamente i divanetti per due culi erano occupati da donne incinte in attesa di visita e fidanzati, mariti, compagni al seguito, totalmente spaesati e impacciati. Esattamente come ero io.

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Oggi ecografia morfologica: speriamo che sia maschio

Finora Anna ha fatto due ecografie dalla ginecologa. Ovviamente io ho saltato bellamente entrambe. Per questo sono pure stato cazziato dai miei colleghi “papà perfetti”. Vabé.

Ho quindi visto solo due foto dell’esserino, tipo Polaroid in bianco e nero e mai una “diretta video” delle sue evoluzioni nella piscinetta di placenta: nella primissima si vedeva una specie di paperella. Due piccole “palle bianche” una più grande e una più piccola che facevano vedere come “l’ospite inatteso” in effetti ci fosse. Insomma, ho avuto la conferma che le tette di Anna non erano cresciute così, senza un motivo (mi sembrava strano non ci fosse il barbatrucco).

Nella seconda ecografia invece si è vista una mini-testa messa di profilo tipo “alieno” e pure un abbozzo di manina. Solo allora ho realizzato che là c’era davvero un piccolo essere umano (fino ad allora ovviamente non avevo creduto veramente che dentro la sua pancia ci fosse qualcuno e anche ora che siamo al sesto mese, a dir la verità, faccio un po’ fatica a realizzare).

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